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lunedì 28 settembre 2026

Demenze: curare è indispensabile, prevenire non è uno slogan


Non esiste la pillola che impedisce di invecchiare. Esiste però una prevenzione che merita di cominciare molto prima della diagnosi.


 Una settimana fa il Ministero della Salute ha dedicato la Giornata mondiale dell’Alzheimer alla costruzione del nuovo Piano Nazionale Demenze, riunendo istituzioni, Regioni, professionisti e associazioni dei familiari. 


La dimensione del problema spiega perché: le stime ministeriali indicano in Italia circa 1,2 milioni di persone con demenza, oltre la metà affette da Alzheimer, e quasi 900 mila con disturbo neurocognitivo minore. Considerando anche i familiari impegnati nell’assistenza, il fenomeno coinvolge direttamente circa sei milioni di persone. 


La prevenzione non promette immunità. Ma attività fisica, controllo della pressione e dei fattori metabolici, astensione dal fumo, relazioni sociali e corretti stili di vita appartengono alla strategia di riduzione del rischio. Il nuovo Piano nazionale della prevenzione 2026-2031 ha inoltre ricevuto 50 milioni aggiuntivi per il 2026 e rafforza programmi e indicatori comuni tra Regioni. 


Il cervello non possiede il tasto “anti-aging” che piace tanto alla pubblicità. Possiede però fattori di rischio sui quali possiamo lavorare.

Inflazione al 3,3%: stavolta il conto arriva dall’energia




Inflazione 3,3%. Ma sotto il numero c’è soprattutto una parola: energia.

 L’Istat ha confermato che ad agosto l’inflazione italiana è salita al 3,3% annuo, contro il 2,9% di luglio. Ma il dato più interessante è nascosto sotto il cofano: gli energetici non regolamentati accelerano dal +11,4% al +17%, quelli regolamentati dal +14,8% al +18,6%. 


L’inflazione di fondo, invece, scende dall’1,6 all’1,5%, mentre il cosiddetto carrello della spesa aumenta dello 0,9% annuo. Significa che la fiammata attuale è soprattutto energetica, non una corsa generalizzata di tutti i prezzi. 


E questo cambia anche la terapia: contenere l’inflazione energetica richiede politiche su approvvigionamenti, produzione, reti e concorrenza, non semplicemente chiedere alle famiglie di fare economia. Una bolletta, del resto, possiede una caratteristica poco ideologica: alla fine va pagata.

Lavoro: 600 mila infortuni non sono una voce di bilancio

 


600 mila denunce di infortunio in un anno. La sicurezza sul lavoro non può cominciare il giorno dopo l’incidente.

La Relazione annuale dell’INAIL, presentata alla Camera il 22 settembre, fotografa il 2025: circa 600 mila denunce di infortunio, +1,2% sul 2024. Le denunce con esito mortale sono state 1.198, in diminuzione del 3,3%; quasi il 60% dei decessi della gestione Industria e servizi si concentra in costruzioni, manifatturiero e trasporti. 


C’è poi un numero meno visibile ma impressionante: 98.312 denunce di malattia professionale, +11,3%, il valore più alto degli ultimi 26 anni. L’INAIL precisa correttamente che l’aumento può riflettere anche una migliore emersione dei casi, non necessariamente un peggioramento equivalente delle condizioni di lavoro. 


La sicurezza, insomma, migliora quando prevenzione, formazione, controlli e tecnologia funzionano prima dell’incidente. Il minuto di silenzio dopo è rispettoso; il dispositivo di sicurezza prima è decisamente più utile.

Per discuterne: dove servirebbe investire di più: controlli, formazione, tecnologia, responsabilità negli appalti o incentivi alle imprese virtuose?

Nucleare, il Parlamento riapre una porta chiusa da decenni



Il nucleare torna nella legislazione italiana. Prima di dividerci tra favorevoli e contrari, forse conviene leggere cosa è stato realmente approvato.

 Il 23 settembre il Senato ha approvato definitivamente la delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile. Il testo, di iniziativa governativa, era stato approvato dalla Camera il 4 giugno ed è ora in attesa di pubblicazione. Non significa che domani mattina compariranno reattori dietro casa: significa che il Governo riceve la cornice legislativa per costruire, attraverso successivi decreti, il nuovo quadro normativo del settore. 


La questione merita meno tifoserie e più numeri: costi complessivi, tempi, sicurezza, gestione dei rifiuti radioattivi, tecnologie effettivamente disponibili e confronto con rinnovabili, accumuli e reti. Dopo due referendum, l’Italia riapre dunque il dossier nucleare. Il Parlamento ha girato la chiave; per sapere cosa ci sarà davvero dietro la porta bisognerà leggere i decreti attuativi.

domenica 27 settembre 2026

SICILIA FLASH — 27 settembre 2026

 


Autostrade siciliane: 34,5 milioni contro il rischio stop

La questione A18-A20 è ormai regionale: il MIT ha chiesto interventi urgenti, mentre Palazzo d’Orléans afferma di avere reperito 32,5 milioni dal Programma operativo complementare più 2 milioni per lavori di somma urgenza. Il punto adesso non è più l’annuncio dei fondi ma la loro traduzione, entro tempi strettissimi, in sicurezza reale. 



Carburanti alle stelle, le imprese presentano il conto

CNA Sicilia chiede alla Regione e all’ARS 100 milioni di euro nella manovra correttiva per sostenere imprese colpite dall’aumento di energia e carburanti. Autotrasporto, agricoltura, pesca, artigianato, ristorazione e piccole attività sono indicati tra i settori più esposti. Il caro-gasolio, quando arriva in Sicilia, ha un’aggravante geografica: quasi tutto ciò che consumiamo deve anche viaggiare. 



Fondi europei, la Sicilia teme un conto più magro

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, intervenendo all’incontro di Confindustria sul quadro finanziario europeo 2028-2034, ha sostenuto la necessità di tutelare in termini reali le risorse della politica di coesione. La proposta europea assegna all’Italia circa 78,3 miliardi, ma secondo la Regione inflazione e riclassificazione della spesa rischiano di ridurne il valore effettivo. È una partita tecnica solo in apparenza: significa infrastrutture, imprese e occupazione nei prossimi anni. 



Cambio nella Giunta regionale

Elisa Ingala si è dimessa dall’incarico di assessora regionale alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali. Al suo posto è stata designata Francesca Garigliano; fino al giuramento davanti all’ARS la delega resta ad interim al presidente Schifani. Nessuna interpretazione politica da aggiungere: per il momento questo è il fatto istituzionale documentato. 



Catania, il centro storico diventa un teatro gigante

Si conclude oggi la dodicesima edizione di Ursino Buskers: 44 compagnie di circo e circa 90 spettacoli al giorno, distribuiti tra strade, piazze e balconi del centro storico. Cultura gratuita, turismo e rigenerazione urbana: per qualche giorno il centro non viene semplicemente attraversato, viene abitato. 



Palermo investe anche nella cultura del caffè

Si conclude oggi al Molo Trapezoidale il Palermo Coffee Festival, manifestazione gratuita dedicata non soltanto al caffè ma anche alle filiere agroalimentari siciliane. L’edizione 2026 coinvolge gli studenti attraverso una Coffee Academy dedicata a biodiversità, alimentazione mediterranea e formazione professionale. Turismo gastronomico sì, ma possibilmente con qualcosa in più del solito souvenir. 



Frase del giorno — Sicilia Flash: «La Sicilia non ha bisogno di essere raccontata come un’emergenza permanente: ha bisogno che le cose ordinarie funzionino in maniera straordinariamente normale.»

MESSINA FLASH — 27 settembre 2026

 



A18 e A20, l’autostrada entra nell’ora della verità

Il MIT ha chiesto al Consorzio per le Autostrade Siciliane interventi di mitigazione del rischio sulle Messina-Catania e Palermo-Messina entro il 3 ottobre. In assenza degli interventi, il Ministero ha prospettato la necessità di valutare l’interdizione al traffico; la Regione replica che sono stati reperiti 32,5 milioni, più altri 2 milioni per lavori urgenti, e assicura che le autostrade non chiuderanno. Insomma, dopo anni di cantieri, restringimenti e birilli, adesso anche i birilli sembrano avere una scadenza. 



Cinghiali sempre più vicini alle case

Segnalazioni di cinghiali arrivano dai Peloritani e dalle zone di Tavernaro, Giudici, Buglio e Larderia. Il PRI messinese propone un tavolo tecnico permanente per coordinare monitoraggio e prevenzione: il problema non riguarda soltanto le coltivazioni, ma anche la sicurezza sulle strade e nelle aree abitate. La fauna selvatica evidentemente non ha ancora ricevuto il piano regolatore. 



Messina prova a diventare capitale dei “Due Mari”

Oggi prosegue ExpoArte dei Due Mari 2026: alle 17.30 inaugurazione al Tempio di Cristo Re e alle 18.30 al Palacultura arriva “Aquae – Il futuro è nell’oceano”, mostra interattiva del CNR presentata per la prima volta in Sicilia. Arte, mare, ricerca scientifica e tecnologia diventano così strumenti di promozione dello Stretto: una di quelle occasioni nelle quali Messina può ricordarsi di essere una città mediterranea e non soltanto un luogo dal quale attraversare il Mediterraneo. 



Domenica di processioni: attenzione alla viabilità

Tre processioni religiose interessano oggi diverse zone di Messina, dal centro ai villaggi della zona nord, con modifiche e possibili rallentamenti alla circolazione. Uno degli appuntamenti partirà alle 17.30 da Castanea per la festa dei Santi Cosma e Damiano. Per automobilisti e fedeli vale la stessa raccomandazione: oggi conviene avere pazienza. 



Meteo, finalmente una tregua stabile

Da oggi le previsioni indicano l’apertura di una fase più stabile e soleggiata su Messina e provincia. Una buona notizia soprattutto per turismo, attività all’aperto e territori costieri dopo una stagione nella quale il meteo ha spesso ricordato quanto fragile sia il rapporto fra territorio e infrastrutture. 

Fonte: TempoStretto, previsioni del 25 settembre.


Frase del giorno — Messina Flash: «Nello Stretto perfino i problemi circolano: peccato che spesso siano più veloci delle soluzioni.»

sabato 26 settembre 2026

LA DIGOS CONTRO I BAMBINI

 



a cura di Anna Lombardo

A Genova sequestrano un pensiero, non uno striscione.



A Genova hanno tolto uno striscione da una scuola elementare. Lo avevano scritto dei bambini, con quei pennarelli che si esauriscono sempre nel colore sbagliato, e ci avevano messo su una frase di una banalità sconvolgente: qui nessuno è straniero. Bene: la Digos è intervenuta con la prontezza che di solito riserviamo ai vertici del G7, e il cartellone è sparito. Complimenti. Finalmente qualcuno vigila sui veri sovversivi di questo Paese: hanno tra i sei e i dieci anni, non sanno ancora la tabellina del sette, ma a quanto pare sanno benissimo come minare la sicurezza nazionale con un cartoncino colorato.


Un tempo pensavamo che gli striscioni fossero cosa buona: si appendevano agli stadi, si portavano nei cortei, dicevano una cosa e la dicevano a tutti, non bisbigliata nella penombra di uno schermo come si fa oggi con i social, dove ognuno grida nel suo angolino e nessuno ascolta nessuno. Lo striscione, quello vero, lo incontravi per strada, e magari - orrore - ti fermavi a pensarci su. Ora pare che il pensiero, quando è di un bambino e riguarda gli stranieri, sia materia da sequestro. Ci chiediamo se qualcuno, tra chi ha dato l'ordine, ricordi quanti striscioni ha issato lui stesso, da giovane, quando era comodo essere minoranza e scomodo essere maggioranza.


E allora la domanda vera non è che cosa dicesse quello striscione, ma perché faccia così paura una scuola dove si insegna, con la grazia disarmante dei bambini, che l'appartenenza non si misura col passaporto. Forse perché è un principio pericoloso: pericoloso come tutte le verità semplici che gli adulti hanno imparato a complicare per convenienza. I bambini di Genova non sapevano di aver scritto un editoriale politico. Hanno semplicemente scritto quello che ancora non gli abbiamo insegnato a nascondere. Ci penserà la Digos, evidentemente, a completare l'educazione.


SICILIA FLASH Sabato 26 settembre 2026 l’Isola in pochi minuti




 AUTOSTRADE 

3 OTTOBRE, LA DATA CHE PESA SULLA RETE SICILIANA


L’ultimatum del MIT al CAS riguarda due arterie essenziali per l’intera mobilità regionale: A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo. Il Ministero chiede interventi immediati di mitigazione del rischio e un rafforzamento organizzativo del concessionario; la Regione replica che le risorse necessarie per la prima fase sono state individuate. Non significa che le autostrade chiuderanno il 3 ottobre: significa che, in assenza delle condizioni di sicurezza richieste, il Ministero indica anche l’interdizione totale fra le conseguenze da valutare. Una distinzione importante, soprattutto quando i titoli corrono più velocemente delle automobili. 


CARO GASOLIO 

15 MILIONI AI TRASPORTATORI, MA L’AGITAZIONE RESTA


Regione e rappresentanti dell’autotrasporto hanno raggiunto un’intesa sul decreto da 15 milioni di euro previsto dalla legge regionale 13/2026. La misura dovrebbe rimborsare fino al 70% della maggiore spesa ammissibile per il gasolio; il Comitato dei trasportatori mantiene tuttavia con riserva lo stato di agitazione, in attesa dell’effettiva attuazione del provvedimento e del confronto nazionale sul Sea Modal Shift. Quindi accordo sì, pace definitiva non ancora: nel trasporto merci, come nei matrimoni, conta soprattutto ciò che accade dopo la firma. 


TURISMO 

NUOVE REGOLE PER AGENZIE E TOUR OPERATOR


La Giunta regionale ha approvato un disegno di legge per aggiornare la disciplina siciliana delle agenzie di viaggio e dei tour operator, con particolare attenzione al contrasto dell’abusivismo. È ancora un disegno di legge, dunque dovrà affrontare l’iter parlamentare all’ARS prima di diventare normativa vigente. Nel turismo siciliano regolamentare il mercato è importante; riuscire poi a far rispettare le regole sarebbe il pacchetto “all inclusive”. 


SALINE 

TRAPANI GUARDA ALL’UNESCO


È stato firmato il dossier per candidare le Saline di Sicilia a Riserva della Biosfera del programma MaB UNESCO. Il progetto coinvolge Trapani, Marsala, Misiliscemi e Paceco e ha già superato l’istruttoria nazionale; punta a coniugare biodiversità, attività produttive, ricerca e turismo sostenibile. La candidatura, secondo il dossier, non introduce nuovi vincoli nelle aree già tutelate. Ora la pratica passa alla fase internazionale: quando paesaggio ed economia riescono a stare nella stessa fotografia, la Sicilia dà il meglio di sé. 


CULTURA 

OGGI E DOMANI L’ISOLA APRE IL SUO PATRIMONIO


Sabato 26 e domenica 27 settembre la Sicilia partecipa alle Giornate europee del patrimonio con musei, parchi archeologici, monumenti e siti aperti anche in orari straordinari. Sono previste visite, aperture serali e iniziative in numerose province. Un promemoria utile: possedere uno dei patrimoni culturali più ricchi d’Europa è magnifico; renderlo accessibile, curato e produttivo per dodici mesi l’anno sarebbe ancora meglio. 


Frase del giorno


«La Sicilia non soffre di mancanza di risorse, bellezza o progetti. La sua prova quotidiana è molto più prosaica: trasformare scadenze, decreti e milioni stanziati in strade sicure, imprese competitive e servizi che funzionano.»

INIZIATIVA DEMOCRATICA E POPOLARE SICILIA FLASH Sabato 24 ottobre 2026 La Sicilia dei fatti, oltre gli annunci.

  TERREMOTO, PALERMO CHIUDE SCUOLE E UNIVERSITÀ: VERIFICHE PRIMA DEL RIENTRO Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha disposto precauzionalm...