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sabato 27 dicembre 2025

SICUREZZA CONDIVISA



 *SICUREZZA URBANA ISTRUZIONI PER L’USO* 

a cura di GIOVANNI IACONO 

 _Prevenire senza allarmare, rafforzando il legame tra cittadini e istituzioni._ 

Durante i periodi festivi ,  quando le città si svuotano e le chiavi di casa acquistano un’improvvisa dignità simbolica,  è naturale che il tema della sicurezza torni a farsi sentire. Senza clamori, però, e senza immaginare scenari da assedio medievale.

Non serve allarmarsi né trasformare la propria abitazione in un fortino. È sufficiente praticare una prudenza gentile, fatta di piccoli gesti: una porta chiusa con cura, una luce lasciata accesa, un vicino fidato che ogni tanto dia un’occhiata. Più buone abitudini che paure organizzate.

In questi periodi le forze dell’ordine, e in particolare l’Arma dei Carabinieri, rafforzano la presenza sul territorio: pattuglie più frequenti, controlli mirati, attenzione alle ore notturne. Non perché la notte sia cattiva ; la notte, poveretta, fa quello che può,  ma perché la prevenzione funziona meglio se arriva prima.

 I Carabinieri non sono solo un numero da comporre a cose fatte, ma una fonte di consigli e indicazioni utili. Una presenza che accompagna e rassicura. Aiutano anche le tecnologie di sorveglianza, se usate con misura. Ma decisiva resta la collaborazione dei cittadini: segnalare ciò che non convince, con calma e buon senso, rende tutti più sicuri.

Questo vademecum parla a chi una casa ce l’ha e la protegge, e anche a chi una casa non ce l’ha o ce l’ha fragile. Perché la sicurezza è una faccenda condivisa: delle famiglie, delle strade, delle uniformi che le percorrono. La prevenzione continua anche nei giorni di festa. 

Con prudenza, fiducia e un filo d’ironia: perché la sicurezza, quando diventa ansia, smette di essere sicurezza.

Giovanni Iacono 

Generale dei Carabinieri

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