di AG RIZZO*
Il tumore della prostata è il più frequente tra gli uomini in Italia.
Secondo i dati dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, ogni anno vengono diagnosticati oltre 40 mila nuovi casi.
La buona notizia è che, se individuato precocemente, è tra i tumori con le più alte probabilità di guarigione. La cattiva è che molti uomini arrivano tardi alla diagnosi perché sottovalutano i controlli o provano imbarazzo a parlarne.
La prostata è una piccola ghiandola dell’apparato genitale maschile che con l’età può sviluppare alterazioni.
Il tumore prostatico spesso cresce lentamente e nelle fasi iniziali non dà sintomi evidenti. Proprio per questo la prevenzione è fondamentale.
Gli studi dell’Istituto Superiore di Sanità indicano alcuni passi semplici ma decisivi.
Il primo è iniziare i controlli.
Dopo i 50 anni , o dai 45 se ci sono casi in famiglia , è consigliata una visita urologica, una ecografia vescica e prostata , il dosaggio del PSA ( antigene prostatico specifico), un esame semplice che può segnalare precocemente possibili anomalie.
Il secondo riguarda lo stile di vita.
Mantenere il peso nella norma, praticare attività fisica regolare e limitare il consumo di carni rosse e alimenti molto processati riduce il rischio. Una dieta ricca di verdura, frutta, pesce e olio d’oliva ,tipica della dieta mediterranea , è associata a una migliore salute prostatica.
Il terzo passo è non ignorare i segnali che sono:
difficoltà a urinare,
bisogno frequente di urinare soprattutto di notte,
bruciore o sangue nelle urine vanno sempre valutati da uno specialista.
Se la malattia viene diagnosticata, oggi le opzioni terapeutiche sono molte.
Nei tumori a basso rischio si può scegliere la sorveglianza attiva, cioè controlli regolari senza intervenire subito.
Nei casi più avanzati si ricorre a chirurgia robotica, radioterapia o terapie farmacologiche mirate, con risultati sempre più efficaci.
Il vero ostacolo resta culturale.
La prevenzione non è una debolezza ma un atto di responsabilità verso se stessi e la propria famiglia.
Parlare di prostata, informarsi e fare un controllo può letteralmente salvare la vita.
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