RADAR SANITÀ
MESSINA. L'EMERGENZA CHE NON FA RUMORE
AG Rizzo
Nel Sud la fuga dei medici di base fa meno rumore, ma non per questo è meno vera. In Sicilia, tra il 2019 e il 2023, i medici di famiglia sono diminuiti del 12,3%; al 1° gennaio 2024 ogni medico seguiva 1.161 assistiti contro i 1.374 nazionali, e solo un quarto superava il tetto dei 1.500. Un affanno che pare minore, ma a Messina diventa un ossimoro dal sapore di resa.
Il sistema tiene solo perché la pressione territoriale è più lieve, mentre l’età che avanza, lo scarso ricambio e il mestiere divenuto poco attrattivo gravano come una nube sulla costa ionica. I giovani medici si allontanano da un porto che non è più sicuro e la coperta sanitaria si farà corta, lasciando molti senza un medico raggiungibile: una condanna silenziosa.
Ironia amara: non siamo al collasso proprio perché il limite dei 1.500 non è ancora la regola. Ma senza una vera pianificazione, burocrazia, disaffezione e carico emotivo condurranno allo stesso esito: un medico che raccoglie fascicoli più che storie, un assistito che trova attese più che risposte.

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