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martedì 9 dicembre 2025

BYE BYE AMERICA

 CORSIVO

di Ponzio Aquila



 


BYE BYE AMERICA


 E dunque l’America ci saluta, e noi lì a fare gli offesi come condomini traditi dall’inquilino muscoloso del terzo piano, l’abbiamo sfottuta per la canottiera e le pistole, ma ci piacevano jazz e hamburger. 

Ora l’inquilino se ne va davvero, lascia le chiavi sul tavolo e scopriamo che senza il suo frigo pieno ci resta l’aria fritta dei nostri consessi europei. 

Trump, che della politica ha colto l’essenziale, cioè quanto rende al metro quadro , ci tratta come un fondo immobiliare di periferia e se non rendiamo, fuori dal portafoglio.

E noi scandalizzati, noi sacerdoti dell’alto pensiero, noi che abbiamo costruito l’Unione come una sagra: via i confini per le merci, una moneta per i pedaggi, e per il resto ognuno per sé. 

Ora caschiamo dalle nuvole davanti al palazzinaro che fa i conti col righello. Davvero ci stupiamo che l’Europa dei ventisette interessi privati sia trattata come un condominio litigioso? 

Due le vie: smontare tutto e tornare agli orticelli, con Putin che raccoglie ciò che vuole; oppure, per una volta, diventare grandi davvero. Ma servirebbe coraggio, servirebbe essere patrioti europei e non miserelli sovranisti rionali. Qualità che non si comprano al mercato unico.

giovedì 4 dicembre 2025

CORSIVO:”CLOACA D’ORO”

 *_CORSIVO_* 


Ponzio Aquila

 *_CLOACA D'ORO_* 

  _Di Battista partorisce “Mani pulite ucraina” come un copywriter in cerca d’applausi. Peccato: ci aspettavamo l’idea da Salvini, che viene da una tradizione in cui si sventolavano cappi parlamentari mentre ci si dimenticava — con distrazione selettiva — dei diamanti africani dei propri sodali. 


L’onestà, per loro, è sempre stata un esercizio intermittente. E però c’è un momento di comicità pura: la soluzione di Salvini alla guerra. Basta non dare armi
agli aggrediti e tutto finisce in tre giorni. E, bisogna riconoscerlo, ha una sua perfetta logica da bar notturno: se poi le armi le diamo direttamente ai russi, si chiude in tre ore. Una trovata così limpida, così matematicamente cretina, da strappare quasi un moto di ammirazione. Ora si indigna per il water d’oro dell’amico corruttibile di Zelensky, temendo che i soldi italiani scivolino nella cloaca. Ma il trucco è trasparente come sempre: le tangenti sono una sinusite delle democrazie; Putin, invece, è la loro necrosi terminale. E resta quasi consolante che siano rimasti in due a scambiare una città bombardata per un remake di Tangentopoli._


ZOLFO, PROMESSE E MACERIE

  di AG RIZZO  Opere fantasma, fondi evaporati e sanità tagliata: cronaca di un futuro sottratto alla Costa Ionica. C’è un esercizio di maso...