C’è un post social che vale più di mille comizi. È quello di Lilly Labonia, impegnata alle amministrative di Giardini Naxos, che con una frase semplice e tagliente si rivolge idealmente a Cateno De Luca, sindaco di Taormina: “Ma pensate veramente che vi consegneremo le chiavi di casa nostra senza lottare?”
Dentro quelle parole c’è tutta la politica locale fatta a mani nude, con il fango spalato da soli, battaglie combattute senza megafoni, quartieri che soffrono ma non chinano la testa.
Altro che miracoli last minute e slogan lucidi di tipografia. Qui si parla di scelte impopolari, di numeri che schiacciano la passione e di voci rimaste inascoltate a lungo nel deserto.
Il tono è duro, sì, ma anche profondamente umano. C’è sarcasmo, certo, perché a forza di promesse calate dall’alto viene da sorridere amaro.
Ma c’è soprattutto orgoglio, l’orgoglio di chi ha supportato con l’impegno personale Giardini Naxosquando , forse, non conveniva farlo.
“Nessun rimpianto”, scrive Labonia.
E forse è questo che dà più fastidio.
É la serenità di chi non deve dimostrare nulla. Perché, alla fine, la verità ,come la dignità di una comunità , non ha bisogno di effetti speciali.

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