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lunedì 12 ottobre 2026

IL PREZZO DELLA NOSTRA RABBIA E DELLE NOSTRE SPERANZE PERDUTE

 

Il mondo non è più una stanza di trattative, ma il cortile di una scuola media.

 Solo che, invece di matite e quaderni, i "forti" , i leader delle nazioni più potenti, giocano con le bombe nucleari e usano i codici di accesso all'economia come armi.


Guardateli. Uomini e donne che gonfiano il petto, scambiano minacce su schermi ad alta definizione e usano il commercio internazionale come una clava per il proprio tornaconto. 

Lo chiamano "patriottismo", "difesa degli interessi nazionali". 

In realtà, è una tragica follia infantile.


I numeri del 2026 non lasciano spazio alla retorica. 

Questa guerra dei dazi, spacciata per una difesa delle classi lavoratrici, ha riportato le barriere tariffarie medie al 16%. Livelli che non si vedevano dai disastrosi anni '30 del secolo scorso. 


Il risultato? 

Non l'indipendenza, ma una tassa occulta.


Negli Stati Uniti, questa prova di forza costa alla famiglia media circa 1.500 dollari all'anno in rincari. 

La crescita globale è stata schiacciata al 2,6%, un rallentamento che strangola i mercati emergenti e prosciuga le tasche di chi già faticava. 

Quando le catene di approvvigionamento vengono spezzate per fare un dispetto geopolitico, il prezzo del petrolio schizza sopra i 110 dollari al barile. 


A pagare non sono i miliardari nei loro jet, ma chi deve riempire il serbatoio per andare a fare il turno di notte.


È un gioco a somma negativa. 

Un dilettante sa che se alzi un muro, l'altro ne alzerà uno più alto, e alla fine vi ritroverete entrambi al buio. 

Eppure, l'economia globale si sta contraendo esattamente per questo: si distruggono decine di miliardi di ricchezza reale solo per poter dire, al prossimo comizio, "abbiamo colpito il nemico".


Ma è qui che dobbiamo guardarci allo specchio. 

È facile, quasi consolatorio, puntare il dito contro questi bulli. 

La realtà più scomoda, quella che rifiutiamo di ammettere, è che forse noi siamo peggiori di loro.


Loro non si sono presi il potere con i carri armati. Glielo abbiamo consegnato noi.


Abbiamo barattato la complessità della convivenza economica per la dose dopaminica di uno slogan rabbioso. 


Li abbiamo votati perché, in fondo, volevamo vederli rompere le cose. 


Eravamo frustrati, stanchi di un sistema che sembrava ignorarci, e abbiamo scelto l'incendiario sperando che il fuoco bruciasse solo la casa del vicino. 


Abbiamo premiato l'aggressività e deriso la diplomazia come debolezza. 


Non sono i leader a essere impazziti nel vuoto; sono l'espressione perfetta dell'algoritmo umano dei nostri peggiori istinti.


Oggi piangiamo per il costo della spesa e per l'inflazione che divora i risparmi di una vita. Soffriamo, ed è un dolore reale, tangibile, che merita profondo rispetto. 

Ma è il dolore di chi ha comprato il biglietto, si è seduto in prima fila e ha applaudito a scena aperta mentre i protagonisti davano fuoco al teatro.


Finché non accetteremo che questi bulli sono i mostri che noi stessi abbiamo nutrito con le nostre schede elettorali, continueremo a pagare il prezzo del nostro stesso rancore.

domenica 11 ottobre 2026

SICILIA FLASH Domenica 11 ottobre 2026 INIZIATIVA DEMOCRATICA E POPOLARE La Sicilia dei fatti, oltre gli annunci.

 


TORNADO NEL TRAPANESE: UNDICI FAMIGLIE SENZA CASA. ORA COMINCIA LA PARTE PIÙ DIFFICILE


Dopo le trombe marine che hanno colpito Marsala e Petrosino il 9 ottobre, il bilancio aggiornato parla di 11 famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni: tre a Marsala e otto a Petrosino. Alcuni nuclei sono stati ospitati in strutture alberghiere messe a disposizione dai Comuni, altri hanno trovato sistemazione presso parenti e amici. A Marsala, intanto, l’amministrazione valuta tre soluzioni per trasferire i 273 studenti della scuola Alcide De Gasperi, gravemente danneggiata, con l’obiettivo dichiarato di riportarli in classe entro una settimana. Dopo il soccorso immediato arriva la prova più impegnativa: garantire continuità scolastica, assistenza alle famiglie e ricostruzione. 


Fonti: ANSA – Famiglie sfollate nel Trapanese, 10 ottobre⁠ · ANSA – Soluzioni per la scuola di Marsala⁠.


CATANIA, PFIZER: 330 POSTI DI LAVORO A RISCHIO. LA VERTENZA ENTRA NEL VIVO


I sindacati sono stati convocati il 13 e 14 ottobre nella sede di Confindustria Catania per affrontare la procedura di licenziamento riguardante 330 lavoratori dello stabilimento etneo di Pfizer. Le organizzazioni sindacali chiedono di verificare possibili alternative ai licenziamenti, comprese uscite volontarie incentivate, accompagnamenti alla pensione e trasferimenti. Sono previsti presidi dei lavoratori davanti alla sede dell’associazione industriale durante le trattative. Per l’economia siciliana non è soltanto una vertenza aziendale: sono in discussione occupazione qualificata, competenze industriali e prospettive di un importante sito produttivo. 


Fonte: ANSA – Vertenza Pfizer Catania, 10 ottobre⁠.


AUTOTRASPORTO, LO STOP SI ALLUNGA: DAL 16 AL 22 OTTOBRE. RISCHIO DISAGI PER LE MERCI


La sezione Trasporti di Confindustria Catania ha comunicato un fermo dei mezzi delle imprese aderenti dalle 00:01 del 16 ottobre alla mezzanotte del 22 ottobre, estendendo il periodo rispetto alle precedenti comunicazioni sulla protesta. Alla base della mobilitazione vengono indicati il caro gasolio e l’aumento dei costi del trasporto marittimo, aggravati dagli oneri del sistema europeo ETS. Secondo i dati richiamati dall’associazione, il gasolio ha superato una media di 2,16 euro al litro a settembre, con un aggravio significativo per le imprese. Il possibile effetto sulla distribuzione delle merci merita attenzione, ma non equivale a una carenza già verificata: il fermo deve ancora iniziare. 


Fonte: ANSA – Nuove date del fermo, 10 ottobre⁠.


GELA, OPERAIO PRECIPITA DAL TETTO DI UN CAPANNONE: ANCORA UN INCIDENTE SUL LAVORO


Un lavoratore dell’indotto Enimed è rimasto ferito ieri in un incidente avvenuto all’interno del sito industriale di Gela. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe precipitato dal tetto di un capannone; trasportato in elisoccorso all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, è stato stabilizzato e successivamente trasferito in un’altra struttura sanitaria. La dinamica esatta e le eventuali responsabilità richiedono accertamenti. Ogni incidente grave ricorda che la sicurezza sul lavoro deve essere verificata concretamente, soprattutto nelle attività industriali e nei cantieri affidati a imprese esterne. 


Fonte: ANSA – Incidente sul lavoro a Gela, 10 ottobre⁠.


ACIREALE, IL CINEMA BREVE COMPIE 25 ANNI: 23 FILM DA 18 PAESI


Il festival internazionale Magma – Mostra di cinema breve festeggia la venticinquesima edizione e annuncia un programma con 23 cortometraggi provenienti da 18 Paesi. La manifestazione si svolgerà ad Acireale dal 2 al 7 novembre, con le principali serate competitive previste dal 5 al 7 novembre. Il tema ricorrente della selezione di quest’anno è il lavoro, raccontato attraverso precarietà, trasformazioni professionali, pensioni e autonomia delle donne. Una buona notizia culturale: il cinema può offrire anche occasioni di confronto internazionale sui problemi quotidiani della società. 


Fonte: ANSA – Presentazione di Magma 2026, 10 ottobre⁠.


FRASE DEL GIORNO — SICILIA


«La fragilità di una Regione non si misura soltanto dai danni che subisce, ma dal tempo necessario per rialzarsi. Una scuola che riapre, un lavoratore protetto e una famiglia che ritrova casa sono risultati più importanti di qualsiasi annuncio.»

MESSINA FLASH Domenica 11 ottobre 2026 INIZIATIVA DEMOCRATICA E POPOLARE Le notizie che contano. I fatti prima delle parole.

 


MESSINA SOTT’ACQUA: 48 INTERVENTI DEI VIGILI DEL FUOCO. LA PREVENZIONE RESTA LA VERA EMERGENZA


Il maltempo di ieri ha impegnato i Vigili del Fuoco in 48 interventi di soccorso tecnico urgente nel Messinese, tra allagamenti, frane, alberi pericolanti e massi sulle carreggiate. A Ganzirri si è registrato il maggior numero di richieste di soccorso nel territorio comunale; una coppia è stata salvata dopo essere rimasta bloccata in automobile dall’acqua. Gli interventi hanno interessato anche Lipari e la fascia tirrenica, compresa Capo d’Orlando. Ogni temporale intenso ripropone una domanda concreta: quanto sono efficaci la manutenzione dei torrenti, il drenaggio urbano e la prevenzione del rischio idrogeologico? 


LETOJANNI, IL VENTO SI PORTA VIA IL TETTO DI UN LIDO: LA RIVIERA IONICA CONTA I DANNI


Una violenta ondata di maltempo ha investito ieri il comprensorio di Taormina, Letojanni e Giardini Naxos, provocando allagamenti e danni alle attività costiere. A Letojanni le raffiche hanno divelto il tetto di uno stabilimento balneare, trascinando via anche arredi e attrezzature; fortunatamente non sono stati segnalati feriti. Il Comune ha attivato il Centro operativo comunale per coordinare la gestione dell’emergenza. Per una costa che vive anche di turismo, proteggere le infrastrutture significa proteggere lavoro, investimenti e sicurezza dei residenti. 


EOLIE, INFARTO CON IL MARE IN TEMPESTA: LA GUARDIA COSTIERA SOSTITUISCE L’ELISOCCORSO


Un uomo di 81 anni, colpito da infarto sull’isola di Vulcano, è stato trasferito ieri a Milazzo con una motovedetta della Guardia Costiera. Le condizioni meteorologiche avevano impedito il decollo dell’elisoccorso, rendendo necessario affrontare il mare agitato per raggiungere l’ospedale Fogliani. Secondo l’ultimo aggiornamento, il paziente è arrivato in ospedale in condizioni generali buone, pur rimanendo sotto osservazione. Un soccorso riuscito che ricorda quanto sia complesso garantire l’emergenza sanitaria nelle isole quando il tempo non permette di volare. 



OSPEDALE PIEMONTE, IL PRONTO SOCCORSO RIAPRE MARTEDÌ: COLLAUDI SUPERATI


È prevista per martedì 13 ottobre, alle ore 8, la riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale Piemonte di Messina. I collaudi tecnico-funzionali degli impianti si sono conclusi positivamente, consentendo di superare le criticità che avevano richiesto gli interventi urgenti di adeguamento. La riattivazione dovrebbe ripristinare la piena operatività della rete cittadina dell’emergenza-urgenza, dopo un periodo nel quale gli altri ospedali hanno assicurato la continuità assistenziale. Una buona notizia: nella sanità pubblica, riaprire un servizio essenziale conta molto più di inaugurare un nuovo ufficio. 


TORRE FARO, OLTRE 600 MILA EURO PER UN HUB DI 32 POSTI AUTO: CHIESTI CHIARIMENTI SUI COSTI


Il progetto del nuovo hub del trasporto pubblico in via Circuito, a Torre Faro, è al centro di richieste di approfondimento da parte di diversi consiglieri comunali. Secondo i dati riportati nel dibattito consiliare, l’operazione prevede oltre 600 mila euro complessivi per 32 stalli, comprendendo un contratto di locazione novennale su un terreno privato. Alcuni consiglieri hanno annunciato richieste di accesso agli atti e un confronto nella Commissione consiliare del 13 ottobre, per verificare costi, condizioni contrattuali e procedure amministrative. Non risultano accertate irregolarità: il punto è comprendere se l’investimento rappresenti una soluzione economicamente sostenibile e utile alla mobilità cittadina. 


LICEO SEGUENZA, QUATTRO MILIONI PER LA SICUREZZA. MA GLI STUDENTI ASPETTANO


Tornano al centro dell’attenzione i lavori di messa in sicurezza del liceo Seguenza, finanziati con circa 4 milioni di euro del PNRR. Il consigliere metropolitano Libero Gioveni ha chiesto all’amministrazione comunale un aggiornamento sullo stato del cantiere e sulle tempistiche, segnalando disagi per studenti, docenti e famiglie a causa dei trasferimenti delle classi. La richiesta è una presa di posizione istituzionale e non costituisce, da sola, un accertamento di responsabilità per i ritardi. Una scuola sicura è indispensabile, ma anche la certezza dei tempi è parte del diritto allo studio. 


MESSINA, NASCE UNO SPAZIO PER LE IDEE: L’INNOVAZIONE CERCA CASA IN CENTRO


Lo spazio collaborativo Co.Me., nato dalla collaborazione tra l’associazione Bios e l’Università di Messina, avvia il proprio calendario di iniziative in via I Settembre 15. Oggi è previsto l’evento inaugurale del programma di ottobre, che proseguirà con incontri dedicati alla lettura, al benessere, alla creatività e alla partecipazione giovanile. Le attività annunciate sono gratuite, con prenotazione obbligatoria. Una città universitaria ha bisogno anche di luoghi nei quali giovani, professionisti e associazioni possano incontrarsi e trasformare le idee in progetti. 


FRASE DEL GIORNO — MESSINA


«La natura non presenta domande di autorizzazione prima di colpire. Le amministrazioni, invece, hanno tutto il tempo per prevenire. Il problema comincia quando lo utilizzano soltanto per discutere.»


venerdì 9 ottobre 2026

L’ASSASSINIO DI STATO DELLA SANITÀ PUBBLICA : INAUGURAZIONI DI SCATOLE VUOTE , MEDICI IN FUGA E, SE NON SEI ASSICURATO O NON HAI SOLDI, DIVENTI UN MALATO DI SERIE B.

 


Il 1978 sembrava uno spartiacque intoccabile, l'anno in cui l'Italia decise che la salute non era più un privilegio per chi poteva permettersela o una lotteria legata alla cassa mutua di appartenenza, ma un diritto di tutti. Oggi, quel traguardo storico sta crollando sotto il peso dell'ipocrisia politica e dell'incompetenza programmatoria. 


Le parole di Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, non sono un semplice avvertimento sindacale, ma sono il certificato di morte clinica di un sistema che stiamo lasciando spegnere, lentamente e colpevolmente.

Siamo di fronte al paradosso più crudele dell'era moderna. 

Da una parte, la scienza medica non ha mai avuto a disposizione strumenti così potenti, terapie così mirate e tecnologie così avanzate. 

Dall'altra, il cittadino comune muore in lista d'attesa per un esame diagnostico o si ritrova stipato per giorni su una barella in un pronto soccorso trasformato in trincea. Abbiamo la medicina del futuro, ma stiamo scivolando a ritroso verso la sanità classista del passato.

Il disastro ha un simbolo preciso che è rappresentato dalle tanto sbandierate Case di comunità. 


I fondi del PNRR stanno finanziando muri, mattoni, ristrutturazioni e inaugurazioni in pompa magna, ma c'è un dettaglio fondamentale che la politica continua a ignorare: dentro quei muri non c'è nessuno. Senza un piano straordinario per le assunzioni, senza attrarre medici e infermieri, queste strutture saranno esattamente quello che denuncia Anelli, soltanto delle "guardie mediche di lusso". Scatole vuote. Costosissimi monumenti di cemento all'incapacità di guardare oltre la prossima scadenza elettorale.

Nel frattempo, chi il sistema lo tiene ancora in piedi a mani nude sta scappando. 


I professionisti sanitari sono schiacciati da una burocrazia asfissiante che ruba tempo alla cura, sono pagati in modo ridicolo rispetto al resto d'Europa, e vengono lasciati soli in prima linea a subire la frustrazione ,sempre più spesso la violenza fisica di pazienti esasperati dai disservizi e denunce per presunta mala sanità in crescita esponenziale . 

L'emorragia di medici verso le cooperative, le cliniche private o l'estero non è un tradimento della vocazione ippocratica, ma semplicemente puro e semplice istinto di sopravvivenza.

La vera questione posta dalla Federazione degli Ordini dei Medici esige una risposta che i governi continuano vigliaccamente a eludere; cari  amici mestieranti della politica, quale sanità volete garantire ai cittadini?


Non c'è più spazio per i tavoli tecnici, per le promesse vaghe o per i bonus una tantum. 

La politica deve avere il coraggio di dire se l'Articolo 32 della Costituzione ha ancora un valore universale o se ha già deciso di rassegnarsi a una sanità a due velocità: eccellente e tempestiva per chi ha la carta di credito, inesistente e logorante per chi non può pagare. 

Se si sceglie di non investire nel capitale umano e di non smantellare la macchina burocratica, non si sta solo gestendo male il presente. 

Si sta deliberatamente e colpevolmente smantellando il diritto alla salute. 

E quando il collasso sarà definitivo, non potremo dire che non eravamo stati avvertiti.

SICILIA FLASH Venerdì 9 ottobre 2026

 


Iniziativa Democratica e Popolare | I fatti della Regione, oltre i comunicati


REGIONE, ARRIVA LA LEGGE SULLA TRASPARENZA: ANCHE LE PRESSIONI INFORMALI DOVRANNO LASCIARE TRACCIA


La Giunta siciliana ha approvato ieri un disegno di legge per regolamentare i rapporti tra amministrazione regionale e rappresentanti di interessi privati. Il testo prevede un registro pubblico e un’agenda degli incontri, da documentare entro cinque giorni, con obblighi estesi anche alle interlocuzioni informali riguardanti autorizzazioni, contributi e finanziamenti. Il provvedimento dovrà completare l’iter legislativo prima di diventare legge. La trasparenza, naturalmente, non consiste nel sapere soltanto chi entra negli uffici: conta anche conoscere perché entra e quali decisioni ne conseguono.

Fonte: ANSA, 8 ottobre 2026⁠. 


SANTA FLAVIA, INCENDIO NELL’IMPIANTO RIFIUTI: ORA SI CONTROLLA L’ARIA


È stato spento all’alba di ieri l’incendio divampato nell’impianto di stoccaggio rifiuti Ecogestioni, nel Palermitano. Dopo il lavoro dei Vigili del Fuoco, l’ARPA ha avviato gli accertamenti sulla qualità dell’aria per verificare eventuali contaminazioni, compresa la presenza di diossine. Le cause del rogo sono oggetto di indagine da parte dei Carabinieri. Prima di formulare giudizi sui rischi sanitari occorrono i risultati delle analisi: la salute pubblica ha bisogno di dati, non di allarmismi.

Fonte: ANSA, 8 ottobre 2026⁠. 


CICLONE HARRY, LA BUROCRAZIA CHIEDE SOLDI ANCHE A CHI È ESENTE


Un albergatore di Cefalù, comune compreso tra quelli interessati dalle agevolazioni successive al ciclone Harry, ha ricevuto dalla Regione una richiesta di pagamento di 1.151,44 euro per canoni demaniali marittimi del 2026. Secondo quanto ricostruito dall’ANSA, un decreto regionale di febbraio prevedeva invece l’esenzione per le imprese aventi i requisiti nei territori individuati dall’ordinanza di Protezione Civile. L’imprenditore ha contestato la richiesta tramite PEC e, al momento della notizia, attendeva risposta. Un episodio che mostra quanto sia importante coordinare gli uffici: concedere un’agevolazione e poi chiederne il pagamento non è esattamente una semplificazione amministrativa.

Fonte: ANSA, 8 ottobre 2026⁠. 


GIOVANI SICILIANI, 52 COMUNI APRONO SPORTELLI D’ASCOLTO: ADESSO TOCCA ALLE IDEE


Dal 15 ottobre partirà una rete sperimentale di sportelli dedicati ai giovani in 52 comuni siciliani, promossa da ANCI Sicilia. Gli amministratori locali incontreranno periodicamente i ragazzi per raccogliere proposte e necessità, che confluiranno in una banca dati regionale anonima. La sperimentazione durerà sei mesi e dovrebbe contribuire a individuare esigenze e priorità dei territori. Ascoltare i giovani è utile; ancora più importante sarà dimostrare che almeno una parte delle loro proposte possa diventare realtà.

Fonte: ANSA/ANCI Sicilia, 6 ottobre 2026⁠. 


CATANIA, IL SUPERMERCATO DOVE NON SI PAGA: LA SOLIDARIETÀ DIVENTA CONCRETA


A Catania un emporio solidale nel quartiere Carruba di Ognina permette a circa 70 famiglie di procurarsi gratuitamente alimenti e prodotti per l’igiene. L’iniziativa, avviata nel marzo scorso dalla comunità cristiana evangelica Gesù Speranza Viva con il supporto di Bethel Italia, utilizza un sistema a punti che consente alle famiglie di scegliere ciò di cui hanno realmente bisogno. L’obiettivo è offrire aiuto senza sprechi e senza esporre le persone a situazioni umilianti. Un piccolo esempio di welfare comunitario: la solidarietà funziona meglio quando tutela anche la dignità di chi riceve.

Fonte: RaiNews TGR Sicilia, 8 ottobre 2026⁠. 


PALERMO, 2,27 MILIONI PER ASCOLTARE IL PASSATO: LA SCIENZA RICOSTRUISCE I SUONI DELL’ANTICHITÀ


L’Università degli Studi di Palermo ha presentato Voicing Spaces, progetto di ricerca finanziato dal Ministero dell’Università con circa 2,27 milioni di euro. Archeologi, esperti di acustica e specialisti del digitale utilizzeranno rilievi tridimensionali, simulazioni e realtà virtuale per ricostruire il paesaggio sonoro di antichi teatri e santuari del Mediterraneo. Le attività partiranno dal teatro di Morgantina e coinvolgeranno anche siti legati al culto di Apollo. Una ricerca che unisce patrimonio culturale e nuove tecnologie: conoscere come suonava il passato può diventare un modo originale per valorizzare il futuro.

Fonte: ANSA, 8 ottobre 2026⁠. 


FRASE DEL GIORNO — SICILIA


«La Sicilia non ha bisogno di essere raccontata ogni giorno come una terra straordinaria. Ha bisogno che la sua straordinarietà diventi normalità: scuole sicure, sanità accessibile, lavoro dignitoso, amministrazioni trasparenti e giovani che possano scegliere di restare.»

INIZIATIVA DEMOCRATICA E POPOLARE SICILIA FLASH Sabato 24 ottobre 2026 La Sicilia dei fatti, oltre gli annunci.

  TERREMOTO, PALERMO CHIUDE SCUOLE E UNIVERSITÀ: VERIFICHE PRIMA DEL RIENTRO Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha disposto precauzionalm...