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giovedì 7 maggio 2026

LINGUE STRANIERE E DENTI ANCORA BUONI

 



I Rolling Stones annunciano "Foreign Tongues": a ottant'anni passati, il rock, come certa erba cattiva, non muore mai.


C'è una scena che i mitologi greci non hanno previsto: Euterpe, musa della musica, che si siede al bordo dell'Olimpo con una birra e guarda giù, incredula ma vagamente divertita, mentre Mick Jagger — ottantadue anni portati come se fosse una questione di stile, non di biologia — annuncia al mondo che i Rolling Stones hanno un nuovo disco in uscita. Foreign Tongues. Luglio. Quattordici tracce. Produttore Andrew Watt, lo stesso di Hackney Diamonds. Ospiti: Paul McCartney, Robert Smith dei Cure, Steve Winwood, Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers.

Euterpe prende un sorso. Non è stupita. Con loro non ci si può mai stupire abbastanza.
I singoli si chiamano In The Stars e Rough and Twisted. Il primo è pop-rock anni Ottanta, un ritornello che si incolla alla memoria con la facilità sospetta dei motivetti che non riesci a toglierti dalla testa neanche sotto la doccia. Il secondo è blues allo stato brado — slide guitar, boogie-woogie, sassofono, armonica di Jagger con quell'ugola consumata che graffia ancora come carta vetrata. Robaccia di lusso. Il tipo che la critica troverà irrimediabilmente retrò e il resto dell'umanità ascolterà con piacere dichiarato o segreto. Un dettaglio non privo di eleganza: Rough and Twisted era già circolata come white label firmata "The Cockroaches" — nome usato dagli Stones nel 1977 per qualche concerto in incognito. 

Anacronistico e bello, in un'epoca in cui tutto si lancia con algoritmi. Loro hanno fatto girare un disco di plastica senza nome tra i feticisti del vinile, come se la musica avesse ancora qualcosa del segreto. Il disco ospita anche Charlie Watts, registrato nelle ultime sessioni prima di morire nel 2021. I morti giusti non scompaiono mai del tutto. Restano nel solco. Foreign Tongues esce il 10 luglio. La tournée è rinviata. Jagger, Richards e Wood hanno rispettivamente ottantadue, ottantadue e settantotto anni. C'è chi a quell'età fa parole crociate. C'è chi invita Paul McCartney in studio.

Euterpe rimette giù il bicchiere. Anche lei ha rispetto per la tenacia.

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