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lunedì 16 marzo 2026

K Prostata, prevenire è possibile, parlarne è necessario

 

di AG RIZZO*


Il tumore della prostata è il più frequente tra gli uomini in Italia. 

Secondo i dati dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, ogni anno vengono diagnosticati oltre 40 mila nuovi casi. 

La buona notizia è che, se individuato precocemente, è tra i tumori con le più alte probabilità di guarigione. La cattiva è che molti uomini arrivano tardi alla diagnosi perché sottovalutano i controlli o provano imbarazzo a parlarne.


La prostata è una piccola ghiandola dell’apparato genitale maschile che con l’età può sviluppare alterazioni. 

Il tumore prostatico spesso cresce lentamente e nelle fasi iniziali non dà sintomi evidenti. Proprio per questo la prevenzione è fondamentale.


Gli studi dell’Istituto Superiore di Sanità indicano alcuni passi semplici ma decisivi.


Il primo è iniziare i controlli

Dopo i 50 anni , o dai 45 se ci sono casi in famiglia , è consigliata una visita urologica, una ecografia vescica e prostata , il dosaggio del PSA ( antigene prostatico specifico), un esame semplice che può segnalare precocemente possibili anomalie.


Il secondo riguarda lo stile di vita

Mantenere il peso nella norma, praticare attività fisica regolare e limitare il consumo di carni rosse e alimenti molto processati riduce il rischio. Una dieta ricca di verdura, frutta, pesce e olio d’oliva ,tipica della dieta mediterranea , è associata a una migliore salute prostatica.


Il terzo passo è non ignorare i segnali che sono: 

difficoltà a urinare, 

bisogno frequente di urinare soprattutto di notte, 

bruciore o sangue nelle urine vanno sempre valutati da uno specialista.


Se la malattia viene diagnosticata, oggi le opzioni terapeutiche sono molte. 

Nei tumori a basso rischio si può scegliere la sorveglianza attiva, cioè controlli regolari senza intervenire subito. 

Nei casi più avanzati si ricorre a chirurgia robotica, radioterapia o terapie farmacologiche mirate, con risultati sempre più efficaci.


Il vero ostacolo resta culturale. 

La prevenzione non è una debolezza ma un atto di responsabilità verso se stessi e la propria famiglia. 

Parlare di prostata, informarsi e fare un controllo può letteralmente salvare la vita.

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