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sabato 26 settembre 2026

LA DIGOS CONTRO I BAMBINI

 



a cura di Anna Lombardo

A Genova sequestrano un pensiero, non uno striscione.



A Genova hanno tolto uno striscione da una scuola elementare. Lo avevano scritto dei bambini, con quei pennarelli che si esauriscono sempre nel colore sbagliato, e ci avevano messo su una frase di una banalità sconvolgente: qui nessuno è straniero. Bene: la Digos è intervenuta con la prontezza che di solito riserviamo ai vertici del G7, e il cartellone è sparito. Complimenti. Finalmente qualcuno vigila sui veri sovversivi di questo Paese: hanno tra i sei e i dieci anni, non sanno ancora la tabellina del sette, ma a quanto pare sanno benissimo come minare la sicurezza nazionale con un cartoncino colorato.


Un tempo pensavamo che gli striscioni fossero cosa buona: si appendevano agli stadi, si portavano nei cortei, dicevano una cosa e la dicevano a tutti, non bisbigliata nella penombra di uno schermo come si fa oggi con i social, dove ognuno grida nel suo angolino e nessuno ascolta nessuno. Lo striscione, quello vero, lo incontravi per strada, e magari - orrore - ti fermavi a pensarci su. Ora pare che il pensiero, quando è di un bambino e riguarda gli stranieri, sia materia da sequestro. Ci chiediamo se qualcuno, tra chi ha dato l'ordine, ricordi quanti striscioni ha issato lui stesso, da giovane, quando era comodo essere minoranza e scomodo essere maggioranza.


E allora la domanda vera non è che cosa dicesse quello striscione, ma perché faccia così paura una scuola dove si insegna, con la grazia disarmante dei bambini, che l'appartenenza non si misura col passaporto. Forse perché è un principio pericoloso: pericoloso come tutte le verità semplici che gli adulti hanno imparato a complicare per convenienza. I bambini di Genova non sapevano di aver scritto un editoriale politico. Hanno semplicemente scritto quello che ancora non gli abbiamo insegnato a nascondere. Ci penserà la Digos, evidentemente, a completare l'educazione.


SICILIA FLASH Sabato 26 settembre 2026 l’Isola in pochi minuti




 AUTOSTRADE 

3 OTTOBRE, LA DATA CHE PESA SULLA RETE SICILIANA


L’ultimatum del MIT al CAS riguarda due arterie essenziali per l’intera mobilità regionale: A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo. Il Ministero chiede interventi immediati di mitigazione del rischio e un rafforzamento organizzativo del concessionario; la Regione replica che le risorse necessarie per la prima fase sono state individuate. Non significa che le autostrade chiuderanno il 3 ottobre: significa che, in assenza delle condizioni di sicurezza richieste, il Ministero indica anche l’interdizione totale fra le conseguenze da valutare. Una distinzione importante, soprattutto quando i titoli corrono più velocemente delle automobili. 


CARO GASOLIO 

15 MILIONI AI TRASPORTATORI, MA L’AGITAZIONE RESTA


Regione e rappresentanti dell’autotrasporto hanno raggiunto un’intesa sul decreto da 15 milioni di euro previsto dalla legge regionale 13/2026. La misura dovrebbe rimborsare fino al 70% della maggiore spesa ammissibile per il gasolio; il Comitato dei trasportatori mantiene tuttavia con riserva lo stato di agitazione, in attesa dell’effettiva attuazione del provvedimento e del confronto nazionale sul Sea Modal Shift. Quindi accordo sì, pace definitiva non ancora: nel trasporto merci, come nei matrimoni, conta soprattutto ciò che accade dopo la firma. 


TURISMO 

NUOVE REGOLE PER AGENZIE E TOUR OPERATOR


La Giunta regionale ha approvato un disegno di legge per aggiornare la disciplina siciliana delle agenzie di viaggio e dei tour operator, con particolare attenzione al contrasto dell’abusivismo. È ancora un disegno di legge, dunque dovrà affrontare l’iter parlamentare all’ARS prima di diventare normativa vigente. Nel turismo siciliano regolamentare il mercato è importante; riuscire poi a far rispettare le regole sarebbe il pacchetto “all inclusive”. 


SALINE 

TRAPANI GUARDA ALL’UNESCO


È stato firmato il dossier per candidare le Saline di Sicilia a Riserva della Biosfera del programma MaB UNESCO. Il progetto coinvolge Trapani, Marsala, Misiliscemi e Paceco e ha già superato l’istruttoria nazionale; punta a coniugare biodiversità, attività produttive, ricerca e turismo sostenibile. La candidatura, secondo il dossier, non introduce nuovi vincoli nelle aree già tutelate. Ora la pratica passa alla fase internazionale: quando paesaggio ed economia riescono a stare nella stessa fotografia, la Sicilia dà il meglio di sé. 


CULTURA 

OGGI E DOMANI L’ISOLA APRE IL SUO PATRIMONIO


Sabato 26 e domenica 27 settembre la Sicilia partecipa alle Giornate europee del patrimonio con musei, parchi archeologici, monumenti e siti aperti anche in orari straordinari. Sono previste visite, aperture serali e iniziative in numerose province. Un promemoria utile: possedere uno dei patrimoni culturali più ricchi d’Europa è magnifico; renderlo accessibile, curato e produttivo per dodici mesi l’anno sarebbe ancora meglio. 


Frase del giorno


«La Sicilia non soffre di mancanza di risorse, bellezza o progetti. La sua prova quotidiana è molto più prosaica: trasformare scadenze, decreti e milioni stanziati in strade sicure, imprese competitive e servizi che funzionano.»

MESSINA FLASH Città, Ionio e Tirreno , aggiornamento 26 settembre 2026

 


AUTOSTRADE 

A18 E A20, IL MIT METTE IL CAS CON LE SPALLE AL MURO


Il Ministero delle Infrastrutture ha chiesto al Consorzio per le Autostrade Siciliane di avviare entro il 3 ottobre misure di mitigazione del rischio sulle Messina-Catania e Messina-Palermo. Secondo la comunicazione riportata dalla stampa, senza interventi adeguati potrebbe essere necessario valutare persino l’interdizione al traffico; gli adeguamenti strutturali complessivi vengono stimati in circa 5,5 miliardi di euro in dieci anni. La Regione sostiene di avere individuato le risorse per gli interventi immediati. L’autostrada siciliana scopre così una nuova unità di misura: non più soltanto chilometri e pedaggi, ma scadenze ministeriali. 


PARTECIPATE 

CAMBIANO I VERTICI: STERRANTINO ALLA GUIDA DI ATM


Il sindaco Federico Basile ha ufficializzato i nuovi organi delle partecipate comunali dopo le incompatibilità emerse su alcune designazioni precedenti. La presidenza di ATM va all’avvocata Chiara Sterrantino, già vicepresidente del CAS; nel Cda entrano Claudia Brudetto e Salvatore Mangano. Definiti anche i nuovi vertici di Amam, Messinaservizi, Messina Social City, Arisme e Patrimonio Spa. Le nomine sono fatte: adesso, per i cittadini, comincia la parte interessante — misurare i risultati. 


TIRRENO 

SANT’ANGELO DI BROLO, STRADA CHIUSA FINO AL 5 OTTOBRE


La Città Metropolitana ha prorogato la chiusura della S.P.A. 271 Fosso Pino–Annunziata–Sant’Antonio, nel territorio di Sant’Angelo di Brolo, per consentire il proseguimento dei lavori in località Lisicò. Sul versante tirrenico continua dunque il calendario di cantieri e limitazioni: manutenzione indispensabile, purché la parola “temporaneo” conservi il significato che possiede nel dizionario. Fonte ufficiale: Città Metropolitana di Messina, 25 settembre. 


A18 E A20 

OGGI AUTOVELOX DELLA POLIZIA STRADALE


Sabato 26 settembre rientra nelle giornate programmate dalla Polizia Stradale per i controlli della velocità sulle autostrade A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo, nei tratti considerati più esposti al rischio di incidenti. Il calendario è stato comunicato preventivamente proprio con finalità di prevenzione. Il consiglio è poco originale ma economicamente e clinicamente efficace: alzare il piede. 


MESSINA 

STANOTTE DISINFESTAZIONE DAL CENTRO A GANZIRRI


Dalle 23 di oggi prosegue il quarto ciclo di disinfestazione di Messinaservizi. Gli interventi riguarderanno il centro — tra Duomo, Stazione, Università, Teatro, Boccetta e Orto Botanico — e la zona nord, compresi Ganzirri e Torre Faro. Ai residenti viene raccomandato di chiudere finestre e balconi, ritirare alimenti e indumenti e mettere al riparo gli animali domestici. Questa volta l’invito a tenere le finestre chiuse non è una metafora politica. 


SANTA MARGHERITA 

DOMANI IL CIELO SI RIEMPIE DI AQUILONI


Domenica 27 settembre il litorale di Santa Margherita ospiterà la preview del Festival internazionale degli Aquiloni, che tornerà poi dal 2 al 4 ottobre a Capo Peloro. È una piccola notizia rispetto a ponti e autostrade, ma turismo, territorio e qualità della vita passano anche dalla capacità di restituire il mare ai cittadini e agli eventi. 


Frase del giorno


«A Messina cambiano i consigli d’amministrazione, si riparano le strade e il Ministero guarda le autostrade con attenzione. Sarebbe già un eccellente programma se, alla fine, a cambiare fossero soprattutto i servizi.»

L’INCHIESTA. Sicilia, l’acqua c’è. Il problema è farla arrivare

 



C’è qualcosa di strano  in un’isola che investe nei dissalatori mentre una parte consistente dell’acqua potabile continua a perdersi lungo il viaggio verso i rubinetti. Non è una battuta: è il punto d’incontro fra siccità, infrastrutture vecchie, invasi parzialmente utilizzabili e decenni di manutenzione insufficiente.


Il numero che racconta il problema


L’ultimo dato regionale omogeneo dell’Istat sulle reti comunali, riferito al 2022, dice che in Sicilia venivano immessi 658,5 milioni di metri cubi di acqua e ne venivano erogati per usi autorizzati 318,8 milioni: le perdite complessive erano il 51,6%. 


Il quadro più recente non invita a festeggiare. Nei capoluoghi del Mezzogiorno nel 2024 si disperdeva mediamente il 49,1% dell’acqua immessa. E nel 2025 il 57,6% delle famiglie siciliane dichiarava di non fidarsi a bere l’acqua del rubinetto. Nel 2024, inoltre, il 99,2% delle aziende agricole siciliane censite dall’Istat segnalava difficoltà legate all’irrigazione. 


Il paradosso è quindi piuttosto robusto: spendiamo per trovare nuova acqua mentre una quota enorme di quella già captata continua a non trasformarsi in acqua effettivamente erogata.


Le dighe: piene sulla carta, un po’ meno nella realtà


Ad aprile 2026 il quadro degli invasi mostrava un altro problema strutturale. A fronte di una capacità potenziale prossima al miliardo di metri cubi, le dighe contenevano 536,11 milioni di metri cubi; secondo i dati riportati dall’Autorità di bacino e analizzati da ANSA, circa 160 milioni di metri cubi di capacità erano occupati da sedimenti. 


Le piogge hanno poi migliorato significativamente le riserve e a maggio l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici ha giudicato le risorse sufficienti per garantire gli usi potabili, irrigui e industriali per tutto il 2026. 


Ma l’estate ha ricordato quanto sia fragile l’equilibrio: tra giugno e luglio gli invasi hanno perso 40,71 milioni di metri cubi, fra consumi ed evaporazione; tra luglio e agosto il volume è diminuito ancora del 12% e sei dighe risultavano pressoché vuote. 


Quindi: acqua disponibile sì. Sistema definitivamente guarito, decisamente no.


Intanto arrivano i milioni


La Regione Siciliana sta finanziando interventi strutturali. Nel giugno 2026 sono stati approvati 19 progetti per oltre 47 milioni di euro: circa 40 milioni destinati al potenziamento e alla messa in sicurezza delle reti e poco più di 7 milioni specificamente all’efficientamento e alla riduzione delle perdite. Le risorse provengono dal PR FESR Sicilia 2021-2027. 


A questi si aggiungono oltre 40 milioni FSC già destinati alle reti di Agrigento, Siracusa e Messina e, più in generale, oltre 230 milioni di fondi europei sbloccati nel 2025 dopo l’approvazione dei nove Piani d’ambito. 


Non siamo dunque davanti all’assenza di finanziamenti. Siamo davanti alla domanda più interessante per una futura verifica dell’Inchiesta: quanto velocemente questi milioni diventeranno cantieri conclusi e quanti metri cubi di dispersione riusciranno effettivamente a eliminare?


L’emergenza continua anche negli atti del 2026


Il 16 settembre l’Autorità di bacino ha rilasciato a Siciliacque un’Autorizzazione idraulica unica per lavori urgenti di manutenzione straordinaria sugli acquedotti Ancipa e Blufi, comprese diramazioni, manufatti e impianti. L’intervento SA_25 rientra ancora formalmente nelle misure di protezione civile per mitigare il deficit idrico. Un analogo provvedimento, SA_28, era stato emesso l’11 settembre. 


Non dimostra inefficienze individuali né responsabilità personali. Dimostra però documentalmente che, mentre la disponibilità idrica del 2026 è migliorata, la fragilità infrastrutturale continua a richiedere interventi classificati come urgenti.


Ed è questa la distinzione che conta.


La siccità dipende anche dal clima. Una condotta che perde, una diga interrata dai sedimenti o una rete che attende manutenzione sono invece problemi infrastrutturali. Confondere le due cose è molto comodo: al clima non si può chiedere conto in commissione parlamentare.


Cosa sappiamo


Sappiamo che l’ultimo dato regionale Istat disponibile quantifica le perdite siciliane al 51,6%; che nel 2026 la disponibilità d’acqua è migliorata rispetto alla crisi precedente; che gli invasi soffrono ancora di sedimentazione e forti oscillazioni stagionali; che Regione, fondi europei e FSC stanno finanziando decine di milioni di euro di interventi sulle reti; e che ancora nel settembre 2026 vengono autorizzate manutenzioni straordinarie urgenti sugli acquedotti regionali. 


Cosa resta da chiarire


La domanda decisiva non è quanti milioni siano stati stanziati, ma quanti siano stati effettivamente spesi, quanti cantieri siano conclusi e quale riduzione misurabile delle perdite abbiano prodotto. Servirebbe un cruscotto pubblico, rete per rete e intervento per intervento, con costo iniziale, aggiudicazione, avanzamento, data prevista di conclusione e metri cubi recuperati. Solo allora sarà possibile distinguere la politica dell’acqua dalla contabilità degli annunci.


Fonti documentali


Istat ,  Le statistiche sull’acqua 2023-2025⁠; Istat — Ambiente urbano 2024⁠; Regione Siciliana ,  19 interventi per 47 milioni⁠; Regione Siciliana, pianificazione della risorsa idrica 2026⁠; Regione Siciliana ,  atto del 16 settembre sugli acquedotti Ancipa e Blufi⁠; ANSA, dati dell’Autorità di bacino sugli invasi, 12 e 31 agosto 2026. 


Frase dell’Inchiesta


«In Sicilia l’acqua è preziosa due volte: quando manca e quando, dopo averla trovata, bisogna riuscire a non perderla per strada.»

venerdì 25 settembre 2026

SICILIA FLASH L’Isola oggi, senza perdere tempo

 


ETNA — CENERE IN CIELO, AEROPORTO APERTO MA CON IL CONTAGOCCE


Dopo le restrizioni provocate dall’emissione di cenere dell’Etna, l’aeroporto di Catania è rimasto operativo e il limite agli arrivi è stato riportato da cinque a dieci atterraggi l’ora, misura prevista fino alle 12 di oggi. Ieri sera risultavano ritardi, un volo dirottato e uno cancellato. Il vulcano, come sempre, non consulta il tabellone partenze prima di mettersi al lavoro. 


CARBURANTI — IL GASOLIO ACCENDE LA PROTESTA PRIMA ANCORA DEI MOTORI


CNA chiede alla Regione e all’ARS 100 milioni di euro per sostenere le imprese colpite dall’aumento di energia e carburanti. Il Comitato dei trasportatori siciliani prospetta invece un fermo dei mezzi nei piazzali a ottobre se non arriveranno risposte, mentre la Regione ha annunciato contributi fino a 50 mila euro su uno stanziamento da 15 milioni. Le misure sono in fase di attuazione: il vero test sarà quanto rapidamente arriveranno alle imprese. 


REGIONE — CAMBIO IN GIUNTA: INGALA LASCIA, ARRIVA GARIGLIANO


Elisa Ingala si è dimessa da assessore regionale alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali, motivando la scelta con l’impossibilità di conciliare pienamente l’incarico con gli impegni professionali. Renato Schifani ha designato Francesca Garigliano, che dovrà giurare all’ARS; fino ad allora il presidente mantiene l’interim. È un cambio politico-amministrativo, non un giudizio sull’operato dell’assessorato. 


COMISO — IL CARGO PROVA A DECOLLARE: INVESTIMENTO FINO A 62 MILIONI


La Regione ha fatto il punto sul progetto cargo dell’aeroporto di Comiso. Sono previsti ampliamento del terminal, miglioramento e allungamento della pista, area logistica e interventi sulla viabilità esterna; l’investimento complessivo indicato arriva a 62 milioni di euro, fra fondi pubblici e compartecipazione di SAC. Adesso, come sempre con le infrastrutture, viene la parte meno fotogenica: trasformare il progetto in lavori conclusi. 


CULTURA — WEEKEND A PORTE APERTE NEI MUSEI SICILIANI


Sabato 26 e domenica 27 settembre tornano le Giornate europee del patrimonio: musei, parchi archeologici e siti regionali proporranno aperture straordinarie, itinerari e iniziative dedicate al tema “Patrimonio in cammino”. Una buona occasione per ricordare che il patrimonio siciliano non dovrebbe essere visitabile soltanto nelle fotografie promozionali. 


METEO — TEMPORALI OGGI, POI IL WEEKEND MIGLIORA


La perturbazione in transito porta oggi piogge e temporali soprattutto sulla Sicilia centro-orientale, con venti forti e temperature in calo. Sabato resterà qualche instabilità, mentre domenica è previsto un ritorno a condizioni generalmente soleggiate. 


Frase del giorno:

In Sicilia tra vulcani, carburanti, aeroporti e assessorati non manca mai il movimento. Il problema, semmai, è riuscire a trasformarlo in progresso.

INIZIATIVA DEMOCRATICA E POPOLARE SICILIA FLASH Sabato 24 ottobre 2026 La Sicilia dei fatti, oltre gli annunci.

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