CORSIVO
L’unico ballottaggio che questo Paese abbia mai davvero celebrato non è tra destra e sinistra, ma tra il tiranno spendibile e quello che, per decenza, è meglio non nominare. A sinistra oggi ci si indigna per l’ennesimo trasporto verso Maduro, come se non fosse una devozione antica: da Lenin a Stalin, da Mao a Castro, fino a ogni caudillo disponibile. Una fede civile, più che una distrazione politica.
Ma la destra non è mai stata da meno. Il pantheon è affollato: si ama Mussolini, ma Hitler non si dice; si accetta Franco, si tollera Salazar, si applaude Pinochet con discrezione, si arriva infine a Orbán. Berlusconi aggiunge Putin, Salvini si infervora, Meloni prende le distanze quando conviene, senza mai rinnegare davvero l’idea che l’uomo forte, in fondo, rassicuri.
Il centro completa l’opera: Erdogan, bin Salman, chiunque garantisca stabilità e affari. L’unico a finanziare davvero i dissidenti – Craxi – viene sepolto per immoralità, in un Paese moralista e amorale. La libertà non ci ha mai sedotti: troppo impegnativa. Meglio protezione, pancia piena e villeggiatura. E così il nostro voto resta eterno: tra " Francia e Spagna, purchè se magna" con impeccabile coerenza.

Hai descritto il popolo italiano in maniera semplice così che tutti possano comprendere la situazione attuale del nostro paese. Ma la gente vuole aprire gli occhi? Ho i miei dubbi, purtroppo!
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