Cerca nel blog

giovedì 14 maggio 2026

QS WORLD UNIVERSITY RANKINGS 2026 Benvenuti nell'Eccellenza Accademica Italiana: un Politecnico in cima, il resto a sopravvivere



 Il Politecnico di Milano entra nella top 100 mondiale. È una notizia bellissima. Peccato che il resto del sistema universitario italiano si stia ancora chiedendo come si fa una email in inglese.


La classifica QS World University Rankings 2026 ha parlato, e questa volta l'Italia ha persino qualcosa da festeggiare. 

il Politecnico di Milano è entrato per la prima volta nella storia nella top 100 mondiale, al 98° posto. 

Applausi, coriandoli, dichiarazioni solenni del Rettore. È un risultato vero, storico, meritato. E fin qui, tutto bene. Il problema inizia quando si volta pagina. Perché subito dopo il Politecnico, l'Italia precipita. 

Sapienza al 128°, Bologna al 138°. Poi il vuoto. 

Le altre 40 università italiane classificate si disperdono tra la posizione 300 e la 1000, come passeggeri che hanno perso il treno e aspettano il prossimo , che forse arriverà, forse no, e comunque non è segnato da nessuna parte.

MIT è primo. Imperial College secondo. Stanford terzo. 

L'Italia ha il suo eroe solitario al 98°. 

È un po' come arrivare quarti alle Olimpiadi: tecnicamente vicini al podio, eppure fuori. 

E soprattutto , un Ateneo  su 43. 


Il sistema, nella sua interezza, continua a comportarsi come se i ranking fossero una moda passeggera degli altri, con la stessa empatia che si riserva a un paziente che continua a fumarsi una sigaretta davanti al cardiologo.

"Un Politecnico in top 100 è una notizia meravigliosa. Ma un paese non si misura dal suo campione. Si misura dalla media. E la media italiana fa ancora malissimo."

I motivi hanno cause evidenti : 

Prima causa i finanziamenti.

L'Italia investe nell'università circa l'0,8% del PIL, contro la media OCSE dell'1,5%. 


Il Politecnico di Milano è riuscito a scalare 89 posizioni in dieci anni grazie a una strategia precisa, partnership con le imprese, gestione attenta delle risorse. Ha fatto, cioè, quello che un'università dovrebbe fare. 


Gli altri? Molti aspettano i fondi ministeriali come si aspetta la pioggia in agosto: con speranza irrazionale e risultati prevedibili.


Seconda causa è la fuga dei cervelli

Il presidente di QS, Nunzio Quacquarelli, lo ha detto senza giri di parole affermando che l'Italia ha perso quasi 100.000 laureati tra i 25 e i 35 anni nell'ultimo decennio. 

Vanno a Oxford, a Monaco, ad Amsterdam. Portano con sé talento, citazioni scientifiche, reputazione internazionale , tutto ciò che i ranking misurano. È come svuotare la cantina e poi lamentarsi che non c'è vino. Il risultato è che lo studente di Mumbai sceglie Amsterdam, Londra, Berlino. Non Catanzaro. Inspiegabilmente.

Terza causa, la più deliziosa è il baronato accademico

Un sistema dove i concorsi sono spesso una formalità, dove il merito viaggia su un binario morto e le cattedre si tramandano come feudi medievali. 

Il dato è impietoso: tra le università italiane classificate nel QS 2026, il 41% ha peggiorato la propria posizione , quarta percentuale di declino più alta in Europa, superata solo da Slovacchia, Ucraina e Francia. Ovvero, non stiamo fermi. Stiamo arretrando. Con stile, ma arretriamo.

QS World University Rankings 2026  Italia:

Politecnico di Milano: 98 (prima volta nella top 100 nella storia) · Sapienza Roma: 128 · Bologna: 138 · Padova: 192

MIT: 1 · Imperial College: 2 · Stanford: 3

43 università italiane classificate su 8.467 valutate · 35 su 51 con storico hanno peggiorato la posizione

Messina QS 2026: 741-750 · THE 2026: 501-600 · Shanghai 2025: 801-900

Nessun commento:

Posta un commento

Puoi commentate senza volgarità

LA TRISTEZZA DEL PNRR SICILIANO: COME PERDERE 17 MILIARDI (… E AUMENTARSI LO STIPENDIO)

  Sicilia, terra di mare, sole e fondi europei regolarmente gettati nel bidone dell’indifferenziato. Il PNRR doveva essere il nostro Piano M...