CORSIVO
Un avverbio totale che invade conversazioni, televisioni e chat, trasformando l’enfasi in surrogato del pensiero e il volume in argomento.
Se volessimo redigere un inventario delle superstizioni linguistiche contemporanee, “assolutamente” meriterebbe una voce a sé, magari in grassetto e con nota di allarme.
Non è più un avverbio: è una protesi morale, un oggetto contundente, un talismano agitato contro la complessità.
L’abuso è trasversale, ma in politica diventa industria pesante.
Non circola: esonda. Tracima. Cola dai banchi parlamentari come lava di certezza preventiva.
Giorgia Meloni ne fa un uso industriale: “assolutamente” diventa vernice impermeabile stesa su capriole sintattiche e congiuntivi maltrattati. L’effetto è una dichiarazione blindata, anche quando il contenuto resta in libera interpretazione. Matteo Salvini lo usa come una mitraglia lessicale. Il blocco navale? “Assolutamente!” La sicurezza? “Assolutamente!”.
Qualunque cosa diventa bersaglio di quell’avverbio sparato a raffica: sui migranti da respingere, assolutamente! Sul diritto di dire minchiate? Assolutamente! Dalla sua bocca rimbalza, fa rumore, produce eco. Il significato è facoltativo.
Elly Schlein ne fa un uso acrobatico: lo adopera come Tarzan la liana. “Troverete l’accordo con i Cinque Stelle?” — “Assolutamente.”
Diventa ponte sospeso tra due vaghezze: da una parte il campo largo, dall’altra l’unità progressista, nel mezzo un fraseggio che si avvita con disinvoltura.
E i Cinque Stelle? L’eco restituisce un “assolssolutamente”, balbuzie enfatica che tradisce l’ansia di affermare prima di chiarire.
In questo teatro dell’assoluto, l’avverbio è scudo e trampolino.
Copre crepe logiche, permette di atterrare in piedi — o di sembrarlo.
Il risultato è una politica che suona granitica e risulta friabile. L’elettore si abitua alla sentenza, non alla dimostrazione.
Intanto il lessico si restringe, la sintassi si piega, il dubbio si ritira come marea stanca.
Così “assolutamente” diventa l’epitaffio preventivo di ogni discussione: promette totalità, consegna semplificazione. Assolutamente.

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