In Italia la vera emergenza sanitaria non riguarda tanto la qualità delle cure, quanto la possibilità concreta di accedervi. Nonostante inizino a vedersi i primi effetti delle riforme in atto – dal contenimento dei tempi di attesa al rafforzamento dell’assistenza territoriale, dall’aggiornamento dei Lea all’estensione degli screening e del calendario vaccinale – persistono criticità profonde. Liste d’attesa ancora troppo lunghe, carenza di personale e forti disuguaglianze territoriali continuano infatti a compromettere l’effettivo esercizio del diritto alla salute.

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