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venerdì 25 settembre 2026

Caro energia: quando il PIL incontra la bolletta”



Un miliardo in più di energia per le imprese. Il PIL non legge i comunicati stampa: legge le bollette.

 La crescita italiana continua a muoversi con passo prudente mentre l’energia torna a pesare. Confcommercio stima per le imprese circa un miliardo di euro di maggiori costi energetici nella seconda metà del 2026 e, in uno scenario di prezzi persistentemente elevati, prospetta per il 2027 un’inflazione fino al 3,7% e una crescita limitata allo 0,6%. Sono scenari, non profezie: distinzione essenziale. 

Le stime disponibili, peraltro, non coincidono: l’OCSE aveva previsto a giugno una crescita italiana dello 0,5% nel 2026, mentre ING, dopo i dati del secondo trimestre, indicava una media annua dello 0,9%. 

Morale:

 l’economia non si governa scegliendo la previsione più simpatica. Energia, produttività, salari reali e competitività restano le variabili da osservare. Il PIL, purtroppo, non cresce mettendogli parole incoraggianti vicino.


Morire lavorando a 22 anni: la statistica che non deve diventare routine



Ventidue anni. Un turno di lavoro. Una caduta di dieci metri. La sicurezza non può essere una cerimonia dopo l’incidente.

Un operaio di 22 anni è morto dopo una caduta di circa dieci metri mentre lavorava al nuovo impianto di illuminazione del Colosseo. La Procura indaga e, secondo gli aggiornamenti del 24 settembre, risultano sette persone indagate; il monumento resterà chiuso fino al 26 settembre. 

Non è il momento di distribuire colpe prima dei magistrati. È invece il momento di ricordare una cosa elementare: dietro l’espressione burocratica «sicurezza sul lavoro» ci sono persone che la mattina escono di casa pensando di tornarci. Il Colosseo sopravvive da quasi duemila anni; un Paese moderno dovrebbe riuscire a far sopravvivere chi ci lavora.


Scuola, integrazione per decreto: ora la parola passa ai fatti

 


L’integrazione entra in classe con il limite del 30%. Ma una percentuale può sostituire insegnanti, risorse e buona scuola?

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che interviene sull’integrazione scolastica: nelle classi viene previsto un tetto del 30% per determinate categorie di studenti con cittadinanza non italiana e insufficiente background scolastico; sono inoltre previsti corsi gratuiti di italiano per famiglie che non conoscono la lingua, con sanzioni in caso di mancata frequenza, e norme sul volto coperto negli istituti. Il governo presenta le misure come strumenti contro le «classi-ghetto»; sindacati e dirigenti scolastici hanno espresso critiche, giudicando alcune disposizioni propagandistiche. 

Il punto politico serio non è scegliere lo slogan preferito. È verificare se classi più equilibrate, insegnanti adeguati, mediatori linguistici e risorse sufficienti produrranno davvero maggiore integrazione. Perché una percentuale si scrive in trenta secondi; una buona scuola richiede anni.


giovedì 24 settembre 2026

SICILIA FLASH — 24 settembre 2026

 

Autotrasporto, il pieno diventa un problema industriale. 


CNA Fita Sicilia denuncia una crisi di liquidità che colpisce soprattutto le microimprese, oltre il 70% del settore secondo l’associazione. Il dato indicato è pesante: il gasolio sarebbe passato da 1,78 euro al litro in marzo a 2,39 euro, con piccoli trasportatori che avrebbero già fermato i mezzi perché alcuni viaggi diventano antieconomici. 


Palermo-Catania, un altro tassello per la nuova ferrovia. 


La Regione ha pubblicato il 23 settembre un avviso di esproprio relativo al nuovo collegamento ferroviario Palermo-Catania, tratta Nuova Enna-Dittaino. Non è ancora un treno più veloce: è un passaggio amministrativo dell’iter dell’infrastruttura. In Sicilia, prima di vedere correre i convogli, bisogna spesso assistere alla maratona delle carte. 


“Straccia bollo”: calendario alla mano, scadenza 31 ottobre. 


È operativa la definizione agevolata regionale che consente di regolarizzare determinate posizioni debitorie senza interessi e sanzioni. Per il bollo riguarda le annualità 2016-2024 già iscritte a ruolo e il 2025; la misura comprende anche alcune tasse sulle concessioni ed entrate patrimoniali regionali. 


Bilancio regionale, sul tavolo circa 640 milioni di nuova spesa potenziale. 


L’analisi del servizio Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana quantifica in circa 640 milioni il margine previsto nella variazione di bilancio 2026: 342,20 milioni su capitoli per esigenze istituzionali e di funzionamento e 297,36 milioni nel fondo speciale. Una quota rilevante, però, non aveva ancora una destinazione definitiva nel testo iniziale: dunque più che chiedersi quanti soldi ci siano, sarà decisivo verificare dove finiranno. 


Caldo di settembre, protezioni sul lavoro fino al 30. 

Resta in vigore fino al 30 settembre l’ordinanza regionale contro lo stress termico: nelle aree a maggior rischio è vietato il lavoro esposto al sole dalle 12.30 alle 16 nei settori edilizia, agricoltura, cave e logistica; confermate le tutele per i rider. Settembre sul calendario è autunno imminente; sul termometro siciliano, evidentemente, il calendario viene letto con una certa libertà. 


Frase del giorno: «La Sicilia non ha bisogno di miracoli quotidiani: basterebbero infrastrutture che avanzano, servizi che funzionano e denaro pubblico di cui sia possibile seguire ogni euro. Sarebbe già una piccola rivoluzione.»

MESSINA FLASH — 24 settembre 2026



 Tremestieri, lavori in corso: lo svincolo non sparisce, cambia porta. 

Sono iniziati i lavori di manutenzione e messa in sicurezza del viadotto Tremestieri sulla tangenziale. Fino alle 14 del 30 ottobre resta chiusa la rampa d’ingresso dalla rotatoria “Alfio Ragazzi”, ma l’accesso alla tangenziale rimane possibile dalla strada adiacente al distributore. Traduzione per gli automobilisti: deviazione sì, esilio dalla tangenziale no.


Caro gasolio, cento pescherecci minacciano di fermare lo Stretto. 

La Federazione armatori siciliani annuncia per il 22 ottobre una protesta che potrebbe coinvolgere circa cento pescherecci siciliani e calabresi, fino al blocco dello Stretto se non arriveranno risposte sul costo del carburante. Gli armatori chiedono un tetto specifico al prezzo del gasolio per la pesca professionale. Al momento è un’iniziativa annunciata, non un blocco già in atto: distinzione utile per evitare che la protesta diventi ingorgo mediatico prima ancora che marittimo. 


Papardo, 53 operatori sociosanitari mancano all’appello. 

Secondo il Nursind, nell’ospedale messinese sono in servizio 120 OSS contro i 173 previsti in pianta organica. L’azienda ha riferito di lavorare anche a soluzioni immediate, compresa l’esternalizzazione temporanea; il sindacato chiede invece assunzioni strutturali e un aumento del tetto di spesa. Quando in ospedale i numeri non tornano, purtroppo non è un esercizio di matematica: a fare la differenza sono assistenza, turni e sicurezza delle cure. 


Zanzara tigre, stanotte tocca a sei villaggi e tre quartieri. 

Dalle 23 di oggi, 24 settembre, la disinfestazione programmata da Messina Servizi interessa Villaggio Aldisio, Mangialupi e Fondo Fucile a sud e Ortoliuzzo, Rodia, Marmora, San Saba, Spartà e Acqualadroni a nord. Un servizio poco spettacolare ma molto concreto: anche le zanzare, evidentemente, hanno bisogno di un calendario comunale. 


Frase del giorno: «Le grandi città si raccontano con i progetti; quelle che funzionano si riconoscono anche dalle rampe aperte, dagli ospedali con personale sufficiente e dalle zanzare tenute sotto controllo.»

Impatto della durata del sonno sull'aspettativa di vita . Analisi comparativa rispetto a sedentarietà e dieta .

 


di AG Rizzo *

Una recente e vasta indagine condotta dalla Oregon Health Science University (OHSU) ha evidenziato come dormire meno di sette ore a notte rappresenti un fattore di rischio per la mortalità prematura superiore alla sedentarietà e a una cattiva alimentazione. Questa evidenza sottolinea la necessità di elevare l’igiene del sonno a pilastro primario della medicina preventiva, al pari dell’esercizio fisico e della nutrizione.


La ricerca suggerisce che la durata del sonno non sia semplicemente un indicatore di salute, ma un determinante critico della longevità. La meta-analisi di studi prospettici su oltre 1,5 milioni di partecipanti conferma che 7 ore di sonno per notte costituiscono il valore ottimale per prevenire il decesso prematuro.


Confronto tra Fattori di rischio e lifestyle

Sebbene la sedentarietà e la dieta siano da tempo al centro degli interventi clinici, i dati evidenziano un impatto sproporzionato del sonno insufficiente (<7 ore):


Sinergia tra sonno  e attività fisica 

Il rischio di mortalità per tutte le cause aumenta drasticamente quando il sonno insufficiente si accompagna all’inattività fisica. Tuttavia, livelli elevati di attività fisica possono parzialmente compensare i rischi associati alla breve durata del sonno, agendo come fattore protettivo.


Percorso decisionale clinico 

Il medico di medicina generale o lo specialista dovrebbero integrare la valutazione del sonno in ogni screening anamnestico seguendo questo percorso:

  1. Screening Iniziale: Valutazione della durata e della qualità del sonno (es. Pittsburgh Sleep Quality Index).
  2. Valutazione Comorbilità: Identificare ipertensione, diabete tipo 2 o patologie cardiovascolari (CVD). Il sonno breve (<6 ore) è un predittore di prognosi peggiore in pazienti con rischio cardiometabolico.4
  3. Intervento Comportamentale: Igiene del sonno (orari regolari, limitazione di caffeina e schermi).
  4. Terapia Farmacologica 

Conclusioni

L’indagine OHSU e la letteratura internazionale convergono nell’affermare che il sonno cronico inferiore alle 7 ore non è un “sacrificio produttivo”, ma una condizione patologica che accorcia la vita più di una dieta sbilanciata o del tempo trascorso alla scrivania.

Raccomandazione Clinica: Si raccomanda una durata del sonno di 7 ore/giorno come standard per la prevenzione della morte prematura negli adulti (Livello di evidenza: Alto - Meta-analisi).

— Nighttime sleep duration, 24-hour sleep duration and risk of all-cause mortality among adults: a meta-analysis of prospective cohort studies (2016)  

*



mercoledì 23 settembre 2026

SICILIA, IL PALAZZO DEI CONTI IN ORDINE E DEI PROBLEMI IN FILA

 


Quando la politica scopre l’austerità per gli altri e l’indicizzazione per sé


Per raccontare la politica siciliana non servono caricature. Bastano i documenti ufficiali. E, a volte, fanno più satira loro di un comico.


Partiamo dalle indennità. La legislazione regionale ha previsto per i deputati dell’ARS un meccanismo di adeguamento legato all’inflazione. 

Nel 2026, però, il bilancio interno dell’Assemblea precisa che lo stanziamento per le indennità parlamentari rimane invariato rispetto al 2025. 

Quindi sarebbe scorretto scrivere che quest’anno Palazzo dei Normanni si sia nuovamente aumentato lo stipendio. (Dati ARS Sicilia⁠)


Il Palazzo, comunque, non vive d’aria e cannoli, perché la dotazione a carico del bilancio regionale per l’ARS nel 2026 è di 133,4 milioni di euro. 

Va anche detto, per correttezza, che era 162,2 milioni nel 2012: in termini nominali è diminuita del 17,7%. (Dati ARS Sicilia⁠)


E il famoso debito regionale? Anche qui bisogna evitare la propaganda al contrario. 

Il DEFR 2027-2029 approvato dall’ARS indica una riduzione da 4,025 miliardi nel 2025 a 2,193 miliardi nel 2026. 

La Corte dei conti, nella parifica parziale del rendiconto 2023, ha inoltre rilevato un disavanzo di amministrazione di circa 900 milioni, in forte riduzione rispetto all’esercizio precedente. 

I conti, dunque, mostrano un risanamento reale, anche se il percorso contabile non è ancora una favola con il lieto fine. (Regione Sicilia⁠)


Fin qui gli applausi.


Poi apriamo l’altra cartella.


Nella variazione di bilancio attualmente all’esame dell’ARS ci sono circa 640 milioni di nuova capacità di spesa. 

Di questi, 297,36 milioni sono collocati in un fondo speciale destinato a futuri interventi legislativi ed emendamenti. 

Lo stesso Servizio Bilancio dell’Assemblea osserva che, nel testo iniziale, il contenuto effettivo di una parte prevalente della manovra non è ancora definito. (ANSA.it⁠)


È qui che la politica siciliana mostra una delle sue più longeve abilità di prestidigitazione per trasformare il bilancio , da strumento di programmazione,  in una specie di grande lista della spesa, dove tra una strategia economica e l’altra rischia sempre di comparire il contributo territoriale, l’intervento particolare, la piccola opera da esibire al ritorno nel collegio.


Intanto la Sicilia reale continua a presentare qualche dettaglio meno mondano. 

Nell’ultimo profilo territoriale ISTAT-BesT, riferito al 2024, il tasso di occupazione dei 20-64enni era 50,7% contro il 67,1% nazionale; i giovani NEET erano il 25,7%, contro il 15,2% italiano. 

Nel 2025 l’occupazione è cresciuta dello 0,9%, segnala Banca d’Italia: miglioramento vero, ma il divario strutturale resta enorme. (Istat⁠)


Ecco allora il punto.


Il problema non è sostenere che tutti i politici siciliani siano incapaci, né che ogni euro venga sprecato: sarebbe falso e troppo comodo.


Il problema è chiedere perché una Regione capace di sofisticati meccanismi finanziari, fondi speciali, variazioni, emendamenti, capitoli e sotto-capitoli continui ad avere enormi difficoltà nel trasformare la spesa pubblica in occupazione stabile, capitale umano e opportunità capaci di trattenere i giovani.


Per le indennità esistono norme, calcoli, coefficienti e adeguamenti.


Per impedire a un ragazzo siciliano di partire con la valigia, purtroppo, non hanno ancora inventato l’indice ISTAT.


E forse è questa la fotografia più amara della politica dell’Isola: il Palazzo ha imparato benissimo a fare i conti. 

Adesso dovrebbe dimostrare di migliorare anche la vita dei siciliani.


(FONTI  Assemblea Regionale Siciliana, Bilancio interno 2026 e resoconti parlamentari. (Dati ARS Sicilia⁠)

Regione Siciliana, DEFR 2027-2029. (Regione Sicilia⁠)

Corte dei conti/Regione Siciliana, giudizio di parificazione Rendiconto 2023. (Regione Sicilia⁠)

ANSA, analisi del Servizio Bilancio ARS sulla variazione 2026. (ANSA.it⁠)

ISTAT, BesT Sicilia; Banca d’Italia, L’economia della Sicilia 2026. (Istat⁠))


LA FRASE DELL’INCHIESTA

«In Sicilia il problema non è quanto costa la politica. È capire quanto rende ai cittadini.»

SICILIA FLASH

 


L’Isola senza il tempo di annoiarsi

 23 settembre 2026

LAVORO 

GLI INFORTUNI CRESCONO DEL 9,8%
Nei primi sette mesi del 2026 le denunce di infortunio sul lavoro in Sicilia, esclusi gli studenti, sono passate da 10.771 a 11.822. Le denunce di incidenti mortali sono state 50. Dietro le percentuali ci sono persone: la sicurezza sul lavoro è uno di quei temi che diventano urgenti solo dopo una tragedia. Dovrebbe funzionare al contrario. 

CATANIA 

 400 ETTARI DI SOLE: NASCE IL PIÙ GRANDE AGRIVOLTAICO D’ITALIA
È stato inaugurato Big Fish, impianto da 227 MW distribuito su 400 ettari tra Catania, Lentini e Motta Sant’Anastasia. Combina produzione fotovoltaica e agricoltura ed è stato costruito in dodici mesi con oltre 900 lavoratori coinvolti. La transizione energetica, quando passa dalle conferenze stampa ai megawatt, diventa decisamente più interessante. 

CINQUE MILIARDI ALLA SICILIA 

 MA LA DOMANDA È: COSA HANNO PRODOTTO?
Cassa Depositi e Prestiti riferisce di avere mobilitato circa 5 miliardi di euro tra gennaio 2022 e giugno 2026, raggiungendo oltre 8.600 imprese e 200 Comuni siciliani. Più della metà delle risorse sarebbe andata alle imprese. Il numero è importante; ancora più importante sarà misurare imprese create, produttività, infrastrutture e occupazione reale. 

VOLARE DA UN’ISOLA COSTA: ARRIVANO I RIMBORSI
La Regione ha liquidato per le richieste di agosto circa 539 mila euro destinati al rimborso del 25% dei biglietti aerei dei residenti e altri 945 mila euro per le categorie prioritarie, che beneficiano del 50%. Essere isolani è romanticissimo nelle fotografie. Un po’ meno quando si apre il sito della compagnia aerea. 


SIRACUSA 

132 TELECAMERE, 47 LEGGONO LE TARGHE
Parte il potenziamento della videosorveglianza: 132 telecamere ad alta definizione, 47 delle quali dotate di riconoscimento automatico delle targhe, con una nuova control room. L’obiettivo dichiarato è rafforzare prevenzione e sicurezza urbana. Tecnologia utile, purché resti uno strumento e non diventi il sostituto di uomini, manutenzione e presidio del territorio. 

RAGUSA IBLA E ORTIGIA 

 2,5 MILIONI PER DUE GIOIELLI SICILIANI
La Regione ha assegnato 1,5 milioni a Ragusa per Ibla e 1 milione a Siracusa per Ortigia, destinati alla tutela e valorizzazione dei centri storici. Adesso viene la parte difficile: spendere bene. Perché restaurare la bellezza è più complicato che fotografarla per Instagram. 

DOPO IL CALDO ARRIVANO I TEMPORALI
Il 23 settembre si apre con instabilità soprattutto sui settori tirrenico e centro-orientale. Nelle ore precedenti, sul versante ionico della provincia di Catania gli accumuli hanno localmente superato 150 mm in poche ore. Un altro promemoria sul rapporto sempre più delicato fra eventi meteorologici intensi e territori fragili. 

La frase di Sicilia Flash:
In Sicilia il futuro arriva sempre velocissimo. Peccato che qualche infrastruttura continui a venire con la coincidenza successiva.


INIZIATIVA DEMOCRATICA E POPOLARE SICILIA FLASH Sabato 24 ottobre 2026 La Sicilia dei fatti, oltre gli annunci.

  TERREMOTO, PALERMO CHIUDE SCUOLE E UNIVERSITÀ: VERIFICHE PRIMA DEL RIENTRO Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha disposto precauzionalm...