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venerdì 12 dicembre 2025

IL NEW MAINSTREAM NAZIONALE

 CORSIVO





di Ponzio Aquila


 Vi ricordate l’underdog? Quella che arrivava dal basso, inseguita dai poteri, mal tollerata dal salotto buono? Bene, scordatela. Perché ad Atreju, nei giardini di Castel Sant’Angelo, l’underdog si presenta come padrona del vapore. Arriva il governo al completo, a debita distanza il Vaticano, e dietro tutti gli altri: Conte, Bonelli, Renzi, Calenda. Schlein e Fratoianni declinano, ma non se ne sentirà la mancanza. Sfilano presidenti di Camera e Senato, sindacati spezzati a metà, giornalisti in branco , settantasette, ventiquattro direttori ,tutti pronti a prestare vena e microfono alla liturgia del nuovo centro del mondo. Mentana, Travaglio, Vespa: la concorrenza si risolve in auto-inviti. 

Zuppi benedice, Nordio e Di Pietro si riconciliano come vecchi duellanti che scoprono d’essere ormai nella stessa compagnia di giro. 

Sportivi, governatori, intrattenitori: un’Italia intera in pellegrinaggio. Altro che underdog. Qui nasce il mainstream nazionale, con tanto di tappeto rosso. L’allarme fascismo? Una sirena scarica. La nuova egemonia culturale non marcia: passeggia, e tutti le tengono il passo.

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