Fa.Ava
Domenica scorsa, da remoto, Donald Trump, JD Vance e il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf hanno firmato il Memorandum di Islamabad. Quattordici punti. Una guerra finita. Gli analisti la chiamano vittoria dell'Iran. Hanno ragione.
Cosa ha ottenuto Trump
- Fine delle ostilità su tutti i fronti, incluso il Libano.
- Riapertura dello Stretto di Hormuz entro 30 giorni.
- Impegno iraniano a non sviluppare l'arma nucleare.
- Diluizione dei 450 kg di uranio arricchito al 60% sotto controllo Aiea.
Cosa ha perso rispetto a Obama
- Il Jcpoa del 2015 fissava l'arricchimento al 3,67%: oggi non c'è limite scritto.
- L'Iran era lontano dalla soglia nucleare; oggi è un threshold state, con know how irreversibile.
- Lo Stretto di Hormuz era libero e senza pedaggi: ora l'Iran potrà introdurli con l'Oman.
- Nessun vincolo al programma missilistico, che Obama aveva lasciato fuori ma contenuto diplomaticamente.
Cosa ha guadagnato l'Iran
- Sovranità garantita, nessuna interferenza negli affari interni.
- Tutte le sanzioni rimosse, fondi congelati sbloccati: decine di miliardi cash.
- Trecentomiliardi per la ricostruzione, finanziati anche dai paesi del Golfo.
- Influenza in Libano intatta, Hezbollah rafforzato, ritiro totale israeliano all'orizzonte.
- L'accordo finale dovrà passare dal Consiglio di Sicurezza ONU: non potrà essere stracciato come fece Trump nel 2018.
Netanyahu è rimasto fuori dal negoziato. Trump lo ha chiamato «pazzo». Il Likud è a 23 seggi. Il conto lo pagano gli israeliani.
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