a cura di Roberto Barbera*
Il trasporto pubblico non si autofinanzia mai. La differenza è tutta in come si assorbono le perdite: a Bologna si programmano, a Messina si subiscono.
C’è un equivoco duro a morire: che il trasporto pubblico debba mantenersi da solo. Non accade a Bologna, non accade altrove. A TPER — Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna — il disavanzo annuo (nell’ordine di decine di milioni) non viene “tappato” a posteriori, ma assorbito a monte. Come? Con un contratto di servizio: Regione ed enti locali stabiliscono quanto costa il servizio e coprono ex ante la quota che i biglietti non potranno mai garantire. Il deficit, quindi, non si trasforma in debito perché è già finanziato. Non c’è accumulo: c’è previsione. Il bilancio resta in equilibrio perché il contributo pubblico è strutturale, certo e continuativo.
A Messina è accaduto l’opposto. La vecchia ATM Messina produceva perdite che non venivano coperte stabilmente, ma rinviate. Il Comune interveniva in ritardo o in modo insufficiente, trasformando il disavanzo operativo in debito. È così che si è arrivati a oltre 100 milioni di esposizione: non per un singolo errore, ma per una somma di squilibri mai riassorbiti. Qui il deficit non era programmato: era lasciato crescere. E quando un disavanzo si accumula, smette di essere gestione e diventa crisi.
Il punto è tutto qui: Bologna paga ogni anno quello che deve pagare, Messina ha smesso di pagarlo per anni. Nel primo caso il denaro pubblico è una componente del sistema; nel secondo diventa un inseguimento affannoso. Non è una differenza contabile, ma politica: decidere prima quanto costa il servizio o scoprirlo dopo, quando ormai è fuori controllo.
Se Messina vuole davvero rientrare in gioco, deve cambiare il momento in cui interviene. Non più dopo, ma prima. Serve un contratto di servizio reale, finanziamenti certi e vincolati, controllo rigoroso dei costi e recupero dei ricavi. In una parola: trasformare il deficit in una variabile governata, non in una sorpresa annuale. Perché il trasporto pubblico non smetterà mai di costare. Ma può smettere di travolgere.
*Transport Planner. Analista di traffici stradali e di sistemi di trasporto pubblico

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