La moda italiana non è soltanto passerella: è industria, turismo, artigianato e giovani talenti. E oggi Milano chiude la sua settimana più fotografata.
Si conclude oggi la Milano Fashion Week. Il calendario ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana copre il periodo 22-28 settembre e il Comune di Milano parla di oltre 200 appuntamenti tra sfilate, presentazioni ed eventi.
Non è soltanto una passerella per fotografi e celebrità. Dietro un abito ci sono manifattura, artigianato, design, formazione, commercio, comunicazione e turismo; secondo i dati riportati alla vigilia della manifestazione, il settore attraversa peraltro una fase economica non semplice, rendendo ancora più importante il rapporto fra creatività e capacità industriale.
La parte forse più interessante dell’edizione è lo spazio dedicato ai nuovi designer attraverso il Fashion Hub e Milano Moda Graduate. Perché il Made in Italy può certamente vivere di patrimonio. Ma, come qualunque guardaroba, ogni tanto deve anche cambiare qualcosa.
Per discuterne: il futuro del Made in Italy dipenderà più dai grandi marchi o dalla capacità di far crescere una nuova generazione di imprese e creativi?
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