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giovedì 24 settembre 2026

Impatto della durata del sonno sull'aspettativa di vita . Analisi comparativa rispetto a sedentarietà e dieta .

 


di AG Rizzo *

Una recente e vasta indagine condotta dalla Oregon Health Science University (OHSU) ha evidenziato come dormire meno di sette ore a notte rappresenti un fattore di rischio per la mortalità prematura superiore alla sedentarietà e a una cattiva alimentazione. Questa evidenza sottolinea la necessità di elevare l’igiene del sonno a pilastro primario della medicina preventiva, al pari dell’esercizio fisico e della nutrizione.


La ricerca suggerisce che la durata del sonno non sia semplicemente un indicatore di salute, ma un determinante critico della longevità. La meta-analisi di studi prospettici su oltre 1,5 milioni di partecipanti conferma che 7 ore di sonno per notte costituiscono il valore ottimale per prevenire il decesso prematuro.


Confronto tra Fattori di rischio e lifestyle

Sebbene la sedentarietà e la dieta siano da tempo al centro degli interventi clinici, i dati evidenziano un impatto sproporzionato del sonno insufficiente (<7 ore):


Sinergia tra sonno  e attività fisica 

Il rischio di mortalità per tutte le cause aumenta drasticamente quando il sonno insufficiente si accompagna all’inattività fisica. Tuttavia, livelli elevati di attività fisica possono parzialmente compensare i rischi associati alla breve durata del sonno, agendo come fattore protettivo.


Percorso decisionale clinico 

Il medico di medicina generale o lo specialista dovrebbero integrare la valutazione del sonno in ogni screening anamnestico seguendo questo percorso:

  1. Screening Iniziale: Valutazione della durata e della qualità del sonno (es. Pittsburgh Sleep Quality Index).
  2. Valutazione Comorbilità: Identificare ipertensione, diabete tipo 2 o patologie cardiovascolari (CVD). Il sonno breve (<6 ore) è un predittore di prognosi peggiore in pazienti con rischio cardiometabolico.4
  3. Intervento Comportamentale: Igiene del sonno (orari regolari, limitazione di caffeina e schermi).
  4. Terapia Farmacologica 

Conclusioni

L’indagine OHSU e la letteratura internazionale convergono nell’affermare che il sonno cronico inferiore alle 7 ore non è un “sacrificio produttivo”, ma una condizione patologica che accorcia la vita più di una dieta sbilanciata o del tempo trascorso alla scrivania.

Raccomandazione Clinica: Si raccomanda una durata del sonno di 7 ore/giorno come standard per la prevenzione della morte prematura negli adulti (Livello di evidenza: Alto - Meta-analisi).

— Nighttime sleep duration, 24-hour sleep duration and risk of all-cause mortality among adults: a meta-analysis of prospective cohort studies (2016)  

*



mercoledì 23 settembre 2026

SICILIA, IL PALAZZO DEI CONTI IN ORDINE E DEI PROBLEMI IN FILA

 


Quando la politica scopre l’austerità per gli altri e l’indicizzazione per sé


Per raccontare la politica siciliana non servono caricature. Bastano i documenti ufficiali. E, a volte, fanno più satira loro di un comico.


Partiamo dalle indennità. La legislazione regionale ha previsto per i deputati dell’ARS un meccanismo di adeguamento legato all’inflazione. 

Nel 2026, però, il bilancio interno dell’Assemblea precisa che lo stanziamento per le indennità parlamentari rimane invariato rispetto al 2025. 

Quindi sarebbe scorretto scrivere che quest’anno Palazzo dei Normanni si sia nuovamente aumentato lo stipendio. (Dati ARS Sicilia⁠)


Il Palazzo, comunque, non vive d’aria e cannoli, perché la dotazione a carico del bilancio regionale per l’ARS nel 2026 è di 133,4 milioni di euro. 

Va anche detto, per correttezza, che era 162,2 milioni nel 2012: in termini nominali è diminuita del 17,7%. (Dati ARS Sicilia⁠)


E il famoso debito regionale? Anche qui bisogna evitare la propaganda al contrario. 

Il DEFR 2027-2029 approvato dall’ARS indica una riduzione da 4,025 miliardi nel 2025 a 2,193 miliardi nel 2026. 

La Corte dei conti, nella parifica parziale del rendiconto 2023, ha inoltre rilevato un disavanzo di amministrazione di circa 900 milioni, in forte riduzione rispetto all’esercizio precedente. 

I conti, dunque, mostrano un risanamento reale, anche se il percorso contabile non è ancora una favola con il lieto fine. (Regione Sicilia⁠)


Fin qui gli applausi.


Poi apriamo l’altra cartella.


Nella variazione di bilancio attualmente all’esame dell’ARS ci sono circa 640 milioni di nuova capacità di spesa. 

Di questi, 297,36 milioni sono collocati in un fondo speciale destinato a futuri interventi legislativi ed emendamenti. 

Lo stesso Servizio Bilancio dell’Assemblea osserva che, nel testo iniziale, il contenuto effettivo di una parte prevalente della manovra non è ancora definito. (ANSA.it⁠)


È qui che la politica siciliana mostra una delle sue più longeve abilità di prestidigitazione per trasformare il bilancio , da strumento di programmazione,  in una specie di grande lista della spesa, dove tra una strategia economica e l’altra rischia sempre di comparire il contributo territoriale, l’intervento particolare, la piccola opera da esibire al ritorno nel collegio.


Intanto la Sicilia reale continua a presentare qualche dettaglio meno mondano. 

Nell’ultimo profilo territoriale ISTAT-BesT, riferito al 2024, il tasso di occupazione dei 20-64enni era 50,7% contro il 67,1% nazionale; i giovani NEET erano il 25,7%, contro il 15,2% italiano. 

Nel 2025 l’occupazione è cresciuta dello 0,9%, segnala Banca d’Italia: miglioramento vero, ma il divario strutturale resta enorme. (Istat⁠)


Ecco allora il punto.


Il problema non è sostenere che tutti i politici siciliani siano incapaci, né che ogni euro venga sprecato: sarebbe falso e troppo comodo.


Il problema è chiedere perché una Regione capace di sofisticati meccanismi finanziari, fondi speciali, variazioni, emendamenti, capitoli e sotto-capitoli continui ad avere enormi difficoltà nel trasformare la spesa pubblica in occupazione stabile, capitale umano e opportunità capaci di trattenere i giovani.


Per le indennità esistono norme, calcoli, coefficienti e adeguamenti.


Per impedire a un ragazzo siciliano di partire con la valigia, purtroppo, non hanno ancora inventato l’indice ISTAT.


E forse è questa la fotografia più amara della politica dell’Isola: il Palazzo ha imparato benissimo a fare i conti. 

Adesso dovrebbe dimostrare di migliorare anche la vita dei siciliani.


(FONTI  Assemblea Regionale Siciliana, Bilancio interno 2026 e resoconti parlamentari. (Dati ARS Sicilia⁠)

Regione Siciliana, DEFR 2027-2029. (Regione Sicilia⁠)

Corte dei conti/Regione Siciliana, giudizio di parificazione Rendiconto 2023. (Regione Sicilia⁠)

ANSA, analisi del Servizio Bilancio ARS sulla variazione 2026. (ANSA.it⁠)

ISTAT, BesT Sicilia; Banca d’Italia, L’economia della Sicilia 2026. (Istat⁠))


LA FRASE DELL’INCHIESTA

«In Sicilia il problema non è quanto costa la politica. È capire quanto rende ai cittadini.»

SICILIA FLASH

 


L’Isola senza il tempo di annoiarsi

 23 settembre 2026

LAVORO 

GLI INFORTUNI CRESCONO DEL 9,8%
Nei primi sette mesi del 2026 le denunce di infortunio sul lavoro in Sicilia, esclusi gli studenti, sono passate da 10.771 a 11.822. Le denunce di incidenti mortali sono state 50. Dietro le percentuali ci sono persone: la sicurezza sul lavoro è uno di quei temi che diventano urgenti solo dopo una tragedia. Dovrebbe funzionare al contrario. 

CATANIA 

 400 ETTARI DI SOLE: NASCE IL PIÙ GRANDE AGRIVOLTAICO D’ITALIA
È stato inaugurato Big Fish, impianto da 227 MW distribuito su 400 ettari tra Catania, Lentini e Motta Sant’Anastasia. Combina produzione fotovoltaica e agricoltura ed è stato costruito in dodici mesi con oltre 900 lavoratori coinvolti. La transizione energetica, quando passa dalle conferenze stampa ai megawatt, diventa decisamente più interessante. 

CINQUE MILIARDI ALLA SICILIA 

 MA LA DOMANDA È: COSA HANNO PRODOTTO?
Cassa Depositi e Prestiti riferisce di avere mobilitato circa 5 miliardi di euro tra gennaio 2022 e giugno 2026, raggiungendo oltre 8.600 imprese e 200 Comuni siciliani. Più della metà delle risorse sarebbe andata alle imprese. Il numero è importante; ancora più importante sarà misurare imprese create, produttività, infrastrutture e occupazione reale. 

VOLARE DA UN’ISOLA COSTA: ARRIVANO I RIMBORSI
La Regione ha liquidato per le richieste di agosto circa 539 mila euro destinati al rimborso del 25% dei biglietti aerei dei residenti e altri 945 mila euro per le categorie prioritarie, che beneficiano del 50%. Essere isolani è romanticissimo nelle fotografie. Un po’ meno quando si apre il sito della compagnia aerea. 


SIRACUSA 

132 TELECAMERE, 47 LEGGONO LE TARGHE
Parte il potenziamento della videosorveglianza: 132 telecamere ad alta definizione, 47 delle quali dotate di riconoscimento automatico delle targhe, con una nuova control room. L’obiettivo dichiarato è rafforzare prevenzione e sicurezza urbana. Tecnologia utile, purché resti uno strumento e non diventi il sostituto di uomini, manutenzione e presidio del territorio. 

RAGUSA IBLA E ORTIGIA 

 2,5 MILIONI PER DUE GIOIELLI SICILIANI
La Regione ha assegnato 1,5 milioni a Ragusa per Ibla e 1 milione a Siracusa per Ortigia, destinati alla tutela e valorizzazione dei centri storici. Adesso viene la parte difficile: spendere bene. Perché restaurare la bellezza è più complicato che fotografarla per Instagram. 

DOPO IL CALDO ARRIVANO I TEMPORALI
Il 23 settembre si apre con instabilità soprattutto sui settori tirrenico e centro-orientale. Nelle ore precedenti, sul versante ionico della provincia di Catania gli accumuli hanno localmente superato 150 mm in poche ore. Un altro promemoria sul rapporto sempre più delicato fra eventi meteorologici intensi e territori fragili. 

La frase di Sicilia Flash:
In Sicilia il futuro arriva sempre velocissimo. Peccato che qualche infrastruttura continui a venire con la coincidenza successiva.


MESSINA FLASH

 

Città, Jonio e Tirreno in pochi minuti

23 settembre 2026

 MESSINA 

 DIECIMILA ALBERI CONTRO LA CITTÀ DI CEMENTO
Il Comune punta a mettere a dimora 10.000 nuovi alberi entro il 2031, proseguendo il progetto ForestaMe. Circa mille sarebbero già stati piantati nel centro urbano. Una promessa verde interessante per una città che di ombra, in certe giornate, avrebbe bisogno quasi quanto dell’acqua. 

 MESSINA 

UNA CONDOTTA SI ROMPE E IL RUBINETTO DIVENTA UN BOLLETTINO DI GUERRA
Dopo il danneggiamento di una condotta durante lavori in via Santa Marta, per oggi sono state annunciate limitazioni nell’erogazione idrica in diverse aree del centro e della zona nord. Nel frattempo la stessa rottura ha provocato un importante allagamento. La modernità urbana, a volte, consiste ancora nell’aprire il rubinetto e sperare. 

GIARDINI NAXOS 

 FIAMME SUL LUNGOMARE, PAURA MA NESSUN FERITO
Un incendio scoppiato in un locale sul lungomare Tysandros ha provocato evacuazioni precauzionali e danni rilevanti agli esercizi vicini. Nel locale erano presenti otto bombole di gas. Vigili del fuoco e forze dell’ordine sono intervenuti; fortunatamente non risultano feriti. 

 SANTA TERESA DI RIVA 

SCUOLA CHIUSA PER INSTALLARE I CONDIZIONATORI
Oggi niente lezioni al plesso M. Trimarchi di Bucalo; domani toccherà al plesso L. Amato di Barracca. Motivo: installazione degli impianti di climatizzazione. Considerate le estati siciliane sempre più lunghe, più che comfort comincia a sembrare edilizia scolastica di base. 

A20 MESSINA-PALERMO 

253 MILIONI. ADESSO SERVONO I CANTIERI
La Regione ha annunciato 253 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione per ammodernamento e sicurezza di A20 e A18, con alcune procedure di gara previste a breve. I Comuni hanno chiesto tempi rapidi. E qui l’ironia è quasi superflua: chi percorre la Messina-Palermo conosce già tutte le battute. 

 MILAZZO 

IL PORTO CRESCE E ARRIVANO NUOVI POSTI
Il Ministero delle Infrastrutture ha autorizzato l’aumento dell’organico del lavoro portuale temporaneo a nove unità, collegandolo alla crescita dei traffici e agli investimenti sullo scalo. Piccoli numeri, ma una direzione interessante: infrastrutture che producono anche occupazione. 

CAPO D’ORLANDO 

CUBATURE, LA PARTITA FINISCE AL TAR
Legambiente Nebrodi ha impugnato davanti al Tar di Catania il regolamento comunale sul trasferimento delle volumetrie edilizie, contestandone alcuni criteri. Sarà il giudice amministrativo a stabilire la fondatezza del ricorso. Quando urbanistica, territorio e metri cubi entrano nella stessa stanza, raramente ne esce una conversazione breve. 

La frase di Messina Flash:
Dallo Stretto ai Nebrodi non mancano le notizie. A volte mancano soltanto i lavori finiti.


La frase della settimana



  I fatti hanno un pregio poco apprezzato nell’epoca dei social perché non chiedono di essere tifati. 

Chiedono soltanto di essere controllati!! 


TURISMO -276 milioni di presenze: l’Italia piace. Adesso non disturbiamola troppo

 


276 milioni di presenze. L’Italia sa attirare turisti da sola. La vera impresa è convincerli a tornare.

L’estate turistica italiana 2026 si è chiusa con 276 milioni di presenze tra giugno e agosto: 5,5 milioni in più rispetto al 2025. Gli arrivi hanno superato 72,4 milioni. 

Ma il dato forse più interessante arriva dai piccoli comuni. Nei primi sette mesi del 2026 gli arrivi nei centri minori sono cresciuti del 5,6% e le presenze del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A luglio, gli incrementi sono stati rispettivamente del 6,6% e del 4,2%. 

È un’opportunità enorme per borghi, coste minori e aree interne: distribuire i flussi significa poter trasformare il turismo da assalto stagionale a economia territoriale più continua.

Ma una fotografia del borgo al tramonto non basta. Servono collegamenti, pulizia, acqua, depurazione, accessibilità, servizi digitali e strutture ricettive efficienti.

Il patrimonio italiano ha già fatto buona parte del lavoro: mare, paesaggi, arte, cucina e borghi sono qui da secoli.

Adesso tocca a noi evitare di rovinarli con un cartello “parcheggio non disponibile” e tre cassonetti traboccanti davanti al panorama.

Ministero del Turismo  dati estate 2026⁠; riscontro indipendente sui dati ministeriali, Corriere della Sera, 13 settembre 


WELLNESS | Il nuovo farmaco miracoloso? Si chiama ambiente in cui viviamo



 Prima di comprare l’ennesimo integratore per vivere meglio, forse dovremmo costruire città nelle quali sia possibile vivere meglio.


Una parte della prevenzione non entra in una capsula.

La conferenza europea HEPA Europe 2026, organizzata a Lubiana dall’8 al 10 settembre in collaborazione con World Health Organization/Europa, ha scelto un titolo significativo: Green pathways to health. Al centro, l’interazione nell’arco delle 24 ore fra attività fisica, comportamento sedentario e sonno, insieme alla possibilità di accedere a spazi che favoriscano stili di vita salutari. 

Anche l’Istituto Superiore di Sanità ha rilanciato in settembre la campagna europea PreventNCD, ricordando un concetto spesso dimenticato: le scelte individuali dipendono anche dall’ambiente in cui viviamo. 

È facile raccomandare di camminare. Più difficile è farlo quando mancano marciapiedi, parchi, piste ciclabili o quando ogni spostamento richiede l’automobile.

La prevenzione, quindi, non riguarda soltanto la volontà del singolo. Riguarda anche urbanistica, trasporti e organizzazione delle città.

Naturalmente questo approccio presenta un inconveniente per il marketing del benessere: un parco pubblico non può essere venduto in confezioni da trenta compresse.

WHO Europe  HEPA Europe 2026⁠; ISS-EpiCentro  PreventNCD e mobilità attiva⁠.

Parliamone: il vostro Comune rende davvero facile camminare, pedalare e utilizzare gli spazi verdi?



Inflazione 3,3%: il carrello rallenta, l’energia ha preso la Ferrari

 


Inflazione 3,3%, energia fino a +18,6%. Il contatore non legge i comunicati economici. Purtroppo sa leggere benissimo gli euro.

Ad agosto l’inflazione italiana è salita al 3,3% annuo, dal 2,9% di luglio. Ma il dato generale racconta soltanto metà della storia. 

L’inflazione di fondo, cioè quella calcolata escludendo energetici e alimentari freschi, è infatti scesa all’1,5%. A spingere l’indice sono soprattutto i prezzi energetici: quelli regolamentati hanno segnato +18,6% sull’anno e quelli non regolamentati +17%. 

È una distinzione importante. Dire semplicemente “tutto aumenta del 3,3%” sarebbe falso: l’indice è una media di movimenti molto diversi.

E proprio qui le statistiche incontrano la vita reale. Una famiglia non compra “l’indice NIC”: paga bollette, benzina, pane, affitto e mutuo. La media nazionale è indispensabile per capire l’economia, ma il conto alla cassa rimane ostinatamente personalizzato.

L’inflazione, in fondo, è un animale curioso: quando diminuisce significa che i prezzi crescono più lentamente. Non che abbiano ricevuto l’ordine di tornare indietro. Sarebbe stato troppo comodo.

(ISTAT Prezzi al consumo, agosto 2026⁠; ISTAT  stima preliminare e analisi delle componenti⁠). 


INIZIATIVA DEMOCRATICA E POPOLARE SICILIA FLASH Sabato 24 ottobre 2026 La Sicilia dei fatti, oltre gli annunci.

  TERREMOTO, PALERMO CHIUDE SCUOLE E UNIVERSITÀ: VERIFICHE PRIMA DEL RIENTRO Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha disposto precauzionalm...