Cerca nel blog

sabato 20 dicembre 2025

VIA GERACI: QUANDO LA MOBILITÀ SOSTENIBILE DIVENTA UNA PROVA DI SLALOM. LETTERA APERTA AL SINDACO DI MESSINA

 OSSERVATORIO SULLA MOBILITÀ* 



a cura di Roberto Barbera *


Egregio Sig. Sindaco dott. Federico Basile,


Le scrivo da semplice cittadino, prima ancora che da collaboratore di Dissonanze – Opinioni fuori dal coro, automobilista occasionale, pedone distratto e ciclista volenteroso, dopo aver “testato sul campo” la nuova configurazione di via Geraci, frutto dell’ultima interpretazione locale di mobilità sostenibile.


Confesso che l’esperienza è stata formativa: non capita tutti i giorni di guidare in una strada dove i parcheggi occupano il centro della carreggiata, le auto procedono in fila indiana e la pista ciclabile sembra più un esercizio di geometria urbana che un’infrastruttura di sicurezza. Una soluzione originale, va detto, che trasforma una via ordinaria in un percorso a ostacoli degno di un videogioco.


La riduzione della carreggiata a una sola corsia rende la viabilità fragile, soprattutto nelle ore di punta. I parcheggi centrali, inoltre, compromettono la visibilità in prossimità degli attraversamenti pedonali, creando situazioni potenzialmente pericolose sia per chi cammina sia per chi pedala. Il risultato è che nessuno – automobilisti, ciclisti o pedoni – sembra sentirsi davvero al sicuro. Ci si chiede se questa soluzione sia stata preceduta da studi approfonditi sui flussi di traffico, sull’impatto reale in termini di sicurezza e sull’effettivo utilizzo della pista ciclabile. E soprattutto se sia stato ascoltato chi quella strada la vive ogni giorno: residenti, commercianti, utenti abituali.


La sensazione, mi permetto di dirlo, è che a Messina si stia sperimentando molto, forse troppo, senza una visione organica e condivisa. Le piste ciclabili, quando isolate e inserite in contesti complessi senza adeguati correttivi, rischiano di diventare simboli più che soluzioni. Nessuno mette in discussione l’obiettivo di una città più sostenibile. Ma la sostenibilità, senza sicurezza e buon senso, rischia di restare uno slogan dipinto sull’asfalto. Via Geraci oggi appare come un esperimento non ancora riuscito, che meriterebbe una seria revisione prima di essere replicato altrove.

Con l’auspicio che l’Amministrazione voglia fermarsi, ascoltare e correggere, Le porgo cordiali saluti.


Roberto Barbera

* Transport Planner 

Analista di traffici stradali e di sistemi di trasporto pubblico.

Nessun commento:

Posta un commento

Puoi commentate senza volgarità

ZOLFO, PROMESSE E MACERIE

  di AG RIZZO  Opere fantasma, fondi evaporati e sanità tagliata: cronaca di un futuro sottratto alla Costa Ionica. C’è un esercizio di maso...