*CHI È L'AVVOCATO FRANCO COPPI CHE HA FATTO ASSOLVERE BERLUSCONI USANDO SOLO IL DIRITTO*
Allievo e assistente di Giuliano Vassalli e di Angelo Raffaele Latagliata, è professore ordinario dal 1975. Dopo aver insegnato all'università di Teramo e in quella di Perugia, dal 1990 al 2011 è ordinario di Diritto penale presso l'Università di Roma "La Sapienza". È professore emerito dal 2011. Nel corso della sua lunghissima carriera da avvocato è stato il difensore di moltissimi imputati famosi, al centro dei principali processi italiani. Il suo assistito più noto, almeno quanto Berlusconi, è stato Giulio Andreotti nel processo per mafia, che lanciò anche una sua giovane collaboratrice di studio, oggi presidente della commissione Giustizia al Senato, Giulia Bongiorno.
Negli anni il suo nome è stato affiancato ad Antonio Fazio nello scandalo della banca Antonveneta, al generale Vito Miceli per il tentato golpe Borghese, a Gianni De Gennaro per i fatti del G8 di Genova e i pestaggi alla scuola Diaz, l’assistente Bruno Romano nell’omicidio Marta Russo e la ThyssenKrupp nel processo per il rogo delle acciaierie di Torino.
Tra i principali casi di cronaca nera, sua è stata anche la difesa di parte civile nel processo per l’omicidio di Marco Vannini, dell’imputato Raniero Brusco nel processo per il delitto di via Poma e di Sabrina Misseri nel caso dell’omicidio di Avetrana. Recentemente è stato anche il difensore di Luca Traini per l'attentato di Macerata e di Pietro Genovese, il figlio del regista Antonio Genovese accusato di omicidio stradale per l’investimento di due ragazze in Corso Francia a Roma.
Per sua stessa ammissione in una delle rare interviste, ha spiegato che «Gli espisodi di cronaca nera sono quelli che decisamente mi affascinano di più. In aula riesci a percepire certi movimenti dell’animo umano, come agisce in determinati frangenti, cosa lo motiva. Ho passato tutta la vita nei tribunali e posso dire tranquillamente che è una gabbia di matti».
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