Il 15 ottobre l’Istituto Superiore di Sanità ha richiamato l’attenzione sui nuovi aggiornamenti delle sorveglianze PASSI e PASSI d’Argento.
I dati riferiti al biennio 2024-2025 indicano che in Italia il 43% degli adulti tra 18 e 69 anni è in eccesso ponderale: circa il 32% è in sovrappeso e oltre il 10% presenta obesità.
Tra le persone con almeno 65 anni la percentuale sale al 54%.
Le Regioni meridionali mostrano generalmente prevalenze più elevate. In Campania, secondo PASSI, l’eccesso ponderale interessa oltre metà degli adulti.
Questi dati derivano da peso e altezza dichiarati dagli intervistati, un metodo che può sottostimare la prevalenza effettiva dell’obesità.
Il problema non è estetico.
L’eccesso di tessuto adiposo può aumentare il rischio di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, patologie osteoarticolari e alcune neoplasie.
L’Organizzazione mondiale della sanità, nelle indicazioni aggiornate a gennaio 2026, ribadisce l’importanza di un’alimentazione varia, equilibrata e moderata, ricca di vegetali, legumi e cereali integrali, con attenzione agli zuccheri liberi, al sale e alla qualità dei grassi.
La prevenzione richiede anche attività fisica, sonno adeguato e valutazione dei fattori di rischio individuali. L’obesità, inoltre, è una condizione complessa, influenzata da fattori biologici, sociali e ambientali: non può essere ridotta a una semplice questione di volontà.
La medicina dispone di trattamenti efficaci per determinate condizioni cliniche. Ma nessuna pubblicità dovrebbe far dimenticare l’importanza degli interventi preventivi.
Il benessere non si misura dal numero di integratori presenti sul comodino.

Nessun commento:
Posta un commento
Puoi commentate senza volgarità