Ogni campagna elettorale porta con sé promesse di tagli fiscali epocali e aumenti di ricchezza. Tuttavia, la narrazione economica populista si scontra regolarmente con la realtà dei bilanci statali e delle dinamiche globali.
Il vero problema strutturale dell'Italia, come certificato regolarmente dalla Banca d'Italia e dall'OCSE, è la stagnazione salariale unita a una bassa produttività, non i complotti della finanza internazionale. Mentre in altri Paesi europei i salari reali sono cresciuti negli ultimi vent'anni, in Italia hanno subito una battuta d'arresto. Contrastare le disuguaglianze richiede riforme strutturali sul mercato del lavoro, lotta all'evasione fiscale (stimata in decine di miliardi di euro l'anno dal Ministero dell'Economia) e investimenti in istruzione, non bonus una tantum o flat tax regressive.
Dati OCSE sull'andamento dei salari reali in Europa; Relazione annuale sull'evasione fiscale e contributiva (MEF).
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