Prima di comprare l’ennesimo integratore per vivere meglio, forse dovremmo costruire città nelle quali sia possibile vivere meglio.
Una parte della prevenzione non entra in una capsula.
La conferenza europea HEPA Europe 2026, organizzata a Lubiana dall’8 al 10 settembre in collaborazione con World Health Organization/Europa, ha scelto un titolo significativo: Green pathways to health. Al centro, l’interazione nell’arco delle 24 ore fra attività fisica, comportamento sedentario e sonno, insieme alla possibilità di accedere a spazi che favoriscano stili di vita salutari.
Anche l’Istituto Superiore di Sanità ha rilanciato in settembre la campagna europea PreventNCD, ricordando un concetto spesso dimenticato: le scelte individuali dipendono anche dall’ambiente in cui viviamo.
È facile raccomandare di camminare. Più difficile è farlo quando mancano marciapiedi, parchi, piste ciclabili o quando ogni spostamento richiede l’automobile.
La prevenzione, quindi, non riguarda soltanto la volontà del singolo. Riguarda anche urbanistica, trasporti e organizzazione delle città.
Naturalmente questo approccio presenta un inconveniente per il marketing del benessere: un parco pubblico non può essere venduto in confezioni da trenta compresse.
WHO Europe HEPA Europe 2026; ISS-EpiCentro PreventNCD e mobilità attiva.
Parliamone: il vostro Comune rende davvero facile camminare, pedalare e utilizzare gli spazi verdi?
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