RADAR SANITÀ
di AG RIZZO *
La sindrome metabolica non è una malattia singola, ma un insieme di condizioni che provocano aumento della circonferenza addominale, pressione arteriosa elevata, glicemia alta, trigliceridi elevati e colesterolo HDL basso.
Quando ne sono presenti almeno tre, il rischio di diabete di tipo 2, infarto e ictus cresce in modo significativo.
Non esiste un’età “fissa” di esordio.
Oggi sappiamo che la sindrome metabolica può iniziare già nell’infanzia e nell’adolescenza, soprattutto in presenza di sovrappeso, sedentarietà e alimentazione ricca di zuccheri, grassi saturi e cibi ultra-processati.
La sua frequenza aumenta progressivamente con l’età, diventando molto comune nell’età adulta.
Combatterla precocemente è fondamentale perché i meccanismi che la sostengono, insulino-resistenza, infiammazione cronica di basso grado e accumulo di grasso viscerale, agiscono per anni in silenzio, danneggiando vasi sanguigni e organi prima che compaiano i sintomi.
La prevenzione è concreta e possibile. Bisogna eliminare o ridurre drasticamente, zuccheri , bevande zuccherate, alcool , fast food , snack industriali, farine raffinate e eccesso calorico; privilegiare alimenti freschi, fibre, legumi, pesce e grassi insaturi; muoversi ogni giorno e dormire adeguatamente, bere acqua e idratarsi.
Non si tratta di colpevolizzare, ma di restituire al corpo un ambiente favorevole alla salute, prima che sia troppo tardi .
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