La giunta regionale siciliana ha appena partorito l'ennesimo capolavoro di ingegneria socio-demografica.
Siete giovani fuggiti per disperazione? Pensionati stranieri in cerca del sole? Trasferitevi in Sicilia!
Vi rimborsiamo il 50% dell’Irpef, che sale al magico 60% se avete l'ardire di stabilirvi in un borgo fantasma sotto i 5.000 abitanti. Unica condizione: produrre reddito e comprare o ristrutturare una casa.
Geniale.
Dimenticate un piccolo dettaglio sociologico, per decenni non si è mosso un dito per trattenere chi poi è scappato.
Perché mai sbattersi per creare un tessuto industriale, garantire posti di lavoro veri o infrastrutture degne del ventunesimo secolo, quando puoi semplicemente usare la leva fiscale per attrarre chi i soldi li fa altrove?
La strategia è cristallina.
Lo sconto sulle tasse vi servirà per compensare le mancanze di base. Risparmierete sull'Irpef, ma quei soldi vi serviranno per la sanità privata, visto che gli ospedali pubblici sono allo sfascio.
Potrete sfrecciare verso il pronto soccorso più vicino (a ore di distanza) su una viabilità inesistente, ma lo farete consolandovi con la detrazione fiscale.
Il presidente Schifani elogia giustamente il nostro impareggiabile "stile di vita".
Certo, si tratta dello zen assoluto di chi fa smart working sperando che la connessione internet non salti, in una terra dove la produzione industriale di valore sfiora lo zero assoluto .
E c'è di più!
Il tetto massimo del rimborso è di 100.000 euro all'anno per tre anni.
Una misura, insomma, pensata per chi ha redditi non da “ morto di fame “ .
L'assessore Dagnino assicura che la misura sarà "a impatto neutro" sui conti pubblici.
E ci crediamo , perché altrimenti sarebbe stata una iattura per i siciliani .
L’Isola si candida così a diventare l'ultimo miraggio per nomadi digitali e pensionati: un gigantesco resort a fiscalità agevolata, rigorosamente sprovvisto di treni, opportunità reali e di medici.
Ma con tramonti bellissimi
…. E, almeno per ora, esentasse.

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