CORSIVO
Consulenti gratis, traghetti scontati, housing etico e cimiteri per animali: nella Messina elettorale del centrodestra le idee abbondano, i conti molto meno.
A Messina la campagna elettorale continua a produrre il suo genere letterario preferito: il fantastico amministrativo. Marcello Scurria presenta cinque consulenti “strategici”, rigorosamente gratuiti, come se la gratuità bastasse a trasformare una proposta politica in miracolo contabile. Gratis, naturalmente, sono loro. Non gli uffici, i tavoli tecnici, le delibere, gli studi, la macchina comunale che inevitabilmente si muove dietro ogni “visione”. In politica il conto arriva sempre dopo. E spesso ai cittadini.
Il programma somiglia a un catalogo di suggestioni: turismo diffuso sulle colline, bilancio di sostenibilità, housing sociale con investitori etici, strategie sul randagismo e persino il cimitero degli animali. Alcune idee sono perfino serie. Il problema è la distanza siderale fra le ambizioni e la realtà di una città che fatica ancora sui servizi essenziali. Parlare di turismo integrato mentre collegamenti e manutenzioni arrancano ha qualcosa di poeticamente irreale.
Poi arrivano le promesse più seducenti: sconti del 50% sui traghetti e agevolazioni su Ztl e parcheggi. Qui il racconto scivola nell’illusionismo finanziario. Perché le compagnie private non fanno beneficenza e il Comune non stampa denaro. Dunque chi coprirà i costi? Palazzo Zanca, già alle prese con bilanci fragili e servizi insufficienti?
La verità è che la politica contemporanea preferisce il linguaggio delle suggestioni a quello delle priorità. “Visione”, “sostenibilità”, “area dello Stretto”: parole eleganti, rassicuranti, quasi terapeutiche. Ma resta una domanda antica, brutalmente concreta: chi paga? È la domanda meno spettacolare della campagna elettorale. Ed è anche l’unica davvero adulta.
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