Ventidue anni. Un turno di lavoro. Una caduta di dieci metri. La sicurezza non può essere una cerimonia dopo l’incidente.
Un operaio di 22 anni è morto dopo una caduta di circa dieci metri mentre lavorava al nuovo impianto di illuminazione del Colosseo. La Procura indaga e, secondo gli aggiornamenti del 24 settembre, risultano sette persone indagate; il monumento resterà chiuso fino al 26 settembre.
Non è il momento di distribuire colpe prima dei magistrati. È invece il momento di ricordare una cosa elementare: dietro l’espressione burocratica «sicurezza sul lavoro» ci sono persone che la mattina escono di casa pensando di tornarci. Il Colosseo sopravvive da quasi duemila anni; un Paese moderno dovrebbe riuscire a far sopravvivere chi ci lavora.
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