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domenica 11 gennaio 2026

IL BALLOTTAGGIO

 CORSIVO 



di Ponzio Aquila


L’unico ballottaggio che questo Paese abbia mai davvero celebrato non è tra destra e sinistra, ma tra il tiranno spendibile e quello che, per decenza, è meglio non nominare. A sinistra oggi ci si indigna per l’ennesimo trasporto verso Maduro, come se non fosse una devozione antica: da Lenin a Stalin, da Mao a Castro, fino a ogni caudillo disponibile. Una fede civile, più che una distrazione politica.

Ma la destra non è mai stata da meno. Il pantheon è affollato: si ama Mussolini, ma Hitler non si dice; si accetta Franco, si tollera Salazar, si applaude Pinochet con discrezione, si arriva infine a Orbán. Berlusconi aggiunge Putin, Salvini si infervora, Meloni prende le distanze quando conviene, senza mai rinnegare davvero l’idea che l’uomo forte, in fondo, rassicuri. 

Il centro completa l’opera: Erdogan, bin Salman, chiunque garantisca stabilità e affari. L’unico a finanziare davvero i dissidenti – Craxi – viene sepolto per immoralità, in un Paese moralista e amorale. La libertà non ci ha mai sedotti: troppo impegnativa. Meglio protezione, pancia piena e villeggiatura. E così il nostro voto resta eterno: tra " Francia e Spagna, purchè se magna" con impeccabile coerenza.

1 commento:

  1. Hai descritto il popolo italiano in maniera semplice così che tutti possano comprendere la situazione attuale del nostro paese. Ma la gente vuole aprire gli occhi? Ho i miei dubbi, purtroppo!

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