Il nucleare torna nella legislazione italiana. Prima di dividerci tra favorevoli e contrari, forse conviene leggere cosa è stato realmente approvato.
Il 23 settembre il Senato ha approvato definitivamente la delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile. Il testo, di iniziativa governativa, era stato approvato dalla Camera il 4 giugno ed è ora in attesa di pubblicazione. Non significa che domani mattina compariranno reattori dietro casa: significa che il Governo riceve la cornice legislativa per costruire, attraverso successivi decreti, il nuovo quadro normativo del settore.
La questione merita meno tifoserie e più numeri: costi complessivi, tempi, sicurezza, gestione dei rifiuti radioattivi, tecnologie effettivamente disponibili e confronto con rinnovabili, accumuli e reti. Dopo due referendum, l’Italia riapre dunque il dossier nucleare. Il Parlamento ha girato la chiave; per sapere cosa ci sarà davvero dietro la porta bisognerà leggere i decreti attuativi.
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