*SICUREZZA URBANA ISTRUZIONI PER L’USO*
a cura di GIOVANNI IACONO
_Prevenire senza allarmare, rafforzando il legame tra cittadini e istituzioni._
Durante i periodi festivi , quando le città si svuotano e le chiavi di casa acquistano un’improvvisa dignità simbolica, è naturale che il tema della sicurezza torni a farsi sentire. Senza clamori, però, e senza immaginare scenari da assedio medievale.
Non serve allarmarsi né trasformare la propria abitazione in un fortino. È sufficiente praticare una prudenza gentile, fatta di piccoli gesti: una porta chiusa con cura, una luce lasciata accesa, un vicino fidato che ogni tanto dia un’occhiata. Più buone abitudini che paure organizzate.
In questi periodi le forze dell’ordine, e in particolare l’Arma dei Carabinieri, rafforzano la presenza sul territorio: pattuglie più frequenti, controlli mirati, attenzione alle ore notturne. Non perché la notte sia cattiva ; la notte, poveretta, fa quello che può, ma perché la prevenzione funziona meglio se arriva prima.
I Carabinieri non sono solo un numero da comporre a cose fatte, ma una fonte di consigli e indicazioni utili. Una presenza che accompagna e rassicura. Aiutano anche le tecnologie di sorveglianza, se usate con misura. Ma decisiva resta la collaborazione dei cittadini: segnalare ciò che non convince, con calma e buon senso, rende tutti più sicuri.
Questo vademecum parla a chi una casa ce l’ha e la protegge, e anche a chi una casa non ce l’ha o ce l’ha fragile. Perché la sicurezza è una faccenda condivisa: delle famiglie, delle strade, delle uniformi che le percorrono. La prevenzione continua anche nei giorni di festa.
Con prudenza, fiducia e un filo d’ironia: perché la sicurezza, quando diventa ansia, smette di essere sicurezza.
Giovanni Iacono
Generale dei Carabinieri

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