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lunedì 9 febbraio 2026

Epilessia, basta ombre!! Oggi la giornata contro lo stigma


di AG RIZZO *


È il secondo lunedì di febbraio, e il mondo si tinge di viola per la Giornata Internazionale dell’Epilessia. Promossa dall’International Bureau for Epilepsy (IBE) e dall’International League Against Epilepsy (ILAE), questa data punta dritto al cuore del problema: lo stigma che avvolge ancora una malattia neurologica che colpisce 50 milioni di persone globalmente.

Immaginate una crisi improvvisa in pubblico: uno sguardo di terrore, commenti sussurrati, distanze che si aprono. Non è la paura della crisi in sé, ma il pregiudizio che la circonda. In Italia, su 500mila epilettici, uno su tre evita di rivelare la diagnosi per timore di discriminazioni sul lavoro o nella vita sociale. “L’epilessia non è follia né debolezza”, spiega il neurologo Salvatore Greco del Policlinico di Palermo. “È una condizione cronica, spesso controllabile con farmaci, ma lo stigma la rende una prigione invisibile”.

Le storie parlano chiaro. Maria, 35 anni, insegnante palermitana, ha perso opportunità lavorative dopo una crisi in classe: “Mi hanno guardata come un pericolo pubblico”. O Marco, operaio catanese, licenziato senza motivo apparente. Dati ISTAT confermano: il 40% degli epilettici italiani subisce esclusione sociale. Eppure, con terapie moderne – farmaci, stimolatori vagali, chirurgia – l’80% vive una vita normale.

La sensibilizzazione funziona.

 Campagne come #BreakTheSilence dell’ILAE hanno ridotto i pregiudizi del 25% in Europa negli ultimi cinque anni. Oggi, eventi in piazze e ospedali siciliani invitano a informarsi: l’epilessia non trasmette per contagio, non rende violenti. È ora di sfatare miti.

In Sicilia, l’associazione Liga Italiana contro l’Epilessia (LICE) sezione Sicilia organizza un flash mob viola a Palermo: “Unisciti, illumina la verità”. Perché lo stigma si combatte con fatti, non paure. 

Oggi, più che mai, l’epilessia esce dall’ombra.


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