Dietro le grandi discussioni sull’economia esiste un’Italia molto meno televisiva.
Secondo il Rapporto annuale ISTAT 2026, il 18,6% della popolazione era a rischio di povertà nel 2025; il 22,4% dichiarava grande difficoltà ad arrivare alla fine del mese e il 47,7% non era riuscito a risparmiare. Per il 35,9% delle persone, inoltre, le spese per l’abitazione rappresentavano un onere pesante.
Non significa che metà degli italiani sia povera: gli indicatori misurano fenomeni diversi e confonderli sarebbe scorretto. Significa però che per una parte consistente delle famiglie lo spazio tra reddito e spese obbligate rimane stretto.
C’è anche un segnale positivo: la quota di popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale è scesa dal 23,1% del 2024 al 22,6% del 2025 e il reddito familiare medio del 2024 è cresciuto anche in termini reali.
Insomma, qualcosa migliora. Ma il salvadanaio di molte famiglie continua ad avere una caratteristica tecnologicamente sorprendente: pesa pochissimo.
Fonti: ISTAT — Rapporto annuale 2026; ISTAT — Condizioni di vita e reddito delle famiglie.
Quasi un italiano su due non è riuscito a risparmiare nel 2025. Il salvadanaio ringrazia: almeno non rischia l’ernia.
Parliamone: quale voce pesa oggi maggiormente sul vostro bilancio familiare: casa, energia, alimentari, trasporti o altro?
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