Oltre un milione e mezzo di persone studia l’italiano nel mondo. La nostra lingua è un patrimonio culturale, ma anche uno strumento di creatività e innovazione
Dal 19 al 25 ottobre si celebra la ventiseiesima edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
Il tema scelto per il 2026 è:
Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano.
L’iniziativa coinvolge ambasciate, consolati e Istituti Italiani di Cultura, attraverso incontri, spettacoli, conferenze e attività dedicate alla creatività italiana.
Secondo i dati comunicati dalla Farnesina, oltre 1,5 milioni di studenti studiano l’italiano in 112 Paesi.
Nel 2025 il Ministero degli Esteri ha inoltre erogato oltre 300 contributi a sostegno delle cattedre di italiano in scuole e università di circa 70 Paesi.
La nostra lingua non appartiene soltanto alla letteratura e alla memoria storica.
È uno strumento attraverso il quale viaggiano conoscenze, ricerca scientifica, design, gastronomia, musica e creatività.
Ed è anche un elemento della vita quotidiana: il modo in cui raccontiamo i territori, presentiamo un prodotto, accogliamo un visitatore o trasmettiamo una tradizione.
Non significa rifiutare le parole straniere o considerare immutabile la lingua. Le lingue vivono proprio perché cambiano.
Significa, piuttosto, ricordare che innovazione e patrimonio culturale possono convivere.
Possiamo certamente organizzare un meeting per definire una nuova vision e aggiornare la mission.
Ogni tanto, però, potremmo anche provare a chiamarla semplicemente un’idea.
Fonti
Ministero degli Esteri Settimana della Lingua Italiana 2026; Farnesina Presentazione dell'edizione 2026; Presidenza del Consiglio Campagna istituzionale, 16 ottobre.
Oltre un milione e mezzo di persone studia l’italiano nel mondo. La nostra lingua è un patrimonio culturale, ma anche uno strumento di creatività e innovazione.

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