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giovedì 3 settembre 2026

LA PROVA DEI MIGLIORI



 La corsa alle Partecipate diventa il primo banco di prova per Basile: competenze e curriculum prima delle appartenenze e dei reduci delle urne.

La ressa per entrare nelle Partecipate del Comune rischia di diventare la prima vera contraddizione del “governo di liberazione”. A bussare sono in tanti e tra loro inevitabilmente ci sono anche quanti sono stati esclusi dagli elettori: candidati che non hanno conquistato un posto in Consiglio comunale e che adesso potrebbero cercare nelle società pubbliche quella collocazione negata dalle urne. Federico Basile ha l’occasione di dimostrare che la stagione nuova comincia proprio da qui, mettendo davanti a tutto le due direttrici che qualsiasi azionista serio dovrebbe pretendere dagli amministratori delle proprie società: competenza e curriculum. Non appartenenza, fedeltà o militanza.

Le Partecipate non sono poltronifici da distribuire: gestiscono servizi che incidono ogni giorno sulla vita e sulle tasche dei cittadini. E chi quei servizi li paga ha diritto alla migliore garanzia possibile su chi li amministra. Se il modello Messina vuole proporsi domani a Palermo come alternativa di governo, deve dimostrare oggi, dove già governa, che liberazione significa anche liberarsi dalle vecchie liturgie della politica.  ♓

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