Inflazione 3,3%. Ma sotto il numero c’è soprattutto una parola: energia.
L’Istat ha confermato che ad agosto l’inflazione italiana è salita al 3,3% annuo, contro il 2,9% di luglio. Ma il dato più interessante è nascosto sotto il cofano: gli energetici non regolamentati accelerano dal +11,4% al +17%, quelli regolamentati dal +14,8% al +18,6%.
L’inflazione di fondo, invece, scende dall’1,6 all’1,5%, mentre il cosiddetto carrello della spesa aumenta dello 0,9% annuo. Significa che la fiammata attuale è soprattutto energetica, non una corsa generalizzata di tutti i prezzi.
E questo cambia anche la terapia: contenere l’inflazione energetica richiede politiche su approvvigionamenti, produzione, reti e concorrenza, non semplicemente chiedere alle famiglie di fare economia. Una bolletta, del resto, possiede una caratteristica poco ideologica: alla fine va pagata.
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