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domenica 25 gennaio 2026

LA SINISTRA E IL FURTO DELL'ANIMA

Prima Gramsci, ora Togliatti: la tradizione buttata via mentre il centro lo prendono gli altri, e pure senza chiedere permesso.

La sinistra, orfana di se stessa, si è fatta prima sfilare Gramsci dagli eredi di chi Gramsci lo ha fatto morire in galera, e ora assiste compunta allo scippo finale: l’appropriazione indebita di Togliatti. Proprio lui, “il Migliore”, quello che aveva capito — orrore — che per governare un Paese bisogna parlare anche al centro, e magari conquistarlo. Un partito della nazione, diceva. Roba da riformisti col vizio della realtà. Oggi il Migliore è archiviato, insieme ai miglioristi, in uno scantinato della memoria dove nessuno scende più. In scena salgono i peggiori, e con loro i peggioristi: custodi del campo largo, largo abbastanza da far entrare il populismo di Conte ma stretto quel tanto che basta per far scappare i centristi di Calenda. Bravi. Auguri.

Nel frattempo la destra, con maggior naturalezza predatoria, prova davvero a occupare il centro. Ci riesce quasi, finché quel diavolo di Salvini non sente il bisogno di ricordare a tutti che il richiamo dell’abisso è più forte di qualunque strategia. Così mentre Zaia parla ai moderati e Forza Italia offre palchi ai liberali, il Capitano riceve neonazisti come souvenir di viaggio. Risultato: la destra al centro, il sonno a sinistra. Un partito di blob, appunto. Dove tutto si mescola e nulla si muove.

1 commento:

  1. Chi poteva prevedere una simile fine per la sinistra? Bisogna essere pazzi oggi per continuare a seguire i nostri rappresentanti o forse è quello che vogliono? far credere di avere un seguito ed invece non hanno nulla! Fino a quando potrà durare questa situazione? Forse molti di noi non ci saranno più!

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