Stessa tessera sanitaria, servizi molto diversi. Anche nella salute mentale il CAP può pesare più di quanto dovrebbe.
Dai posti letto alla continuità assistenziale, la fotografia dei servizi italiani di salute mentale continua a mostrare forti differenze territoriali. Una recente analisi basata su indicatori istituzionali colloca ai vertici Provincia autonoma di Bolzano e Liguria, seguite da Friuli-Venezia Giulia e Trento; nelle ultime posizioni compaiono Sardegna e Molise.
Non significa che un cittadino del Nord stia automaticamente meglio di uno del Sud: gli indicatori misurano organizzazione e capacità dei servizi, non il destino individuale dei pazienti. Ma quando accesso, personale e continuità terapeutica dipendono troppo dalla geografia, il Servizio sanitario rischia di diventare nazionale nell’intestazione e regionale nell’esperienza quotidiana.
La salute mentale ha inoltre una particolarità: se il sistema interviene tardi, il costo umano e sociale non scompare. Semplicemente si trasferisce sulle famiglie.
Fonti: ANSA Salute, 28 settembre 2026; Ministero della Salute, Piano di azioni nazionale per la salute mentale; dati del Sistema informativo per la salute mentale richiamati nell’analisi.
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