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venerdì 2 gennaio 2026

MANIFESTO PER IL PARCO LETTERARIO STEFANO D’ARRIGO – HORCYNUS ORCA

 


MANIFESTO PER IL PARCO LETTERARIO

STEFANO D’ARRIGO – HORCYNUS ORCA


1. Premessa

Nel cuore liquido dello Stretto, dove le acque si stringono come vene tra due continenti, nasce l’idea di un Parco Letterario dedicato a Stefano D’Arrigo, figlio di Alì Terme e voce epica del Mediterraneo. L’iniziativa intende trasformare la sua opera in luogo vivo: non semplice memoria, ma spazio di incontro, di dialogo e di ricerca, radicato nel paesaggio e nella storia dello Stretto.

Il Parco Letterario “Stefano D’Arrigo – Horcynus Orca” vuole custodire e rinnovare una parola che unisce mito e realtà, passato e futuro, facendo della letteratura un ponte tra le sponde del mare comune.

2. Fondamento culturale e simbolico

Lo Stretto di Messina non è un confine: è una soglia. Qui, dove l’Europa tende la mano all’Asia e all’Africa, il mare diventa teatro di incontri, separazioni, naufragi e ritorni. In questo scenario D’Arrigo ambienta Horcynus Orca, romanzo-fiume che fa del Mediterraneo una patria fluida, una frontiera di memorie e una coscienza collettiva.

Il Parco nasce da questa visione: lo Stretto come cuore pulsante del Mediterraneo, luogo in cui la cultura si fa dialogo e l’identità si apre all’altro.

3. La Casa della Cultura Stefano D’Arrigo

Il centro fisico e simbolico del Parco potrà sorgere nella stazione ferroviaria di Alì Terme, edificio destinato alla dismissione con il completamento del nuovo tracciato ferroviario. Un luogo di passaggi e attese che, rigenerato, diventerà presidio culturale del territorio.

Il progetto prevede:

il riuso dell’edificio come sede ufficiale del Parco;

una biblioteca e sala di consultazione aperta a studiosi e cittadini;

uffici e segreteria organizzativa del Parco e della Fondazione;

una sala dedicata agli scritti e ai documenti darrighiani, in collaborazione con Comune e scuole.

4. Il Premio Letterario Mediterraneo “Stefano D’Arrigo – Horcynus Orca”

Tra le iniziative fondanti, l’istituzione di un Premio Mediterraneo rivolto a giovani autori dei Paesi che si affacciano sul mare comune. Il modello di selezione, ispirato al Premio Campiello, prevede:

una Commissione composta da docenti, giornalisti, intellettuali e studenti dell’ultimo anno dei licei;

una presentazione pubblica ad Alì Terme, in forma di festa letteraria;

una cerimonia conclusiva al Teatro Antico di Taormina, aperta al voto del pubblico e dei librai.

Accanto al Premio, il Parco ospiterà laboratori di scrittura, mostre, proiezioni e tavole rotonde sui temi del Mediterraneo e della letteratura di confine.

Struttura dell’evento

Prima fase – Alì Terme, fine maggio. Mostre, laboratori creativi, incontri con le scuole, presentazione delle opere in concorso.

Seconda fase – Taormina, metà luglio. Serata di gala con proclamazione dei vincitori, performance artistiche, letture e proiezioni.

Sezioni del Premio

1. Narrativa e Saggistica – racconti, saggi, ricerche su mare, Sicilia, viaggio, mito.

2. Arti visive – pittura, scultura, fotografia, installazioni.

3. Audiovisivo / Docufilm – cortometraggi e documentari sulla cultura mediterranea.

4. Scuole – elaborati individuali o collettivi.

5. Premio Internazionale “Horcynus Orca” – riconoscimento a una personalità che abbia contribuito alla cultura del mare.

Regolamento sintetico

Possono partecipare autori italiani e stranieri, singoli o gruppi.

Ogni sezione prevede opere inedite o edite dopo il 2020.

Invio dei lavori entro il 30 aprile.

Le opere delle scuole devono essere accompagnate da una relazione del docente referente.

Una Commissione selezionerà le opere finaliste.

Le decisioni della giuria sono insindacabili.

Giuria

Presidente: un docente universitario di Letteratura Italiana. Membri: dirigenti scolastici, docenti, critici, giornalisti, rappresentanti degli enti locali, personalità del mondo dell’arte e della cultura mediterranea, un rappresentante dell’Associazione organizzatrice.

5. Obiettivi e ricadute

Il progetto mira a:

Valorizzare Alì Terme e Messina come poli culturali del Mediterraneo letterario.

Trasformare la stazione dismessa in centro vitale di produzione culturale e turistica.

Coinvolgere scuole, università e istituzioni in un percorso di educazione alla cittadinanza mediterranea.

Promuovere cooperazione culturale tra le sponde del mare comune.

Rafforzare l’identità dello Stretto come laboratorio di convivenza e creatività.

consacrare Taormina come palcoscenico internazionale della cultura.

6. Conclusione


Nella visione darrighiana, l’Orca non è soltanto creatura marina: è simbolo di forza, memoria e coscienza mediterranea. Il Parco che porta il suo nome vuole essere questo: un luogo dove la parola diventa casa e la memoria si fa futuro. Un futuro che cammina sulle gambe dei partner ideali di questa iniziativa: Comuni di Alì Terme, Taormina e Messina; Regione Siciliana; GAL dei Peloritani; Università di Messina e Catania; Fondazione Taormina Arte; Soprintendenza del Mare; Ministero dell’Istruzione.

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