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martedì 9 dicembre 2025

IL GIGANTE CADUTO. LA PARABOLA DI UN POTENTE

 OBLÒ



 Francesco Stagno D'Alcontres, da Principe, Primario e Pluriparlamentare,  12-14 mila euro al mese. Eppure, secondo le accuse della Procura , chiedeva il pizzo. L’incredula città osserva.


Francesco Stagno D’Alcontres, erede di una famiglia che ha governato Messina dalla cattedra allo scranno bancario, ex primario e parlamentare per quattro legislature, porta a casa, tra pensione parlamentare e universitaria, almeno 12-14 mila euro al mese. Eppure, secondo le accuse della Procura di Messina, si sarebbe ridotto a fare il piccolo criminale: chiedere il pizzo. Come sia possibile, resta un mistero per l’incredula opinione pubblica. Il meccanismo è quasi sociologico: chi cresce tra porte scorrevoli e posizioni di comando interiorizza la convinzione che le regole non valgano per sé. Il denaro non è bisogno, ma simbolo di controllo e conferma del potere. Chiedere fondi a fornitori diventa una routine, un atto amministrativo, un piccolo test di obbedienza e soggezione.


La comicità tragica sta nel contrasto: un gigante politico e medico, già economicamente assicurato, che si riduce a pratiche da novellino della delinquenza, come se il potere ereditato non bastasse e l’unico modo per sentirsi ancora padrone fosse “ripassare” i rudimenti del crimine. Un atto banale, eppure carico di grottesco simbolismo.

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