La riforma della legge elettorale entra nella settimana decisiva. Dopo il rigetto delle pregiudiziali di costituzionalità, il Governo ha annunciato tre voti di fiducia alla Camera; il voto finale è previsto per giovedì 8 ottobre. Dopo l’eventuale approvazione serviranno comunque promulgazione, pubblicazione e provvedimenti attuativi.
Il tema va sottratto alla consueta partita maggioranza-opposizione. Una legge elettorale stabilisce come il voto dei cittadini diventa rappresentanza politica. Per questo governabilità, pluralismo, scelta degli eletti e uguaglianza del voto meritano una discussione che sopravviva al vantaggio del momento.
Le maggioranze passano. Le regole, almeno in teoria, dovrebbero durare un po’ di più.
La domanda non è soltanto chi vincerà con la nuova legge elettorale. La domanda è se la considereremmo giusta anche se vincessero gli altri.
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