C’è un luogo dove il mare non è solo paesaggio, ma memoria, mito, destino.
È la riviera ionica messinese, la stessa che ha ispirato “Horcynus Orca”, il capolavoro visionario di Stefano D’Arrigo.
Oggi, immaginare un Parco Letterario dedicato a D’Arrigo non significa solo celebrare la bellezza delle parole, ma dare vita a un motore di sviluppo reale, sociale, economico e culturale, per l’intera Sicilia.
Pensiamoci: un parco letterario è un ecosistema. Attrae turismo culturale, crea occupazione giovanile, rivitalizza borghi marinari, stimola imprese locali , dai laboratori artigiani alla ristorazione autentica, dalle guide culturali alle start-up del turismo esperienziale.
Ma c’è di più.
Progetti come questo accendono un orgoglio identitario, rafforzano il senso di comunità e generano partecipazione civile.
La parola di D’Arrigo, potente e mediterranea, diventa allora una bussola per ridefinire il futuro della nostra costa.
In un mondo che cerca storie vere, noi abbiamo una narrazione potente e un territorio unico. Il Parco Letterario “Horcynus Orca” può essere il punto di incontro tra memoria e innovazione, cultura e lavoro, arte e impresa.
Perché lo sviluppo non nasce solo dai numeri, ma dai sogni che una comunità decide di rendere concreti.
E sulla riviera ionica, quei sogni parlano già la lingua del mare e della parola di D’Arrigo.


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