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martedì 29 settembre 2026

MESSINA FLASH Martedì 29 settembre 2026 Le notizie che contano, senza il rumore di fondo.

 



MENSA SCOLASTICA, OGGI SI CHIUDE LA GARA DA OLTRE 2 MILIONI


Scade oggi alle 10 la gara europea per la refezione nelle scuole dell’infanzia, primarie e medie inferiori del Comune di Messina. L’importo indicato dal portale comunale degli appalti è di 2.140.164 euro. Una procedura tutt’altro che secondaria: quando si parla di bambini, qualità del servizio e puntualità dovrebbero pesare almeno quanto le carte bollate.

Fonte: Portale gare Comune di Messina/ATM. (Appalti Partecipate⁠)


RIFIUTI, MESSINASERVIZI CERCA MEZZI: GARA DA 857 MILA EURO


Messinaservizi Bene Comune ha pubblicato il 28 settembre una gara per il noleggio di automezzi destinati alla raccolta, per sei mesi prorogabili di altri sei. Importo: 857.100 euro, con offerte entro il 4 novembre. I camion sono indispensabili; naturalmente il vero risultato si misura poi sull’asfalto — e soprattutto accanto ai cassonetti.

Fonte: Portale ufficiale gare del Comune di Messina. (Appalti Partecipate⁠)


GIUSTIZIA RIPARATIVA, MESSINA APRE UNA PORTA NUOVA


Oggi a Palazzo Zanca viene presentato il nuovo Centro per la Giustizia Riparativa del Distretto della Corte d’Appello di Messina, istituito nel quadro della riforma prevista dal D.Lgs. 150/2022. Il progetto coinvolge Comune, Associazione Spondé ETS e Università di Messina. Una giustizia che, quando possibile, prova anche a ricucire: non sostituisce la responsabilità penale, ma aggiunge uno strumento al sistema.



A20, 253 MILIONI SUL TAVOLO: ADESSO SERVONO I CANTIERI


La Regione ha annunciato 253 milioni di euro per l’ammodernamento della Messina-Palermo, con procedure di gara per alcuni interventi indicate in partenza in questi giorni. È una delle infrastrutture decisive per la fascia tirrenica e per l’intera provincia. Dopo anni di deviazioni, restringimenti e cantieri, la differenza la faranno cronoprogrammi e lavori effettivamente conclusi.

Fonte: Regione Siciliana, 21 settembre 2026. (Regione Siciliana⁠)


STUDENTI DEL BASILE, IL BUS C’È. AL SINGOLARE.


Alla V Municipalità è arrivata la questione del trasporto degli studenti dell’Istituto Basile: secondo quanto emerso in commissione, all’uscita delle 14:45 sarebbe disponibile una sola corsa della linea 22 bis alle 14:52, giudicata insufficiente rispetto alla popolazione scolastica. Studiare è un diritto; riuscire a tornare a casa senza trasformarsi in sardine dovrebbe essere almeno un servizio.


SINOPOLI TORNA A CASA ATTRAVERSO I GIOVANI


Questa sera alle 21 il Teatro Vittorio Emanuele ospita l’Orchestra Giovanile Nazionale “Giuseppe Sinopoli”, nel venticinquesimo anniversario della scomparsa del grande direttore messinese. In programma Rossini, Bellini, Verdi e Mendelssohn; ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Prima del concerto, alle 18, una tavola rotonda dedicata alla sua memoria.



FRASE DEL GIORNO


“Una città non si misura dai comunicati che produce, ma dal tempo che fa risparmiare ai cittadini e dalle porte che riesce ad aprire ai giovani.”

lunedì 28 settembre 2026

SICILIA FLASH — Lunedì 28 settembre 2026

 


Etna, cenere nei cieli: Catania chiude lo spazio aereo fino a mezzanotte

L’attività dell’Etna torna a incidere pesantemente sui trasporti: per l’emissione di cenere vulcanica e la direzione dei venti, le attività di volo a Aeroporto di Catania-Fontanarossa risultano sospese fino alle 23:59 di oggi. I passeggeri sono invitati a controllare lo stato del proprio volo prima di raggiungere lo scalo. L’Etna non legge gli orari delle compagnie aeree, e continua a ricordarcelo. 



Voli dirottati a Palermo, aumentano i posti sui treni per Catania

Per assorbire parte dei disagi causati dalla cenere, Trenitalia⁠, d’intesa con il Dipartimento regionale delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha potenziato i collegamenti ferroviari da Palermo verso Catania con posti aggiuntivi. Una risposta pratica a un problema altrettanto pratico: chi atterra dall’altra parte dell’Isola deve pur riuscire ad arrivare a destinazione. 



Caro carburante, 15 milioni per gli autotrasportatori

La Regione Siciliana ha raggiunto l’intesa sul decreto che destina 15 milioni di euro agli autotrasportatori colpiti dall’aumento del gasolio. Il contributo previsto arriva al 70% della maggiore spesa ammissibile, calcolata secondo i criteri indicati nel provvedimento; le domande dovranno essere presentate entro il 30 novembre. Per un’Isola nella quale quasi ogni merce viaggia su gomma, il prezzo del gasolio non è una questione per soli camionisti: alla fine arriva anche sullo scontrino. 



Oggi motori spenti: il caro carburante diventa protesta

Il prezzo dei carburanti continua a mobilitare anche il mondo produttivo siciliano, con iniziative di protesta degli operatori agricoli. Il problema attraversa ormai più settori — autotrasporto, agricoltura e pesca — e si traduce direttamente in maggiori costi di produzione e distribuzione. Quando aumenta il costo per muovere trattori, camion e pescherecci, prima o poi il conto trova la strada verso il consumatore. 



Caltanissetta, il prezzo dell’acqua finisce sotto la lente

Federconsumatori ha chiesto l’intervento di ARERA e Antitrust sulla gestione dell’emergenza idrica attraverso autobotti private a Caltanissetta, sollecitando verifiche su prezzi, qualità dell’acqua e tutela degli utenti. Quando un bene essenziale diventa difficile da ottenere, la trasparenza dei prezzi non è un dettaglio commerciale: è tutela sociale. 



Priolo, depuratore IAS: ambiente e industria tornano sul filo

Nel polo industriale di Priolo Gargallo resta delicata la situazione del depuratore IAS sottoposto a sequestro. Secondo La Sicilia, le difficoltà nel rispetto delle scadenze dell’Autorizzazione integrata ambientale riaprono il nodo dei conferimenti industriali e delle conseguenze per alcune aziende del polo. Qui non esistono scorciatoie: tutela dell’ambiente, legalità e occupazione devono riuscire a stare nella stessa equazione. 



Frase del giorno — Sicilia Flash: «In Sicilia l’emergenza fa sempre notizia. La vera rivoluzione comincerà quando a fare notizia sarà la normalità che funziona.»

MESSINA FLASH — Lunedì 28 settembre 2026

 


A18 e A20, da oggi nuovi cantieri: 60 all’ora e niente sorpassi

Dalle 7 di questa mattina partono lavori sugli impianti S.O.S. delle autostrade Messina-Catania e Messina-Palermo. Sono previste chiusure alternate delle corsie di emergenza, marcia o sorpasso, anche di notte; nei tratti interessati limite a 60 km/h e divieto di sorpasso. La sicurezza viene prima di tutto; per chi viaggia, però, la pazienza torna a essere un accessorio obbligatorio. 


Sant’Orsola, il parcheggio che è aperto… ma resta un cantiere

Il parcheggio di interscambio Sant’Orsola, sul viale Giostra, viene utilizzato quotidianamente ma, a quasi un anno dalla conclusione prevista dei lavori, risulta ancora formalmente un cantiere e non ufficialmente consegnato al Comune. La ditta aggiudicataria è fallita e diversi interventi risultano incompleti. A Messina abbiamo così inventato una nuova categoria urbanistica: l’opera pubblica in modalità “quasi”. 



Case popolari, da oggi si può chiedere il cambio dell’alloggio

Dalle 10 di oggi gli assegnatari di alloggi ERP che abbiano documentate esigenze familiari possono presentare domanda al Comune per la mobilità abitativa verso un alloggio più adeguato. Le istanze sono esclusivamente telematiche, tramite SPID, CIE o CNS, e potranno essere presentate fino alle 10 del 16 ottobre. Qui la burocrazia digitale, almeno nelle intenzioni, prova a diventare un servizio anziché un percorso a ostacoli. 



Palazzo Zanca, oggi Basile presenta la rotta dell’Amministrazione

Alle 18 il Consiglio comunale si riunisce in seduta straordinaria per la relazione di inizio mandato del sindaco Federico Basile e il dibattito sugli indirizzi programmatici e politico-amministrativi. Un passaggio istituzionale importante: programmi e obiettivi vengono messi nero su bianco, e da quel momento possono essere verificati sui risultati. 



Radioterapia e Fisica medica, Messina investe sulla formazione specialistica

Oggi all’Università degli Studi di Messina si confrontano le Scuole di specializzazione in Fisica medica e Radioterapia insieme ai professionisti del Policlinico “G. Martino”. Al centro multidisciplinarietà, formazione e integrazione tra competenze fisiche e clinico-oncologiche: una notizia meno rumorosa di molte altre, ma decisamente più importante per il futuro della sanità. 


Fascia tirrenica, pulizia straordinaria a Torregrotta

Da oggi al 1° ottobre il Comune di Torregrotta avvia un intervento straordinario di pulizia delle strade comunali. È cronaca amministrativa minuta, ma concreta: la qualità di un territorio si misura anche dalla manutenzione ordinaria, quella che raramente finisce sui manifesti e molto più spesso sotto le scarpe dei cittadini. 



Frase del giorno — Messina Flash: «Le grandi città si progettano nei palazzi, ma si giudicano sulle strade, negli ospedali e nei servizi di ogni giorno.»

Milano Fashion Week: la moda sfila, l’economia cammina dietro

 



La moda italiana non è soltanto passerella: è industria, turismo, artigianato e giovani talenti. E oggi Milano chiude la sua settimana più fotografata.


Si conclude oggi la Milano Fashion Week. Il calendario ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana⁠ copre il periodo 22-28 settembre e il Comune di Milano parla di oltre 200 appuntamenti tra sfilate, presentazioni ed eventi. 


Non è soltanto una passerella per fotografi e celebrità. Dietro un abito ci sono manifattura, artigianato, design, formazione, commercio, comunicazione e turismo; secondo i dati riportati alla vigilia della manifestazione, il settore attraversa peraltro una fase economica non semplice, rendendo ancora più importante il rapporto fra creatività e capacità industriale. 


La parte forse più interessante dell’edizione è lo spazio dedicato ai nuovi designer attraverso il Fashion Hub e Milano Moda Graduate. Perché il Made in Italy può certamente vivere di patrimonio. Ma, come qualunque guardaroba, ogni tanto deve anche cambiare qualcosa.


Per discuterne: il futuro del Made in Italy dipenderà più dai grandi marchi o dalla capacità di far crescere una nuova generazione di imprese e creativi?

Demenze: curare è indispensabile, prevenire non è uno slogan


Non esiste la pillola che impedisce di invecchiare. Esiste però una prevenzione che merita di cominciare molto prima della diagnosi.


 Una settimana fa il Ministero della Salute ha dedicato la Giornata mondiale dell’Alzheimer alla costruzione del nuovo Piano Nazionale Demenze, riunendo istituzioni, Regioni, professionisti e associazioni dei familiari. 


La dimensione del problema spiega perché: le stime ministeriali indicano in Italia circa 1,2 milioni di persone con demenza, oltre la metà affette da Alzheimer, e quasi 900 mila con disturbo neurocognitivo minore. Considerando anche i familiari impegnati nell’assistenza, il fenomeno coinvolge direttamente circa sei milioni di persone. 


La prevenzione non promette immunità. Ma attività fisica, controllo della pressione e dei fattori metabolici, astensione dal fumo, relazioni sociali e corretti stili di vita appartengono alla strategia di riduzione del rischio. Il nuovo Piano nazionale della prevenzione 2026-2031 ha inoltre ricevuto 50 milioni aggiuntivi per il 2026 e rafforza programmi e indicatori comuni tra Regioni. 


Il cervello non possiede il tasto “anti-aging” che piace tanto alla pubblicità. Possiede però fattori di rischio sui quali possiamo lavorare.

Inflazione al 3,3%: stavolta il conto arriva dall’energia




Inflazione 3,3%. Ma sotto il numero c’è soprattutto una parola: energia.

 L’Istat ha confermato che ad agosto l’inflazione italiana è salita al 3,3% annuo, contro il 2,9% di luglio. Ma il dato più interessante è nascosto sotto il cofano: gli energetici non regolamentati accelerano dal +11,4% al +17%, quelli regolamentati dal +14,8% al +18,6%. 


L’inflazione di fondo, invece, scende dall’1,6 all’1,5%, mentre il cosiddetto carrello della spesa aumenta dello 0,9% annuo. Significa che la fiammata attuale è soprattutto energetica, non una corsa generalizzata di tutti i prezzi. 


E questo cambia anche la terapia: contenere l’inflazione energetica richiede politiche su approvvigionamenti, produzione, reti e concorrenza, non semplicemente chiedere alle famiglie di fare economia. Una bolletta, del resto, possiede una caratteristica poco ideologica: alla fine va pagata.

Lavoro: 600 mila infortuni non sono una voce di bilancio

 


600 mila denunce di infortunio in un anno. La sicurezza sul lavoro non può cominciare il giorno dopo l’incidente.

La Relazione annuale dell’INAIL, presentata alla Camera il 22 settembre, fotografa il 2025: circa 600 mila denunce di infortunio, +1,2% sul 2024. Le denunce con esito mortale sono state 1.198, in diminuzione del 3,3%; quasi il 60% dei decessi della gestione Industria e servizi si concentra in costruzioni, manifatturiero e trasporti. 


C’è poi un numero meno visibile ma impressionante: 98.312 denunce di malattia professionale, +11,3%, il valore più alto degli ultimi 26 anni. L’INAIL precisa correttamente che l’aumento può riflettere anche una migliore emersione dei casi, non necessariamente un peggioramento equivalente delle condizioni di lavoro. 


La sicurezza, insomma, migliora quando prevenzione, formazione, controlli e tecnologia funzionano prima dell’incidente. Il minuto di silenzio dopo è rispettoso; il dispositivo di sicurezza prima è decisamente più utile.

Per discuterne: dove servirebbe investire di più: controlli, formazione, tecnologia, responsabilità negli appalti o incentivi alle imprese virtuose?

Nucleare, il Parlamento riapre una porta chiusa da decenni



Il nucleare torna nella legislazione italiana. Prima di dividerci tra favorevoli e contrari, forse conviene leggere cosa è stato realmente approvato.

 Il 23 settembre il Senato ha approvato definitivamente la delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile. Il testo, di iniziativa governativa, era stato approvato dalla Camera il 4 giugno ed è ora in attesa di pubblicazione. Non significa che domani mattina compariranno reattori dietro casa: significa che il Governo riceve la cornice legislativa per costruire, attraverso successivi decreti, il nuovo quadro normativo del settore. 


La questione merita meno tifoserie e più numeri: costi complessivi, tempi, sicurezza, gestione dei rifiuti radioattivi, tecnologie effettivamente disponibili e confronto con rinnovabili, accumuli e reti. Dopo due referendum, l’Italia riapre dunque il dossier nucleare. Il Parlamento ha girato la chiave; per sapere cosa ci sarà davvero dietro la porta bisognerà leggere i decreti attuativi.

INIZIATIVA DEMOCRATICA E POPOLARE SICILIA FLASH Venerdì 23 ottobre 2026 La Sicilia dei fatti, oltre gli annunci.

  ARS, VIA LIBERA ALLA MANOVRA DA 1,4 MILIARDI: ORA COMINCIA LA PROVA DEI RISULTATI L’Assemblea regionale siciliana ha approvato il 22 ottob...