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martedì 3 febbraio 2026

PUTIN , EPSTEIN , TRUMP , IL FILO SOTTILE TRA POTERE , OMBRE E RELAZIONI SCOMODE




 C’è un terreno scivoloso dove finanza, politica e relazioni personali si sfiorano senza mai coincidere del tutto. 

È lì che spesso vengono accostati i nomi di VLADIMIR PUTIN , JEFFREY EPSTEIN e DONALD TRUMP . 

Ma cosa è documentato e cosa resta nel campo delle ipotesi?


Epstein, finanziere caduto in disgrazia e morto nel 2019 mentre era detenuto, ha costruito per anni una rete di conoscenze che includeva scienziati, accademici, imprenditori e figure politiche. 

I documenti giudiziari emersi nei procedimenti federali a New York e nelle cause civili collegate hanno mostrato la vastità di questa rete, ma anche un punto chiave é che la presenza di un nome nei registri o nelle agende di Epstein non equivale a un coinvolgimento nei suoi reati.


Il rapporto tra Trump ed Epstein è tra i più citati. Putin viene citato circa 1000 volte ( sic!) 

Foto degli anni ’90 li ritraggono insieme in eventi mondani a New York e in Florida. Registri di volo resi pubblici in sede giudiziaria mostrano che Trump viaggiò almeno una volta sull’aereo di Epstein. 

Lo stesso Trump ha dichiarato di aver interrotto i rapporti molto prima dell’arresto del finanziere e di averlo allontanato dal suo club di Mar-a-Lago. Finora, nelle incriminazioni federali legate a Epstein, Trump non è stato accusato di reati.


Molto più evanescente è il presunto filo russo. Inchieste giornalistiche e analisi di intelligence occidentali hanno a lungo descritto l’uso, da parte dei servizi russi, del cosiddetto kompromat , cioê materiale compromettente , come strumento di influenza ( ricatto??) 

Tuttavia, non esistono prove giudiziarie pubbliche che colleghino direttamente Putin o il Cremlino alle attività di Epstein. Alcuni osservatori hanno ipotizzato che un uomo con i contatti e le risorse di Epstein potesse interessare a più governi, ma restiamo nel campo delle valutazioni, non dei fatti accertati.


Il “filo sottile”, dunque, non è una prova nascosta ma una zona grigia fatta di relazioni sociali ad alto livello, finanza opaca e potere globale. 


È lo spazio in cui le fotografie diventano indizi mediatici e i registri di volo alimentano sospetti, mentre la giustizia richiede standard ben più solidi.


Adesso la sfida è proprio questa ; distinguere tra ciò che è documentato negli atti e ciò che, pur suggestivo, non ha ancora superato la soglia della verifica.


Le fonti utilizzate per questo  articolo sono : 


•Atti d’accusa federali USA nel caso United States v. Jeffrey Epstein, U.S. District Court, Southern District of New York.

•Documenti giudiziari desecretati nel procedimento civile Virginia Giuffre v. Ghislaine Maxwell (registri di volo e deposizioni).

•Julie K. Brown, inchiesta su Epstein, Miami Herald (serie “Perversion of Justice”).

•Copertura sul caso Epstein e sulle reti di relazioni internazionali, The New York Times.

•Analisi su Russia e uso del kompromatBBC News e The Washington Post.

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