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domenica 8 marzo 2026

IL TRIONFO DEL NULLA

 CORSIVO 


A sinistra non guidano, non decidono, non scrivono programmi: eppure il vuoto, a volte, è l’arma più spietata contro chi governa.

La sinistra italiana e i Democratici americani condividono oggi un curioso privilegio: l’irrilevanza operativa.
 Non hanno un capo che comandi né un programma che governi; possiedono tuttavia una virtù inattesa, la più moderna fra tutte: l’assenza. 
In un’epoca che idolatra il condottiero muscolare e il tribuno onnipresente, essi praticano invece una forma di politica quasi metafisica: il vuoto.
 Ed ecco il paradosso. Proprio mentre Giorgia Meloni e Donald Trump dominano la scena come attori principali convinti di recitare un dramma epocale, l’opposizione , priva di copione e spesso anche di comparse , comincia a raccogliere dividendi. Negli Stati Uniti il presidente che voleva dominare il mondo rischia la malinconica metamorfosi dell’“anatra zoppa”; in Italia la premier potrebbe inciampare in un referendum che i suoi avversari non hanno nemmeno davvero combattuto. Una vittoria per inerzia: la più umiliante delle sconfitte possibili.   

Il paradosso è quasi elegante nella sua crudeltà. Meloni eccelle nell’arte dello scontro, ma per combattere serve un bersaglio; Trump prospera nel conflitto permanente, ma anche il conflitto richiede qualcuno con cui litigare. Quando dall’altra parte non c’è nessuno, la retorica guerriera resta sospesa come una sciabola agitata nel vuoto. Così la sinistra, forse senza saperlo, pratica la più raffinata delle strategie: l’assenza. Conte e Schlein aspirano entrambi a Palazzo Chigi con ardore più sentimentale che operativo; tuttavia nessuno ha ancora stabilito chi debba provarci davvero, né come deciderlo. 
Il programma, poi, aleggia come un fantasma benevolo: tutti sanno che prima o poi apparirà, ma nessuno ha fretta di incontrarlo. 
Nel frattempo la premier governa, combatte e polemizza in perfetta solitudine. E ogni monologo politico, come ogni monologo teatrale troppo lungo, finisce inevitabilmente per stancare anche gli spettatori più indulgenti.


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