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lunedì 12 ottobre 2026

L’inchiesta Viadotto Ritiro dell’autostrada Messina Palermo , dodici anni di disagi: la riapertura non chiude il conto

 



Dalle limitazioni del 2012 alla riapertura del 2024, una lunga sequenza di attese e scadenze mancate. 


I documenti consentono di ricostruire i passaggi essenziali e impongono una domanda: chi deve rendere conto del tempo perduto?


Un’autostrada serve ad accorciare le distanze. per anni, all’ingresso di messina, il viadotto ritiro ha finito per misurare un’altra distanza: quella tra i tempi annunciati dalle istituzioni e la vita quotidiana di chi aspettava in coda. pendolari, autotrasportatori, famiglie e turisti hanno attraversato un sistema viario segnato da restrizioni e lavori prolungati. la riapertura del 30 luglio 2024 ha rappresentato un risultato necessario, ma non può cancellare la domanda sulla durata di questa vicenda. (qds.it, qds.it)


Dodici anni di disagi non significano dodici anni di lavori effettivi: la distinzione è essenziale. le limitazioni alla circolazione risalgono al 2012; la consegna dei lavori all’impresa avvenne nell’aprile 2016. confondere questi due momenti indebolisce la ricostruzione, mentre separarli permette di comprendere quanto tempo sia trascorso prima e dopo l’avvio dell’intervento. (qds.it, autostradesiciliane.it)


La cronologia amministrativa emerge da un decreto dello stesso consorzio per le autostrade siciliane: aggiudicazione definitiva a toto costruzioni generali il 19 dicembre 2014, contratto sottoscritto il 17 giugno 2015, consegna dei lavori con verbale del 28 aprile 2016. la ricostruzione pubblicata dal quotidiano di sicilia indica come termine inizialmente previsto il 27 agosto 2018. rispetto alla riapertura del luglio 2024, lo scarto è quindi di quasi sei anni. (autostradesiciliane.it, qds.it)


Non si trattava di una manutenzione ordinaria. l’intervento comprendeva il rinforzo delle pile e delle fondazioni e la sostituzione degli impalcati con strutture miste in acciaio e calcestruzzo. riconoscere questa complessità è doveroso; altrettanto doveroso è chiedere quali difficoltà fossero prevedibili, quali siano emerse durante i lavori e quanto ciascuna abbia inciso sul calendario. la complessità tecnica può spiegare un ritardo, ma deve essere documentata, passaggio per passaggio. (autostradesiciliane.it)


Nel giugno 2022 arrivò una riapertura parziale verso palermo, su una sola corsia. non era ancora la conclusione dell’opera. nello stesso anno, il consorzio indicava all’antitrust luglio come termine dei lavori; il provvedimento dell’autorità rileva invece che, a novembre, il cantiere risultava ancora attivo. è un riscontro documentale della distanza tra una previsione comunicata e il suo mancato avveramento. (letteraemme.it, agcm.it)


Dentro questa storia c’è anche una morte che non può essere relegata a una voce del cronoprogramma. il 12 ottobre 2021 perse la vita Salvatore  Ada, operaio di 55 anni. l’ansa riportò la precisazione sindacale secondo cui l’incidente avvenne in un’area di stoccaggio esterna al cantiere, durante un’attività non strettamente connessa alle lavorazioni del viadotto.


Il giorno successivo fu proclamato uno sciopero di otto ore. ricordarlo significa restituire un nome e una persona a una vicenda troppo spesso raccontata soltanto attraverso cemento, scadenze e denaro. (ansa.it)


Le tensioni economiche accompagnarono anche l’ultima fase dell’intervento. nel gennaio 2024 la stampa documentava un contenzioso tra consorzio e impresa, con una richiesta di 17 milioni di euro attribuita a Toto costruzioni. una richiesta, però, non equivale a un credito definitivamente riconosciuto: per stabilire quanto fosse dovuto, quanto contestato e quanto eventualmente corrisposto occorrono gli atti della controversia e le determinazioni conclusive. (ilfattoquotidiano.it)


Il 30 luglio 2024 venne riaperta la nuova carreggiata lato monte. la regione annunciò il funzionamento a regime del sistema dal 9 agosto.


Ancora  il 5 agosto, il consorzio comunicava una chiusura temporanea in direzione palermo per il 6 e 7 agosto, necessaria a lavorazioni residue. anche il traguardo finale ebbe dunque più passaggi, che una ricostruzione rigorosa deve distinguere. (totospa.it, regione.sicilia.it, autostradesiciliane.it)


Il costo complessivo annunciato dalla regione fu di 68 milioni di euro: 51 a carico del bilancio del consorzio, 14 finanziati attraverso il fondo per lo sviluppo e la coesione e 3 a carico dello stato per il caro materiali. è il dato ufficiale comunicato alla riapertura, non una certificazione, da solo, della regolarità o dell’efficienza di ogni spesa. (regione.sicilia.it)


Anche il confronto con gli oltre 43 milioni iniziali richiede precisione: il progetto definitivo approvato nel 2014 riportava già un importo complessivo di circa 60 milioni. prima di indicare 25 milioni come maggior costo, e soprattutto come spreco, bisogna confrontare grandezze omogenee: importo contrattuale, quadro economico, varianti, compensazioni e somme effettivamente liquidate.


La domanda giornalistica resta incisiva: quanto è costata la trasformazione dell’opera e quanto, invece, il suo prolungamento? I documenti fin qui esaminati non consentono di separare queste componenti. (qds.it, autostradesiciliane.it)


Un accertamento concreto esiste sul trattamento riservato agli utenti. con il provvedimento del 20 dicembre 2022, pubblicato nel gennaio successivo, l’antitrust inflisse al consorzio una sanzione di 500 mila euro per pratica commerciale scorretta. al centro vi erano il peggioramento del servizio sulle autostrade a18 e a20 e l’assenza di un sistema adeguato di riduzioni o esenzioni dei pedaggi. il viadotto ritiro compare nell’istruttoria, ma il provvedimento riguarda una situazione più ampia della rete. (agcm.it, agcm.it, rainews.it)


Il 16 giugno 2026, secondo quanto riportato dalla testata regionale della Rai , il tar del lazio ha confermato la sanzione. questo passaggio rafforza la contestazione sul rapporto tra servizio offerto e pedaggio richiesto; non costituisce, però, una sentenza sulle responsabilità personali di ogni politico, dirigente, progettista o appaltatore coinvolto nella storia del viadotto. Attribuirgli  quel significato andrebbe oltre il suo oggetto. (rainews.it)


La domanda sulle responsabilità rimane dunque aperta e va formulata con precisione. Quali proroghe furono concesse e per quali ragioni?


Quali sospensioni risultano dai verbali?


Quali varianti derivarono da circostanze imprevedibili e quali, eventualmente, da carenze iniziali?


Furono contestati ritardi imputabili all’impresa? furono applicate penali?


Quali somme furono riconosciute sulle richieste aggiuntive?


Per rispondere servono il contratto, i cronoprogrammi aggiornati, le perizie di variante, i verbali di sospensione e ripresa, le determinazioni sulle riserve e gli eventuali accordi. senza questa documentazione non è dimostrato né che tutti siano esenti da responsabilità né che esista un accordo capace di cancellarle. anche la formula «nessuno paga», per diventare un’affermazione d’inchiesta, ha bisogno di verifiche.


Sul piano politico, invece, chiedere conto non richiede di attendere una condanna. chi amministra e chi esercita la vigilanza deve spiegare ai cittadini perché un termine annunciato non sia stato rispettato, quali misure siano state adottate e quali risultati abbiano prodotto. la rendicontazione dovrebbe accompagnare l’opera durante tutta la sua esecuzione, non comparire soltanto al momento della riapertura.


Il viadotto restituito alla circolazione è un bene per il territorio. proprio per questo la sua storia merita qualcosa di più di una celebrazione e qualcosa di più di un’accusa generica. merita un bilancio pubblico comprensibile, con tempi, costi, decisioni e responsabilità documentate. il conto del cantiere si misura in euro; quello dell’attesa anche nelle ore sottratte alla vita delle persone.


Fonti verificate


● Consorzio per le autostrade siciliane, decreto dirigenziale n. 198/date del 6 aprile 2021: premesse relative a progetto, aggiudicazione, contratto e consegna dei lavori. (autostradesiciliane.it)

● Quotidiano di sicilia, «messina, viadotto ritiro, storia infinita di promesse, ritardi e disagi», 27 settembre 2022; il fatto quotidiano, ricostruzione del contenzioso, 26 gennaio 2024. (qds.it, ilfattoquotidiano.it)

● Ansa, «incidenti lavoro: morto a messina, sciopero 8 ore nel cantiere», 13 ottobre 2021. (ansa.it)

● Regione siciliana, comunicato sulla riapertura del 30 luglio 2024; consorzio per le autostrade siciliane, avviso sulle lavorazioni residue del 5 agosto 2024. (regione.sicilia.it, autostradesiciliane.it)

● Autorità garante della concorrenza e del mercato, provvedimento n. 30441 del 20 dicembre 2022, bollettino n. 2 del 9 gennaio 2023. (agcm.it)

● Rai, tgr sicilia, «il tar conferma la multa da 500mila euro al consorzio autostrade siciliane», 16 giugno 2026. (rainews.it)

SICILIA FLASH Lunedì 12 ottobre 2026 INIZIATIVA DEMOCRATICA E POPOLARE La Sicilia dei fatti, oltre gli annunci.

 


TRENI SICILIANI, STASERA PARTE LO SCIOPERO: 24 ORE DA TENERE D’OCCHIO


Dalle 21:01 di oggi, lunedì 12 ottobre, alle 21 di martedì 13, è proclamato uno sciopero regionale del personale delle infrastrutture ferroviarie siciliane, promosso da UILT-UIL. L’agitazione riguarda il personale RFI Infrastrutture Sicilia/DOIT Palermo e potrebbe determinare modifiche o cancellazioni dei collegamenti, senza implicare automaticamente il blocco di tutti i treni. Pendolari e viaggiatori sono invitati a verificare le singole corse e gli eventuali servizi garantiti prima della partenza. In Sicilia il treno è già spesso una questione di pazienza: meglio evitare che diventi anche una sorpresa. 


Fonti: Calendario scioperi ferroviari, dati MIT⁠ · Missionline – Scioperi ferroviari di ottobre⁠.


NISCEMI, 32 MILIONI PER FERMARE LA FRANA: UNA GALLERIA SOTTO TERRA PER SALVARE IL TERRITORIO


Il commissario straordinario Fabio Ciciliano ha approvato il documento di fattibilità delle alternative progettuali per la stabilizzazione della frana di Niscemi. La soluzione individuata prevede una galleria drenante profonda di 1.500 metri, destinata a ridurre la pressione delle acque sotterranee, insieme a interventi di sistemazione dei pendii e regimazione delle acque superficiali; la stima complessiva è di 32 milioni di euro. Sono stati inoltre assegnati al Comune 688 mila euro come anticipazione per i contributi di autonoma sistemazione destinati agli sfollati. Il progetto deve ancora attraversare le successive fasi tecniche e realizzative: la sicurezza del territorio non si conquista con una delibera, ma con opere completate e monitorate. 


Fonte: ANSA Sicilia – Progetto per la frana di Niscemi, 11 ottobre⁠.


SANITÀ, SEI ANNI ALL’EX PRESIDENTE SAMOT: SENTENZA PER CORRUZIONE


Il giudice dell’udienza preliminare di Palermo ha condannato a sei anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici Mario Lupo, ex presidente della Samot, ente impegnato nell’assistenza ai malati gravi. Secondo la ricostruzione accolta nella sentenza, il denaro veniva consegnato a un funzionario dell’ASP per accelerare pagamenti e pratiche dell’organizzazione. Si tratta di una decisione giudiziaria non indicata come definitiva, distinta da un’altra indagine sanitaria nella quale Lupo risulta coinvolto insieme ad altri soggetti, le cui responsabilità devono ancora essere accertate. Una vicenda che richiama l’importanza di trasparenza e controlli nella gestione dei servizi destinati ai pazienti più fragili. 


Fonte: ANSA Sicilia – Sentenza Samot, 11 ottobre⁠.


PALERMO, IL CONCA D’ORO RIPARTE DOPO L’INCENDIO: RIAPERTURA A TAPPE


Il centro commerciale Conca d’Oro di Palermo, chiuso dopo l’incendio del primo settembre, si prepara alla riapertura parziale. Il 16 ottobre è previsto il ritorno dei clienti nei negozi della zona bianca, mentre per la zona gialla la riapertura al pubblico è programmata per il 31 ottobre; la zona rossa resta senza una data definita, in attesa delle autorizzazioni. Il piano comunicato dalla curatela consente agli operatori di programmare la ripresa, ma non elimina tutte le incertezze occupazionali e commerciali. Dopo un incendio, riaprire non significa soltanto alzare una saracinesca: significa recuperare lavoro, investimenti e fiducia. 


Fonti: Repubblica Palermo – Piano di riapertura, 6 ottobre⁠ · RaiNews TGR Sicilia⁠.


PARCO NAZIONALE DEGLI IBLEI, IL PROGETTO DIVIDE IL TERRITORIO: A BUCCHERI SI TORNA A DISCUTERNE


Ieri a Buccheri si è svolta una manifestazione promossa da associazioni ambientaliste e culturali per sostenere l’istituzione del Parco nazionale degli Iblei, un progetto discusso da quasi vent’anni. L’iniziativa ha coinvolto cittadini e rappresentanti del territorio, richiamando le opportunità di tutela della biodiversità, turismo naturalistico e valorizzazione delle aree interne. L’istituzione del Parco resta tuttavia oggetto di confronto tra posizioni differenti, anche per le possibili implicazioni sulle attività economiche e sulla gestione del territorio. La questione richiede un equilibrio documentato fra conservazione ambientale, esigenze delle comunità e sostenibilità delle attività produttive. 


Fonti: Siracusa Post – Manifestazione per il Parco degli Iblei⁠ · Cronaca della manifestazione dell'11 ottobre⁠.


TERMINI IMERESE, FESTA PATRONALE NON AUTORIZZATA: IL DIBATTITO TRA CULTURA E LEGALITÀ


La sindaca di Termini Imerese, Maria Terranova, ha deciso di non autorizzare il programma proposto per i festeggiamenti di San Daniele del 17 ottobre, a causa della presenza di un cantante che in precedenti interviste aveva raccontato con compiacimento le proprie esibizioni davanti a esponenti mafiosi. La prima cittadina ha chiarito che la decisione non riguarda la festa religiosa in sé, che potrà essere riproposta con un programma differente. Il presidente della Commissione regionale Antimafia ha espresso sostegno alla decisione. Il caso apre un confronto sul rapporto fra libertà artistica, responsabilità istituzionale e concessione del patrocinio pubblico, senza che ciò comporti automaticamente un giudizio sulle responsabilità penali dell’artista. 


Fonte: ANSA Sicilia – Decisione del Comune di Termini Imerese, 11 ottobre⁠.


RAGUSA, PINOCCHIO INCONTRA GIUFÀ: LA CULTURA MEDITERRANEA PARLA ATTRAVERSO IL LEGNO


Dal 16 al 18 ottobre, Ragusa ospiterà il progetto culturale Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo, con teatro, musica, arte e incontri. Tra gli appuntamenti principali, la mostra dedicata alle xilografie di Sigfrido Bartolini, autore delle celebri illustrazioni di Pinocchio realizzate attraverso 309 incisioni in legno. L’esposizione, organizzata in collaborazione con la Fondazione nazionale Carlo Collodi, sarà inaugurata il 16 ottobre al Teatro Donnafugata. Un esempio di valorizzazione culturale che collega tradizioni, creatività e turismo senza richiedere nuove colate di cemento. 


Fonte: ANSA Sicilia – Mostra e progetto culturale a Ragusa, 11 ottobre⁠.


FRASE DEL GIORNO — SICILIA


«Una Regione diventa credibile quando sa proteggere il territorio prima delle frane, garantire la legalità prima degli scandali e sostenere il lavoro prima che le imprese chiudano. La buona amministrazione non consiste nel rincorrere le emergenze, ma nel ridurne le cause.»


MESSINA FLASH Lunedì 12 ottobre 2026 INIZIATIVA DEMOCRATICA E POPOLARE Le notizie che contano. I fatti prima delle parole.

 


A18 E A20, IL CODACONS CHIEDE LO STOP AI PEDAGGI: «PRIMA LA SICUREZZA»


Codacons chiede la sospensione temporanea dei pedaggi nei tratti delle autostrade Messina-Catania e Messina-Palermo interessati da gravi criticità infrastrutturali accertate. L’associazione propone anche riduzioni tariffarie proporzionate ai disagi e richiama i 13,3 milioni di euro recentemente stanziati dalla Regione per 14 interventi urgenti. Si tratta di una richiesta, non di un provvedimento già adottato: pagare un pedaggio dovrebbe significare ricevere un servizio adeguato, non finanziare un percorso a ostacoli. 


TORRENTI DI MESSINA, DOPO LA PIOGGIA ARRIVANO LE DENUNCE: BORDONARO E ANNUNZIATA SOTTO OSSERVAZIONE


Le precipitazioni del fine settimana hanno riacceso le preoccupazioni per la sicurezza idrogeologica cittadina. A Bordonaro il consigliere circoscrizionale Alessandro Cacciotto chiede interventi urgenti di pulizia e sistemazione del torrente; all’Annunziata vengono segnalati cedimenti, cavità e detriti nell’alveo, mentre il cantiere di sistemazione idraulica da 2,6 milioni di euro risulta fermo dopo l’avvio della procedura di risoluzione contrattuale. Segnalazioni di criticità arrivano anche da Cumia Inferiore e Contrada Luce a Camaro Superiore: le condizioni e le responsabilità richiedono verifiche tecniche, ma il problema della prevenzione è tutt’altro che teorico. 


LARDERIA, MARTEDÌ POSSIBILI RUBINETTI A SECCO: COLPA DI UNO STOP ELETTRICO PROGRAMMATO


L’azienda idrica comunale avverte che martedì 13 ottobre, dalle 8:30 alle 16:15, un’interruzione programmata dell’energia elettrica potrebbe provocare disservizi nella distribuzione dell’acqua a Larderia Superiore e Inferiore. I tecnici seguiranno le operazioni per limitare i disagi e ripristinare l’erogazione appena possibile; per richieste di assistenza o autobotti è disponibile il numero 090 3687711, attivo 24 ore su 24. Un avviso utile per organizzarsi: quando si interrompe l’elettricità, qualche volta si scopre quanto dipenda da essa anche il rubinetto. 


LIPARI, DOPO IL NUBIFRAGIO IL COMUNE CHIEDE LO STATO DI CRISI


Il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, ha formalmente richiesto alla Regione la dichiarazione dello stato di crisi dopo gli allagamenti del 10 ottobre. Le esondazioni dei torrenti Ponte e Valle hanno provocato danni a strade, abitazioni e attività commerciali, mentre sono stati segnalati cedimenti lungo le provinciali verso Canneto, Acquacalda e Pianoconte. La richiesta non equivale ancora al riconoscimento dello stato di crisi: serviranno valutazioni dei danni e decisioni regionali. Per le isole minori, ripristinare rapidamente la viabilità significa garantire servizi essenziali, non soltanto riaprire le strade ai turisti. 


PISCINA CAMPAGNA, LA RIAPERTURA CONTINUA A NUOTARE NEL CALENDARIO


La piscina comunale Graziella Campagna, sul viale San Martino, resta chiusa nonostante le precedenti indicazioni di riapertura. Tre consiglieri della Terza Circoscrizione denunciano i continui rinvii e riferiscono che l’ultima data prospettata sarebbe il 19 ottobre, senza che risulti ancora confermata l’effettiva ripresa delle attività. Secondo i consiglieri, la situazione interessa oltre 400 utenti, tra atleti, famiglie e cittadini. Nello sport il cronometro serve a misurare le prestazioni; nella gestione degli impianti pubblici dovrebbe servire anche a rispettare le scadenze. 


TAORMINA, L’EUROPA SI RIUNISCE SULLA RIVIERA IONICA: OLTRE 140 EURODEPUTATI


Da oggi al 15 ottobre, Taormina ospita le giornate di studio del gruppo del Partito Popolare Europeo al Parlamento europeo. Annunciata la partecipazione di oltre 140 eurodeputati, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. Il programma prevede confronti su competitività, coesione territoriale, sicurezza e prospettive delle regioni insulari. Per Taormina è un appuntamento internazionale di rilievo; gli eventuali risultati politici andranno valutati sulla base degli atti e delle decisioni che seguiranno. 


UNIVERSITÀ, ARRIVA IL WELCOME FEST: MESSINA PROVA A TRATTENERE I GIOVANI COMINCIANDO DALL’ACCOGLIENZA


Il 14 e 15 ottobre, dalle 16 alle 23, il cortile del Rettorato dell’Università degli Studi di Messina ospiterà il nuovo Welcome Fest dedicato alle matricole e alla comunità studentesca. L’iniziativa prevede momenti di incontro e presentazione dei servizi universitari, con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria attraverso i canali dell’Ateneo. Accogliere gli studenti è importante; offrire loro opportunità di studio, alloggio e lavoro è la sfida che comincia quando finisce la festa. 


FRASE DEL GIORNO — MESSINA


«Una città non dovrebbe attendere la pioggia per scoprire che i torrenti hanno bisogno di manutenzione, né una protesta per ricordarsi che le infrastrutture devono funzionare. La prevenzione costa; l’improvvisazione, quasi sempre, costa molto di più.»

Industria italiana: produzione ferma. E la crescita continua ad aspettare

 


Il 9 ottobre l’Istat ha pubblicato un dato che merita attenzione.


Ad agosto 2026 la produzione industriale italiana è diminuita dell’1,3% rispetto a luglio ed è rimasta invariata rispetto allo stesso mese del 2025.


Considerando il trimestre giugno-agosto, la produzione registra una flessione dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti. 


Il dato annuale nasconde inoltre dinamiche molto diverse.


L’energia cresce dell’11,5%, mentre i beni intermedi diminuiscono del 4% e quelli di consumo del 4,4%.


È un quadro che richiede prudenza: un singolo mese non definisce l’andamento dell’intera economia, ma la debolezza di più comparti industriali merita di essere seguita.


A fine settembre l’Ufficio parlamentare di bilancio aveva già richiamato l’attenzione sulla necessità di sostenere il potenziale produttivo attraverso investimenti innovativi. 


La questione riguarda produttività, innovazione, energia, infrastrutture e capacità delle imprese di competere.


Possiamo discutere per ore di crescita economica. Ma senza produzione, investimenti e valore aggiunto, anche il dibattito più brillante rischia di produrre soltanto parole.


Fonti verificate: Istat — Produzione industriale, 9 ottobre 2026⁠; UPB — Audizione su PIL e investimenti, 29 settembre⁠; Istat — Congiuntura industriale⁠.


Produzione industriale -1,3% in un mese. L’economia non cresce per decreto: servono investimenti, produttività e imprese competitive.


La domanda ai lettori: quali ostacoli incontrano oggi le piccole imprese italiane quando vogliono investire, innovare e assumere?

Manovra 2027: i miliardi si annunciano, le coperture si verificano



È cominciato il percorso della legge di bilancio 2027. Il Governo ha approvato il 2 ottobre il Documento programmatico di finanza pubblica, presentato al Parlamento e reso disponibile l’8 ottobre dalla Ragioneria generale dello Stato.


Il documento aggiorna le previsioni economiche e definisce il quadro entro cui dovranno essere costruite le misure della prossima manovra. Non è ancora la legge di bilancio e non rende definitive le agevolazioni o gli interventi annunciati. 


Un elemento importante arriva dall’Ufficio parlamentare di bilancio, che il 6 ottobre ha comunicato la validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali per il periodo 2026-2029, segnalando tuttavia l’incertezza dello scenario internazionale.


Attenzione alla distinzione: validare le previsioni economiche non significa approvare le future scelte politiche del Governo. 


La discussione riguarda le risorse da destinare a energia, sicurezza, fiscalità, sanità e altri interventi pubblici. Priorità diverse comportano effetti diversi sui conti e sui destinatari delle misure.


La politica possiede una straordinaria capacità di trasformare le intenzioni in titoli di giornale. La contabilità pubblica, meno fantasiosa, pretende anche numeri, coperture e scadenze.


Fonti verificate: Ragioneria generale dello Stato — DPFP 2026, 8 ottobre⁠; UPB — Validazione delle previsioni, 6 ottobre⁠; OpenBDAP — Dati di finanza pubblica⁠.


La manovra economica non si misura dal numero delle promesse, ma da quello delle risorse realmente disponibili.


La domanda ai lettori: quali informazioni dovrebbero essere pubblicate per consentire ai cittadini di comprendere meglio costi e conseguenze delle decisioni di bilancio?

INIZIATIVA DEMOCRATICA E POPOLARE SICILIA FLASH Sabato 24 ottobre 2026 La Sicilia dei fatti, oltre gli annunci.

  TERREMOTO, PALERMO CHIUDE SCUOLE E UNIVERSITÀ: VERIFICHE PRIMA DEL RIENTRO Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha disposto precauzionalm...