Monti & Sapori
ZUCCA IN AGRODOLCE
Le feste stanno arrivando, inevitabili come una vecchia zia che bussasse alla porta. E come ogni anno, riecheggia la celebre domanda: “Cosa cucino?”. Non solo per le grandi tavolate, ma persino per i pranzi in cui il solo invitato è la propria fame.
Oggi vi propongo un piccolo prodigio della tradizione siciliana: la zucca in agrodolce. È uno di quei piatti che unisce il passato al presente, materie prime di stagione ed economia domestica, perché, diciamocelo, risparmiare è una forma d’arte. Gli arabi, che un tempo calpestarono queste terre, ci hanno insegnato che il dolce e l’acido possono camminare mano nella mano, e noi, diligenti discepoli, continuiamo a seguirli.
Ingredienti:
1 kg di zucca rossa
Olio extravergine di oliva
80 ml di aceto di vino rosso
4 cucchiaini di zucchero semolato
2 spicchi d’aglio in camicia
Menta fresca
Sale e pepe q.b.
Procedimento:
Lavate la zucca, spellatela come se steste togliendo i pensieri inutili, e tagliatela a fette regolari, spesse circa un centimetro. In una padella, fate dorare lentamente l’aglio nell’olio, finché non prende un colore che ricorda il sole al tramonto, e poi liberatene la padella.
Friggete le fette di zucca a fiamma vivace, girandole con delicatezza. Devono solo abbronzarsi, non sciogliersi in lacrime di cottura e rimpianti. Mettetele da parte, e ripulite la padella come se steste cancellando errori del passato.
Mescolate aceto e zucchero in un bicchiere. Versate un filo d’olio nuovo nella padella, adagiatevi la zucca e, a fiamma bassa, lasciate scivolare sopra l’aceto zuccherato. L’odore pungente dell’aceto svanirà, lasciando posto a un profumo dolce e deciso, un po’ come la vita stessa.
Se volete osare, terminate con olive nere, capperi e qualche filo di peperoncino: un piccolo fuoco d’artificio sul piatto.
Ecco fatto: una zucca in agrodolce che è insieme memoria, festa e un pizzico di ironia culinaria.


Nessun commento:
Posta un commento
Puoi commentate senza volgarità