Una leggenda di mare, tra invidia e riscatto: gli involtini che regalano nobiltà al pesce più umile dello Stretto.
Si racconta, tra i pescatori di Ganzirri, che una notte le sarde si radunarono sul fondale a lamentarsi. Vedevano il pescespada risalire lo Stretto con la sua spada d'argento, applaudito dai gabbiani, servito nei piatti più eleganti, arrotolato con arte in involtini profumati d'arancia. Loro, invece, finivano sempre fritte in fretta, senza cerimonie.
Una vecchia sarda, la più saggia del branco, decise di rimediare. Risalì in sogno fino alla cucina di un mio avo, Aldo, famoso per essere bello come il pirata Morgan e simpatico come Dean Martin, nonchè affabulatore d'eccezione, e le sussurrò la ricetta: "Trattaci come il pescespada, e vedrai che nobiltà nasconde la nostra polpa." Aldo svegliatasi disi svegliò di soprassalto, corse ai fornelli: pangrattato tostato, pinoli, uvetta, prezzemolo e buccia d'arancia grattugiata, lo stesso ripieno regale riservato al pesce più superbo dello Stretto.
Da quella notte, le sarde aperte a libro si arrotolano orgogliose, foglia d'alloro tra un involtino e l'altro, e sfilano in forno come dame a un ballo. Il risultato è un piatto che profuma di festa, pur nascendo dalla cassetta più povera del mercato. Quando Aldo le portò a tavola: standing ovation dei commensali. Sì a casa del mio avo non si stava a tavola in pochi.
Ingredienti (4 persone): 800 g di sarde fresche aperte a libro, 150 g di pangrattato, 2 cucchiai di pinoli, 2 cucchiai di uvetta ammollata, prezzemolo tritato, buccia grattugiata di un'arancia, olio extravergine, foglie di alloro.
Procedimento: Tostare il pangrattato in padella con un filo d'olio, unire pinoli, uvetta strizzata, prezzemolo e buccia d'arancia. Farcire ogni sarda con un cucchiaino di ripieno, arrotolare dalla coda e disporre in teglia alternando foglie d'alloro. Irrorare d'olio e infornare a 200°C per 15 minuti, finché la superficie non è dorata.
Le sarde, quella sera, sognarono finalmente di essere regine.
… e buon appetito
Nessun commento:
Posta un commento
Puoi commentate senza volgarità