di CARMELO TRINGALI
ALÌ – Si sono conclusi giovedì scorso i festeggiamenti in onore di Sant’Agata, Patrona del centro collinare.
Le celebrazioni in onore della martire catanese erano iniziate il 27 gennaio con un cammino di spiritualità che ha accompagnato i fedeli per tutta la durata della novena.
Giovedì 5 febbraio, il borgo ha celebrato solennemente la propria Protettrice con un programma ricco di appuntamenti religiosi, culminati in un annuncio molto atteso dall'intera comunità.
Le funzioni hanno avuto inizio alle prime luci dell’alba con la Messa d’apertura presieduta dall'arciprete parroco, Mons. Vincenzo D’Arrigo.
Il momento centrale della mattinata è stata la Solenne Celebrazione Eucaristica delle ore 11:00, officiata da Mons. Letterio Maiorana.
Hanno concelebrato il parroco Mons. D’Arrigo, don Santino Caminiti, padre Salvatore Di Blasi, don Gianfranco Pistorino e padre D’Agostino.
Al termine della funzione mattutina, l’atmosfera si è caricata di emozione per la proclamazione dei "Ciliari".
Questo atto rappresenta il primo passo ufficiale verso la "Festa Ranni" 2026, l’evento decennale che costituisce il cuore pulsante della devozione aliese.
Nel pomeriggio, la venerata effigie della Santa ha attraversato in processione le vie del paese, abbracciando simbolicamente la cittadinanza. Al rientro in Duomo, il rito sacro è stato presieduto da padre Salvatore Di Blasi.
Come da tradizione, la giornata si è conclusa con il suggestivo bacio del braccio reliquiario, un gesto di affidamento e vicinanza che lega profondamente ogni cittadino alla propria Patrona.
L'edizione di quest'anno riveste un'importanza particolare proprio perché apre ufficialmente il cammino verso la "Festa Ranni".
Questo evento straordinario, che ricorre ogni dieci anni, è capace di richiamare migliaia di persone: non solo visitatori dai comuni limitrofi, ma soprattutto i tanti emigrati aliesi che, da ogni parte del mondo, tornano alle proprie radici per onorare Sant’Agata.

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