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sabato 13 giugno 2026

I FIGLI DI NESSUNO


a cura di Anna Lombardo


A Messina il problema non è chi lascia la scuola. È chi ci resta senza imparare nulla.



Nelle aree vulnerabili di Messina la dispersione scolastica raggiunge il 10,9% contro il 6% della media cittadina. Quasi il doppio. Eppure il dato aggregato rassicura: alle medie meno dell'1%, alle superiori l'1,1%. Il problema più grave non è quello che si vede. La dispersione "implicita" — chi completa il percorso scolastico senza acquisire le competenze minime per leggere il mondo — è il vero rimosso del dibattito pubblico messinese. In Sicilia riguarda il 14% degli studenti del secondo ciclo, concentrandosi nei quartieri dormitorio della zona nord, dove il tasso di NEET supera il 32%. Gazzi, Mangialupi, Giostra: nomi che evocano non una geografia turistica ma una geografia del destino.


La risposta scomoda è che il problema non riguarda solo la scuola. «Tutto ruota attorno alla famiglia, è il nodo cruciale», ha dichiarato la dirigente dell'Osservatorio sulla dispersione dell'Ambito 13. I dati le danno ragione: il 74,4% dei giovani che abbandonano gli studi ha genitori con al massimo la licenza media; quando almeno un genitore è laureato, il tasso crolla dal 20,7% all'1,1%. Il 37% dei bambini italiani vive in case senza libri. In quelle abitazioni la parola nuova imparata a scuola non trova eco, rimane sospesa, poi cade. Il professore "distratto" di cui tanto si discute è spesso semplicemente un professore solo.

A Messina 2.905 minori crescono in tre aree urbane critiche — l'8,8% dei giovani cittadini — dove la povertà è educativa prima che economica. I dati INVALSI certificano che nel 2025 solo il 52% degli studenti di quinta superiore raggiunge risultati accettabili in italiano, il 49% in matematica: erano il 64% e il 61% nel 2019. Un crollo che la pandemia ha accelerato ma non spiegato. A Messina la diagnosi è condivisa da tutti gli attori istituzionali. Manca la volontà politica di trattare l'educazione come infrastruttura. I figli di nessuno non sono figli di genitori assenti per malvagità: sono figli di un sistema che ha smesso di credere che il loro futuro valesse un investimento strutturale.

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