Lou Reed (1942–2013) è stato il poeta elettrico di New York, cantore di angoli bui e luci al neon. Mente dei The Velvet Underground, trasformò marginalità e ambiguità in letteratura rock, con l’aria di chi prende un taxi alle tre del mattino e paga in versi. Da solista alternò scandalo e misura: Berlin, Transformer, Rock ’n’ Roll Animal. Voce parlata, sguardo obliquo, scrittura asciutta: non cercava applausi, ma una verità un po’ stonata e per questo più elegante. Con l’ombra gentile di Andy Warhol alle spalle, fece del rock un romanzo urbano. Più che una star, uno scrittore con la chitarra — e poche illusioni.
“Sweet Jane”
è una parabola sul compromesso: tra lavoro e danza, tra desiderio e stanchezza, tra mito romantico e routine metropolitana. Reed non giudica; espone. E nell’esporre, ci ricorda che il quotidiano è il vero teatro tragico della modernità. È rock urbano che si fa teatro, è poesia da marciapiede che diventa epica. Ironico, distante, magnetico: Reed non canta per piacerti, canta perché sa che Sweet Jane ti appartiene già. E tu, volente o nolente, sei lì ad applaudirlo come si fa con i classici che non invecchiano.
Traduzione italiana
Jack è al cinema di martedì
Ma non tutti sanno davvero che potrebbe esserci qualcosa di meglio
E Mary è a casa a lavorare a maglia
Sta seduta e piange
Perché Jacky non è lì
E ora, alcuni a loro piace uscire a ballare
E altri devono lavorare e basta
E c’è sempre qualcuno
Che non vorrebbe costruire qualcosa insieme
Tesoro Jane, dolce Jane
Oh, dolce Jane
Jack dice: “Ehi, tesoro, prendiamocela con calma”
E Mary dice: “Sono pronta, vieni e prendimi”
E lui dice: “Va bene”
Lei dice: “Ma quando?”
Lui dice: “Ogni volta”
Lei dice: “Forse”
Lui dice: “Oh, dolce Jane”
Alcuni amano uscire a ballare
E altri devono lavorare
E c’è sempre qualcuno
Che non vorrebbe costruire qualcosa insieme
Dolce Jane…
Chiunque abbia mai avuto un cuore
Non si voltasse mai dall’altra parte e lo spezzasse
Chiunque abbia mai avuto un sogno
Non lo distruggerebbe mai
Chiunque abbia mai giocato una parte
Non si tirerebbe mai indietro
Chiunque abbia mai avuto un cuore
Non si voltasse mai e lo spezzasse
Dolce Jane…
Alcune persone amano uscire a ballare
E altre devono lavorare
E c’è sempre qualcuno
Che non vorrebbe costruire qualcosa insieme
Oh, dolce Jane…
Nessun commento:
Posta un commento
Puoi commentate senza volgarità