Immagina, devi operarti.
Il chirurgo?
Lo scegli su TikTok, sulla base del numero dei like di un filmato , grazie al quale vince chi balla meglio in sala operatoria.
Benvenuto nella democrazia 2.0!
Sembra una barzelletta… ma mica tanto, eh. Quante volte decidiamo il futuro con lo stesso criterio di un sondaggio ?
Il punto è semplice e scomodo perché la democrazia dà voce a tutti.
Tutti. Anche a chi confonde un grafico con un meme e pensa che l’economia sia “stampare soldi e via”.
C’è pure zia Maria, che vota dopo aver visto un reel di 15 secondi!
Esperienza? Zero. Ma i like … erano tanti !
E mentre medici, economisti, prof studiano una vita… la decisione finale la prende pure chi crede alle catene WhatsApp.
Frustrante? Eccome.
Umano? Pure.
Ma funziona?
Risultato? Lo abbiamo visto: Brexit decisa tra slogan e bufale, elezioni USA trasformate in reality, referendum che sembrano quiz del sabato sera.
Politiche suicide, debiti che salgono, sanità sotto pressione. Perché?
Perché la maggioranza spesso non ha strumenti per capire la complessità.
Non è cattiveria. È mancanza di alfabetizzazione. E quando la competenza perde contro la viralità dei social , chi paga il conto?
Soluzione? Ok, spariamo la bomba: democrazia competenziale.
Non elitismo snob, ma minimo sindacale. Vuoi votare su sanità?
Devi sapere rispondere ad almeno due domande base.
Economia? Idem. Non per escludere, ma per responsabilizzare.
Perché guidare un TIR richiede una patente, ma guidare un Paese no?
Rispettiamo tutti, certo.
Ma la competenza salva vite. E pure bilanci.
E tu?
Voteresti perchè un reel è carino , oppure sceglieresti un esperto che garantisce ,almeno , l’esperienza?
Ti imbarcheresti su di un aereo pilotato non da un Capitano formato e con anni di esperienza , ma da un addetto alla sicurezza che lavora all’aeroporto??
Commenta senza filtri. Condividi se ti ha fatto incazzare o riflettere. #DemocraziaReale #StopImbecilli #VotaConTesta

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